Ricerca avanzata
Articolo

L'erotismo è donna! Il successo del romanzo erotico al femminile, antidoto contro la crisi

LADISLAV SUTNAR - Venus-so long boys, olio su masonite 1963

L'erotismo maschile è stato protagonista nei secoli dei romanzi di genere. Sull'erotismo femminile, sottovalutato o lasciato ai margini, solo da pochi decenni si riflette e si scrive con attenzione, lasciando la parola finalmente alle donne. Però, contemporaneamente, la letteratura prettamente erotica è stata retrocessa in una sorta di “serie B”, perché tutti gli autori ormai possono inserire l'elemento erotico - completamente "sdoganato" - nei loro romanzi e il genere, paradossalmente per il troppo interesse, è morto.
Alcuni titoli recenti stanno tentando - con successo - di resuscitarlo proponendosi in un'ottica nuova e puntando soprattutto sul desiderio femminile. Forse la crisi economica, politica e sociale che stiamo vivendo, che favorisce l'introspezione e canalizza l'attenzione nel privato, aiuta la popolarità di questi libri.


Tra le ultime uscite in libreria
Su WUZ


"Da lungo tempo, gli uomini parlano senza paure e apertamente di erotismo. Ciò di cui parlo è cosa ormai nota. Ho voluto semplicemente ricercare, nella diversità dei fatti descritti, una coesione. Ho tentato di fornire un quadro coerente di un insieme complesso di atteggiamenti umani. E questa ricerca di un insieme coerente che differenzia il mio tentativo da quelli della scienza. La scienza studia un problema isolato. Accumula lavori specialistici. Io ritengo che l'erotismo abbia per gli uomini un senso che la metodologia scientifica non è in grado di cogliere. L'erotismo può essere fatto oggetto di indagine solo a patto che, indagando su di esso, si indaghi sull'uomo."
Georges Bataile - L'erotismo


"Quello femminile, il punto di vista delle donne su sesso e sensualità, non era rappresentato perché la letteratura, come tante altre cose, è stato un ambito maschile per tanti anni ed erano gli uomini a mostrare la prospettiva dell'erotismo anche dal punto di vista delle donne. Presentavano miti sulla sessualità femminile in un modo che noi non possiamo condividere proprio perché eravamo le protagoniste mute. Questo è un atteggiamento che credo che non esista più."
Almudena Grandes


"Temo che la differenza tra erotismo e pornografia nasconda spesso una autodifesa moralistica, una certa paura del sesso. Dopo di che ci sono libri erotici - o se preferite pornografici - che pur essendo pessimi libri (ripetitivi e pieni di cliché e finte trasgressioni, e in fondo falsi) hanno grandissimo successo. Allora, volendo fare della psicoanalisi spicciola, la pornografia è come la perversione: gioca sulla ripetizione del sintomo, è una meccanica coazione a ripetere, considera l'altro - e alla fine anche il soggetto - come un oggetto, e dunque alla fine rassicura. L'erotismo mette invece in gioco il desiderio, l'incontro e la scoperta con un altro che si vuole conoscere e non si potrà mai conoscere fino in fondo, è uno spazio di libertà."
Oliviero Ponte di Pino



"Gli studi sulla sessualità di Michel Foucault, negli anni ’70, propongono nuove relazioni tra erotismo e microfisica del potere, tra sessualità e biopotere, aprendo la strada alle nuove prospettive teoriche del femminismo degli anni ’70-’90 e delle «logiche del desiderio» teorizzate da Gilles Deleuze e Félix Guattari.
È in questo nuovo clima culturale che la letteratura erotica comincia ad essere declinata prevalentemente al femminile (Pauline Réage, Storia di O, 1954; Emmanuelle Arsan, Emmanuelle, 1959, Almudena Grandes, Le età di Lulù, 1989) innestando sulla rilettura di un passato sommerso e minoritario (dall’antichità classica ad autrici del Novecento come Anaïs Nin e Djuna Barnes) incontri fecondi tra scrittura e pensiero della differenza che segnano il declino del dominio maschile sulla parola erotica e ne liberano imprevedibili potenzialità, superando la stessa dicotomia tra maschile e femminile nelle attuali contaminazioni culturali queer (contro ogni forma di «normalità») e cyborg (il corpo postfordista), orientate dal pensiero critico di Judith Butler e Donna Haraway: per liberare la parola erotica dalle prigioni sociali dei generi, e nominare nuove condizioni della soggettività."
Enciclopedia della Letteratura Garzanti



19 giugno 2012 Di G.M.

Commenti



Non sono presenti commenti su questo documento. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
Già iscritto?
Iscriviti