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Intervista

Un gorilla lotta contro l'estinzione delle piccole case editrici

Aprire una casa editrice oggi? Una follia! Così certamente di sarà sentita dire molte volte Valentina Presti Danisi. Ma "farsi intimorire e bloccare dalle circostanze, difficilmente può rappresentare una soluzione". E così ecco arrivare in libreria il primo titolo edito da Gorilla Sapiens, Urban Noise. Una bella grafica per una raccolta di racconti interessanti. Una sfida? No, piuttosto il gusto della condivisione e della cooperazione creativa. "Finché siamo così piccoli possiamo almeno goderci il lusso di stabilire un rapporto personale con quasi tutti quelli che ci seguono". Bello, no?


Una nuova casa editrice: ci vuole molta forza in questo momento. Già in Italia i lettori sono un numero limitato, ma ora con la crisi in atto... perché questa coraggiosa decisione?

È la prima domanda che il nostro Gorilla immaginario ha fatto a se stesso: come ti viene in mente di prendere vita in un momento di crisi come questo? Lui ha risposto giocando un po’ sul tema dell’estinzione. Il fatto che ci sia una reale minaccia di estinguersi, o di fallire, non è un motivo sufficiente a darsi per spacciati senza nemmeno tentare di esistere. C’è una buona dose di idealismo in questo, lo ammetto quasi con senso di colpa. Ma c’è anche la convinzione che farsi intimorire e bloccare dalle circostanze, difficilmente può rappresentare una soluzione.

Quante persone lavorano con te? Chi sarà a fare il piano editoriale e a curare il marketing e la grafica della casa editrice, aspetti tutt’altro che secondari in questo momento?

Al momento siamo in tre. Per tutti gli aspetti strettamente editoriali, cerchiamo il più possibile di lavorare in sinergia, trovando soluzioni e prendendo decisioni di comune accordo. Poi abbiamo molti amici che ci consigliano più o meno saggiamente.
Della grafica si sta occupando il Ketch Studio di Roma. Mentre per quanto riguarda il marketing, solo la parola ci fa venire l’orticaria. Sinceramente, pensiamo che sia sopravvalutato e superato. O forse, semplicemente, non ci va di pianificare ogni nostra mossa al solo scopo di persuadere qualcuno all’acquisto. Siamo molto più orientati a un pensiero della condivisione, dello scambio di vedute e della cooperazione creativa. Miriamo a un rapporto il più possibile orizzontale tanto con i collaboratori e gli autori quanto con i lettori.



E parliamo di immagine: il Gorilla sarà il vostro “tormentone”. Perché dal nome alle copertine tutto ruota attorno a questo marchio? Da cosa nasce, una passione personale? Immagino vi riprometterete di presentare un’immagine forte e riconoscibile, giusto?


La nascita del Gorilla Sapiens è avvolta nel mistero. Esistono già diverse leggende a riguardo. Quel che si sa per certo è che da quando è nato il Gorilla Sapiens, per noi è stato come se esistesse da sempre. Con la sua doppia natura di istinto e intelligenza, più che una nostra creatura, è qualcosa a cui aspiriamo.
Per questo come copertina del nostro primo libro abbiamo voluto il suo faccione ad alta definizione. È un po’ il nostro biglietto da visita. I prossimi libri avranno delle copertine diverse. Poi chissà, in futuro potrebbe tornare: in fondo, noi adoriamo giocare col Gorilla.


Investimenti: tempo lavoro + …. Quanto è necessario investire per creare una casa editrice come la tua? Quanto dedichi del tuo tempo? Si tratta di un “secondo lavoro” o è la tua attività principale?

Noi abbiamo investito i nostri viaggi di laurea. Avevamo da parte i soldi per diversi viaggi che, per varie circostante, abbiamo poi rimandato. E a quanto pare, continueremo a rimandarli.
Dedico qualcosa di molto vicino al 90% del mio tempo alla casa editrice. È la mia principale attività, ma ogni tanto purtroppo dormo. Esagerazioni a parte, sto davvero investendo tutto in questo progetto. Sarà una difetto della mia immaginazione, ma io non riesco a pensarmi in un posto diverso da questo.


David Mach RA - Silver Streak


Quanto incide essere donna e anche giovane in questo lavoro? Ti senti facilitata, o viceversa senti che si tenda ad attribuire meno credibilità a una giovane donna? Non temi di essere stritolata dai "dinosauri" che dominano il mondo editoriale italiano? Quale spazio intendi ritagliarti e come pensi di farlo?


Non ho mai pensato molto alla questione nell’ottica di genere. Forse perché tendo a volte a identificarmi col Gorilla, quindi finisco per avere un’identità ibrida. Anche quando scrivo una mail, a volte uso il maschile altre il femminile, magari dimenticandomi poi di firmare rispettivamente come Gorilla o come Valentina. Penso che in ogni caso la credibilità vada conquistata.
Mi verrebbe da dire che i “dinosauri” si sono estinti molto prima del Gorilla, ma non vorrei attirarmi l’ira del karma. Comunque, in quanto Gorilla, mi sento abbastanza forzuto per resistere ai colpi, e probabilmente sono più agile di un dinosauro, per schivarli. Ma poi, non tutto deve essere interpretato come una lotta. Il mio spazio vitale, più che ritagliarmelo, si espande pian piano, man mano che costruisco solide relazioni con le persone che si interessano al nostro progetto.


Sfrutterai la rete? siti, blog, social network: ne farai strumenti per il passa parola delle tue pubblicazioni? e come?

È bello, no, poter comunicare direttamente con i potenziali lettori. Possiamo sempre tentare un marketing ad personam, parlando per ore del libro, come è già accaduto. Finché siamo così piccoli possiamo almeno goderci il lusso di stabilire un rapporto personale con quasi tutti quelli che ci seguono.

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Le prime pubblicazioni: quali sono stati i criteri di selezione e quali riscontri hai già avuto in termini di attenzione e vendite? Puoi anticiparci il piano editoriale dei prossimi mesi?


Uno dei fattori più importanti per noi è la capacità di un autore di mostrarci una prospettiva inedita, in una parola di stupirci.
Questo può avvenire tanto a livello tematico quanto a livello stilistico. Nel primo libro, Urban Noise siamo partiti da un tema comune, i rumori della città, e abbiamo visto come ogni autore ha filtrato questa suggestione attraverso la propria sensibilità, la propria intelligenza e il proprio background. Come risultato abbiamo una raccolta di racconti diversissimi tra loro, dotati di un’identità unica e riconoscibile. Con ciascuno di questi autori ci auguriamo di poter continuare la collaborazione anche in futuro.
A settembre, per esempio, pubblicheremo una raccolta di Andrea Paolucci, già presente con un suo testo in Urban Noise. Mentre a ottobre abbiamo in programma l’uscita di un libro di Francesco Scarrone, che avrà un tono un po’ diverso rispetto ai primi due volumi e vi mostrerà l’insospettabile lato “sobrio” e poetico del Gorilla. Ma ci sarà spazio anche per l’ironia, come sempre. E poi, e poi… vedremo, vedrete.


Gli autori possono contattarti? Quali sono i canali che utilizzi per trovare nuovi autori e titoli da pubblicare?

Gli autori interessati possono inviare i loro manoscritti a manoscritti@gorillasapiensedizioni.com.
Consigliamo di tener presente che non siamo interessati alla letteratura di “genere”, come romanzi gialli, fantasy, thriller, rosa etc. Comunque leggiamo tutto, e rispondiamo sempre. In genere nell’arco di 2-3 mesi.



29 giugno 2012 Di Giulia Mozzato

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