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Intervista


Valentina D'Urbano: ho raccontato un amore duro, selvaggio, senza sentimentalismi

Valentina D'Urbano pubblica il suo primo romanzo con una casa editrice prestigiosa, importante: Longanesi. Un sogno per ogni aspirante autore che si è avverato per lei.
Valentina ci racconta, in questa VIDEO-INTERVISTA il suo romanzo, la storia che i lettori troveranno nelle pagine de Il rumore dei tuoi passi.



Leggi la recensione

"Una storia forte, ambientata in un quartiere occupato agli inzi degli anni Ottanta."
"Una storia d'amicizia quasi esclusiva che sfocia in una storia d'amore."
"Due ragazzi nati cresciuti in un quartiere occupato e che non conoscono nient'altro."
"Una realtà fatta di degrado, di polvere, di sporcizia."
"Fuori può esserci qualcosa di migliore, ma non ce la fanno, non ce la fanno mai."
"Quando nasci in un posto del genere, quel posto ti segna."
"Un amore duro, selvaggio."



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PARLA L'EDITORE, STEFANO MAURI



Valentina D'Urbano, che ha messo il piede dentro la nostra porta arrivando via internet come un messaggio nella bottiglia.
Ho sentito il rumore dei suoi passi in redazione sin da quando è stata letta la prima volta.
È stato un crescendo di entusiasmo.
Alla macchina del caffè si parlava di una voce fresca, nuova, convincente. Leggendolo mi entrava nella pelle la disperazione di una terra di nessuno, la Fortezza, un quartiere dove non arriva nemmeno la polizia, che di diverso dalle favelas ha solo il cemento, dove la speranza non esiste, i giovani sono condannati al nulla dalla nascita.
Nonostante lo sconforto sentivo la necessità di andare avanti. Era Bea, la protagonista, che mi chiamava, quando lo posavo mi sembrava di seppellirla viva.
Come lei non riusciva a scappare dalla Fortezza, io non riuscivo a scappare da lei. Leggendo ha cominciato a prevalere l'energia vitale dell'io narrante, un'anima ribelle che non si vuole rassegnare, la sete di futuro che prevale sulla desolazione circostante, l'ingenuità dell'adolescenza e la durezza di una vita difficile.
Quello che Bea non sapeva è che in quella desolazione una sorella minore la osservava. Tra i sassi e le siringhe, come una ginestra, stava crescendo una scrittrice che l'avrebbe riscattata.



04 maggio 2012  


04 maggio 2012

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