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INTERVISTA

Vanna Vannuccini: le settantenni rifiutando l’idea che la sessualità possa essere preclusa ad una donna che invecchia


Abbiamo scelto di inserire tra i libri suggeriti per San Valentino 2012 L’amore a settant’anni di Vanna Vannuccini, scrittrice e giornalista, inviata speciale de La Repubblica, per molti anni corrispondente dalla Germania e tra le fondatrici, nel 1973, del primo giornale femminista italiano, Effe.
Perché l'amore ha molti sguardi, molte facce e molte età!
Claudia Caramaschi ha intervistato Vanna Vannuccini per Wuz.


Qual è il nuovo capitolo della condizione femminile?

Le donne, quelle della generazione protagonista del mio libro, le settantenni di oggi, sono state le prime a scegliere di andare oltre la scuola d’obbligo, e a un certo punto della loro vita hanno voluto rendersi economicamente indipendenti.
Hanno potuto scegliere, oltre la scuola (molte l’università), di entrare nelle professioni.
Hanno scelto di costruire così una propria identità attraversando tappe storiche fondamentali nella vita di ciascuna.
Hanno vissuto la liberalizzazione sessuale degli anni sessanta. La pillola fu una prospettiva che intimidì, ma fu anche una sfida che cambiò la vita delle donne e della società nel suo insieme. Oggi queste stesse donne stanno esplorando un nuovo terreno sociale, culturale, emozionale consapevoli del proprio valore, un valore liberato dalle catene “dello sguardo dell’altro”.
Sono capaci di assaporare rughe, amore e sesso, rifiutando l’idea che la sessualità possa essere preclusa ad una donna che invecchia.


Eppure antichi pregiudizi sembrano non dissiparsi…

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Il cuore batte e sempre ha battuto ad ogni età, tuttavia il perbenismo ottocentesco e la dottrina della chiesa, che equipara sessualità a procreazione, hanno rallentato questa presa di coscienza da parte della società e delle donne in generale.
Tabù, pregiudizi di età secolare hanno soffocato il nascere di complicità, amore e sessualità tra persone di età avanzata. Non parliamo del tabù di una donna più giovane rispetto al suo amato.
Occorre riscoprire personaggi quali Ninon de Lanclos, nel Seicento-Settecento, oppure Madame de Warens per avere esempi di donne mature con amanti più giovani. E nei secoli successivi personaggi simili diventarono sempre più rari. Nei paesi protestanti la borghesia per acquistare potere si è ammantata di un moralismo perbenista, in netta opposizione con l’atteggiamento libertino dell’aristocrazia.
Oggi è in atto un cambiamento totale, è quasi più vissuto di quanto sia ancora accettato, ma ormai ha conquistato un punto di non ritorno in un segmento di vita che ha guadagnato in meno di un secolo più di 30 anni. I punti di riferimento si sono spostati.


Fare coppia nella terza età cosa significa?

Le coppie che si formano talvolta sono incontri del passato, riallacciare rapporti di gioventù è più facile, come la bella Liliana classificatasi seconda nel 1947 al concorso di Miss Italia e immortala in una fotografia de “Il Corriere della Sera”, che Armando ha conservato negli anni.
Oppure scaturiscono da incontri nuovi e da più di uno, come accade a Elfriede, che da sola frantumò, da un giorno all’altro, un immenso pregiudizio: scrivere liberamente e con entusiasmo dell’erotismo nella vecchiaia.
Un erotismo e una sessualità più consapevole, più di qualità, unito alla scoperta di se stessi e dell’altro, più libero e complice, che asseconda i desideri e permette di sentirsi giovani. I sentimenti, le emozioni sono più tumultuose, intense, condivise  perché si ha una concezione della vita più matura.


E il cinema…

Il cinema plasma la società, i nostri sentimenti, la nostra immaginazione e da una mano a questa svolta.
Il film tedesco Settimo cielo, ne è un esempio lampante e per fortuna non più isolato, sebbene all’inizio suscitò non poche polemiche. Ma anche la televisione sta seguendo lo stesso iter.
In Francia per esempio in prima serata sono passate storie di amore tra persone di una certa età, che riscoprivano la gioia di andare a ballare, di stare insieme, di innamorarsi. Andavano persino in qualche pornoshop, insomma una liberazione da modelli culturali consegnatoci già nei primi anni di vita.


E internet…

Anche internet ha contribuito a questo processo, è una grande risorsa, gioca un ruolo fondamentale, perché le regole sono diverse nel mondo virtuale e più inclini ad essere contaminate alla velocità della rete.
Dopo la scuola e il posto di lavoro, è il secondo posto nelle possibilità di incontri, secondo uno studio commissionato da Match.com.
Sebbene in Italia i settantenni che utilizzano internet rivestano una cifra inferiore rispetto al resto d’ Europa, stanno scoprendo, vivendo spesso soli, i vantaggi di fare un semplice clic in casa propria per conoscere partner.



13 febbraio 2012 Di Claudia Caramaschi


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