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Intervista

Intervista a Nataša Dragnić: ogni giorno, ogni ora... proprio come una bambina!


Una scrittrice croata e il suo romanzo d'amore: Luka e Dora si inseguono per tutta la vita. Riusciranno ad incontrarsi?

Buongiorno, Miss Dragnic. Le dispiacerebbe presentarsi ai nostri lettori?

Io posso sembrare una donna adulta, ma in realtà sono più una bimba di sei anni che sogna di diventare un giorno una scrittrice o un’attrice famosa. Sono una grande lettrice, mi piace guardare i film, adoro la cioccolata e la frutta di bosco…


Quando le è venuto in mente di raccontare una storia come quella di “Ogni giorno, ogni ora”?

All’inizio c’è stata la storia breve di una coppia che si ritrova dopo molti anni. Poi ho realizzato che forse avrebbe potuto essere fastidiosa, senza la spiegazione di come tutto questo era potuto accadere. Così ho cominciato dal principio…


I personaggi di Luka e Dora sono completamente inventati? Oppure c’è qualche rassomiglianza con persone che lei conosce?

Bè, nonostante entrambi mostrino qualche aspetto di me, sono effettivamente inventati. Se qualcuno pensa di riconoscersi in essi, è perché a molte persone accade di vivere storie simili. Spesso ho ricevuto lettere dai miei lettori, che mi scrivevano cose del tipo “Come fai a conoscere la mia storia? Sembra che tu abbia scritto di me!”




Crede davvero nelle storie d’amore lunghe una vita? O il suo non è piuttosto un augurio?

Penso che tutto sia possibile, anche un amore lungo una vita, e non importa se si tratti solo di un sogno o di un augurio, quel che conta è che noi lo cerchiamo anche quando facciamo finta che non sia così. È un bisogno fondamentale di ogni uomo, di ogni donna.


Il contrasto fra il “qui ed ora” e una storia lunga una vita è quel che dà forza al suo romanzo. La storia è scritta all’indicativo presente per risolvere questa “lotta”?

Scrivo al presente perché nell’amore non c’è il tempo. Tutto può accadere in ogni momento,  e in ogni luogo. È come un cerchio.


Qual è il motore segreto che muove Luka nella sua fuga? Sembra che lui stia scappando dalla possibilità di essere felice…

Luka non è la persona più forte del mondo. Come la maggior parte di noi, sceglie il percorso più facile. Perché combattere per se stessi e la propria felicità è più difficile che rinunciare e giocare a fare la vittima. Luka è anche caratterizzato dal suo senso di responsabilità per gli altri e dal suo contesto sociale (una cittadina di provincia, e la mentalità dei suoi abitanti). C’è talmente tanta gente che ha paura della felicità, anche se dicono il contrario. Ma in fondo non penso davvero a Luka come a una persona spaventata dalla felicità…


E che dire di Dora? Sa quel che sta cercando?

Sì, lei sa esattamente ciò che vuole, e normalmente riesce ad ottenerlo. E allora vediamo se avrà successo nel suo tentativo di avere Luka, alla fine. Dipende da lei. Lo vuole veramente, ancora?

Per la foto di Natasa Dragnic © Ekko von Schwichow



L'autrice


08 luglio 2011  

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