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Intervista

minima&moralia, una piccola rivista letteraria on line

Cosa pensa Nicola Lagioia, scrittore e direttore della collana Nichel di minimum fax, redattore del blog minima&moralia, dei blog letterari e delle riviste online?

Quando e come nasce minima&moralia?
minima&moralia nasce verso la fine della primavera del 2009 dall'incontro di scrittori e intellettuali che per un motivo o per l'altro orbitavano o tuttora orbitano intorno alla casa editrice minimum fax, con l'intenzione di mettere su un blog letterario (io preferirei chiamarla "piccola rivista letteraria on line") totalmente svincolato dalla suddetta casa editrice. In questo modo - sia per la casa editrice, sia per i redattori di minima&moralia - ciò che si perde in autopromozione lo si guadagna in arricchimento reciproco.


Quali obiettivi si pone?
Pubblicare begli articoli (non importa se appena scritti o ripescati da un passato anche molto lontano) di argomento letterario e culturale in genere.


Quali sono le funzioni di un blog letterario?
Mettere a disposizione di chi lo frequenta del materiale interessante. Questa, almeno, è la funzione che normalmente un buon blog letterario dovrebbe riuscire a svolgere senza grandi problemi. Non parlerei necessariamente di aspirazioni più grandi e profonde perché temo da sempre la velleità. Vedremo in futuro quali scenari si spalancheranno.


Navigando in rete tra i vari blog culturali ci imbattiamo spesso in agguerrite discussioni, che vedono di frequente la parte sostenuta da un blog contrapposta a quella di un altro. Pensi che la realtà del blog culturale influenzi davvero e positivamente la discussione letteraria italiana, oppure in molti casi si tratta solo di “molto rumore per nulla”?
Sul nostro blog discussioni del genere ce ne sono pochissime. Direi anzi che non ce ne sono affatto. Ho l'impressione che il lettore di minima&moralia sia più interessato a leggere un pezzo di qualità che a cercare un nemico contro cui scagliarsi.



Quali sono le reazioni che hai riscontrato nel mondo accademico di fronte al proliferare di critica online? E quali sono le risposte delle pagine culturali dei quotidiani o delle riviste cartacee?

Nel mondo accademico, nessuna o quasi. Le pagine culturali dei quotidiani e delle riviste non è raro che riprendano materiale e discussioni pubblicati in rete.


Quali sono i blog che consiglieresti? Con quali blog la vostra redazione ha contatti più importanti e frequenti?
Io sono un patito di un blog che si chiama "La Frusta". C'è un sacco di materiale interessante là dentro. Così come mi piace molto il blog infinito e a suo modo folle di scaruffi.com (anche se mi rendo conto che non si tratta di un vero e proprio blog, ma di una sorta di universo pynchoniano in continua espansione). E poi ci sono i classici, su cui vado spesso: Nazione Indiana, Primo Amore, Lipperatura, Carmilla, La poesia e lo spirito e così via.



11 ottobre 2010 Di Sandra Bardotti

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