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Intervista

Morgan Palmas e Sul Romanzo

Cosa pensa Morgan Palmas, fondatore di Sul Romanzo, dei blog letterari e delle riviste online?

Quando e come nasce Sul Romanzo?
Sul Romanzo è nato nella mia testa nel 2002, quando sognavo di fondare un circolo letterario, una rivista e un sito che condividesse con altri gli intenti e le esperienze di lettura. Creai a Firenze assieme ad altri giovani un gruppo che si riuniva con frequenza, si parlava di libri e autori. Per condizioni che sarebbe lungo spiegare non vi furono poi la rivista e neppure il sito. Nel frattempo negli anni ho curato due blog (Goccia Cotidiana e Acme Del Pensiero), i quali parlavano talvolta di letteratura, anche se i cavalli di battaglia erano altri. Così nell’aprile del 2009 sono tornato a casa in un certo senso, aprendo un lit blog personale e lanciando una sfida: “Scrivere un romanzo in 100 giorni”, una serie di “lezioni” quotidiane che hanno coinvolto numerose persone. Le visite sono aumentate celermente e nell’ottobre dello stesso anno ho deciso di allargare la redazione, strutturando il progetto con nuovi obiettivi.


Quali obiettivi si pone?
Sul Romanzo è un blog letterario collettivo con una quarantina di collaboratori che propongono articoli inerenti alla letteratura, all’editoria e alla scrittura, dal lunedì al sabato. Gli obiettivi sono di natura culturale, convinti che le aggregazioni vitali possano stimolare il dibattito e rafforzare le consapevolezze sugli argomenti sopraccitati e non solo. 


Quali sono le funzioni di un blog letterario?
Più che di funzioni parlerei di aspirazioni. Quando una persona o più persone decidono di aprire un blog cosiddetto letterario non rispettano un codice deontologico previsto da un albo professionale, non esistono normative a riguardo. Si desidera parlare di letteratura, di editoria e/o di scrittura. Sebbene imperi una bizzarra anarchia, nondimeno sono nate esperienze creative di informazione letteraria a dir poco originali, sia in Italia che all’estero. A volte ho il timore che i blog siano una forma massificata di arte contemporanea, massificata appunto. Caos informativo, flussi letterari, commenti, confronti, il fenomeno dei blog è esploso negli ultimi anni, non è che sta accadendo qualcosa di potente e nuovo senza che noi si possa definirlo ancora con precisione?



Pensi che la realtà del blog culturale influenzi davvero e positivamente la discussione letteraria italiana, oppure in molti casi si tratta solo di “molto rumore per nulla”?

I blog hanno una storia di circa una decina di anni in Italia, il molto rumore per nulla è quasi genetico all’inizio di qualsiasi esperienza, come un bimbo che piange appena lascia il grembo materno. Ora stiamo vivendo il momento di slancio dei blog, come quando Musil, parlando di Ulrich, scrive: “Così però dopo questo stato passionale si stabiliva una conversazione più tranquilla, quasi distratta, che serviva loro di schermo reciproco, benché trasparente”. Verranno tempi con meno rumore per nulla. Credo che i blog culturali avranno sempre più importanza, il cartaceo sta lentamente morendo, che piaccia o meno, i quotidiani sono destinati a sparire, il futuro è internet. Quindi, l’influenza c’è, di sicuro, sull’avverbio “positivamente” bisognerebbe intendersi, dipende dal punto di vista.


Quali sono le reazioni che hai riscontrato nel mondo accademico di fronte al proliferare di critica online? E quali sono le risposte delle pagine culturali dei quotidiani o delle riviste cartacee?
Leggo sempre con curiosità le opinioni degli accademici a riguardo. Vi sono alcuni docenti quarantenni e cinquantenni o più maturi che guardano alla critica online come un utile strumento, parecchi trentenni che hanno compreso che i due canali – critica su riviste specialistiche e critica online – si muoveranno sempre più all’unisono. Le pagine culturali dei quotidiani e le riviste cartacee hanno inteso benissimo che senza un canale nella rete si fa oggi poca strada, altrimenti perché Lo Straniero o Nuovi Argomenti o Poesia, i primi che mi vengono in mente, si spostano anch’essi con una vetrina informativa su internet? I tassi di alfabetizzazione informatica stanno aumentando in quasi tutto il mondo, non solo in Italia, con trend continui, chi è l’ingenuo che ancora è convinto che le discussioni letterarie si faranno in futuro alle Giubbe Rosse o al Caffè Greco? Garba a non pochi lo stile vintage, sottoscritto incluso, ma quell’epoca è morta, saecula saeculorum. Ciononostante non dimentichiamo un elemento fondamentale: una cosa è la critica specialistica, un’altra l’informazione dei lit blog, le due coincidono in una percentuale bassa.


Quali sono i blog che frequenti e che consiglieresti?
Frequento soprattutto da quasi una decina di anni una dozzina di blog di lingua inglese e francese (non perdo un post di The Literary Saloon o di GalleyCat, parlerei in questi due casi di una vera e propria lit blog-addicted); in lingua italiana leggo almeno un paio di volte a settimana Minima et Moralia, La Poesia e lo Spirito, Letteratitudine, Vibrisse, Nazione Indiana, Il Primo Amore, Lipperatura, Carmilla, Satisfiction, anche se alcuni di questi mi annoiano oramai a fasi alterne, forse cerco più sperimentazione e in questo alcuni lit blog americani sono un passo avanti rispetto a noi.


Quali iniziative propone Sul Romanzo?
Diverse, come la webzine (il prossimo numero in uscita questo mese) o come “Scrivere il romanzo che è in te”, esperienza che sta coinvolgendo una decina di gruppi in tutta Italia con l’obiettivo di un romanzo entro l’estate del 2011, uno per ogni persona, bene inteso. Presto inizieranno le Notti di Sul Romanzo, una serie di conferenze culturali che terrò insieme ad altri relatori; per esempio il prossimo 22 ottobre, presso la libreria Edison di Vicenza, parleremo di percorsi nella vicentinità traendo spunto dai libri di Vitaliano Trevisan. Un’altra iniziativa che abbiamo lanciato di recente è il Laboratorio di Racconti: un gruppo ristretto di collaboratori leggerà il materiale che ci sarà inviato e pubblicheremo nel blog ciò che colpirà la nostra attenzione. Forse il fatto più importante sarà il nuovo sito che fra pochissime settimane permetterà a Sul Romanzo un salto di qualità, oramai ci siamo dentro fino al collo.



04 ottobre 2010 Di Sandra Bardotti

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