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INTERVISTA

Esclusiva Vaticano S.p.a. Ne parla l'autore

Gianluigi Nuzzi direttamente dallo stand IBS della Fiera del Libro di Torino

Dopo l'enorme successo ottenuto a seguito dell'incontro sul libro Vaticano S.p.a. (Chiarelettere 2009) con Gianluigi Nuzzi e Marco Travaglio, l'autore risponde a qualche domanda sulle intenzioni e il contenuto di quest'opera di grande richiamo, già in ristampa a quattro giorni dall'uscita, rivelatrice di segreti mai rivelati prima.

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Com’è nata l’idea di questo libro?

Questo libro è stato soprattutto un colpo di fortuna. Per la prima volta nella storia della Santa Sede e nella storia recente, un archivio sterminato di documenti contabili, di atti e di lettere riguardanti lo IOR, Istituto Opere di Religione, la banca del papa, diventa pubblico e viene racchiuso e custodito in questo libro Vaticano S.p.a. Questo era l’archivio personale di un monsignore che si occupava delle vicende più riservate e scabrose del Vaticano, parlo di monsignor Renato Dardozzi, consulente e collaboratore dei segretari di stato che si sono succeduti più di recente: Casaroli a Angelo Sodano. Questo monsignore ha voluto che alla sua morte il patrimonio di informazioni, anche se delicato, diventasse pubblico. Questo libro racconta storie di conti occulti, di tangenti, storie di soldi che passano dai forzieri del Vaticano dei quali fino ad oggi non si è mai saputo nulla. A proposito di questo tipo di tema, emergono delle cose assolutamente interessanti, ad esempio, che c’erano dei conti intestati a fondazioni benefiche sui quali sono circolati circa trecento milioni di euro. Uno di questi conti era intestato a Omissis, nome di copertura del Presidente Andreotti. C’erano conti intestati ad ancelle della Divina provvidenza, suore che dovevano costruire istituti per i malati di mente, sui quali conti c’erano quelli che oggi sarebbero sessanta milioni di euro; erano delle sorelle molto abbienti.

E la cosa che l’ha stupita di più?


È una lettera al segretario di Giovanni Paolo II, nella quale si denuncia Angelo Caloia, presidente dello IOR
Si denuncia questo IOR occulto, parallelo, questo IOR di intrighi e con articolate documentazioni.
Tuttavia, questo report, che finisce sulla scrivania del primo collaboratore del papa, non ha alcun esito.





Ringraziamo Elena Pavanetto per la collaborazione.


08 giugno 2009  


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