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Jeffery Deaver racconta com'è accaduto che Thelma e Louise abbiano incontrato DeliveranceDal sito ufficiale dello scrittore traduciamo per i lettori di Wuz un'intervista rilasciata da Deaver in occasione dall'uscita in lingua originale del romanzo The bodies left behind, a breve nelle librerie italiane con il titolo I corpi lasciati indietro.
So che tu avevi deciso di alternare la scrittura di un libro con Lincoln Rhyme e uno con Kathryn Dance. Per questo mi sono sorpreso nel leggere questo thriller a sé stante, che non aveva come protagonisti nessuno dei due. Da dove ti è venuta l’idea di scrivere I corpi lasciati indietro ?
Ero in Inghilterra, a Manchester qualche anno fa e una coppia mi si avvicinò dicendomi timidamente “Mr Deaver, abbiamo sentito dire che lei ci mette un anno a scrivere un libro, ma noi lo leggiamo solo in un giorno o due. Non può scrivere un po’ più velocemente?” mi sentii lusingato e la presi come una sfida. Se i fans volevano più libri, ero felice di accontentarli – anche se potrebbero passare degli anni prima che io produca ancora due libri in sei mesi di tempo (non sono più giovane come una volta!). - Ciò che mi è piaciuto di Corpi è che mi ha dato l’opportunità di lasciarmi andare e spingermi un po’ più oltre, dato che non è una storia di Lincoln o Kathryn. Corpi è ricca dei tipici "raggiri" e cambi di rotta di Deaver e si svolge in un breve arco di tempo, ma ha anche il finale più scioccante di tutti i libri che ho scritto. Pur non essendo né macabro, né cruento, mi è stato detto che toglie il respiro. Stavo per chiamare il romanzo "Thelma e Louise incontra Deliverance ”.
questo libro è davvero uno di quei thriller d’azione ricchi di suspance. Ho sentito dire che un recensore l’ha descritto come una sorta di inseguimento tra gatto e topo attraverso la foresta. Hai passato qualche notte nel bosco per compiere la tua ricerca?
Sono cresciuto nel Midwest e ho passato molto tempo nelle foreste del Wisconsin, del Minnesota e del Canada, andando a pesca e facendo escursioni. Credo che l’idea del libro sia venuta dalle mie gite in campeggio in luoghi ben lontani dalla “civilizzazione” (senza posti come 7-Eleven e Pizza Hut). Mi ricordo molte notti in cui le foreste erano vive, rumorose e la nostra giovane immaginazione popolava il luogo con assassini di ogni genere, per non parlare degli orsi e i lupi. Decisi che volevo ambientare un libro in un posto come quelli.
Brynn McKenzie, la poliziotta in borghese al centro della storia, è davvero interessante: un forte personaggio femminile. Come la descriveresti?
Mi sono molto divertito a creare Brynn. È ricca di risorse, forte, intelligente… è una madre con un figlio problematico, una figlia con una madre forte, una moglie devota, ma anche reticente. Molta della sua durezza esteriore maschera delle profonde insicurezze interiori. Una delle cose più divertenti di questo romanzo è stata quella di districare l’enigma sulla vera personalità di Brynn McKenzie, mano a mano che la storia continua e le varie trame si dispiegano. Penso che i lettori la apprezzeranno, tanto quanto la trama del romanzo.
Hai creato molte brutte persone nei tuoi libri e ne’ I corpi lasciati indietro hai aggiunto Lewis e Hart alla lunga lista. Lavorano insieme in questa storia, ma sono nettamente differenti nello stile e nell’esperienza. Ti sei ispirato a qualcuno in particolare?
Volevo esplorale le varie sfaccettature del male e Lewis e Hart sono cattivi in due modi molto diversi. Scrivere di villani per me è molto divertente e mi è piaciuto in particolar modo sviluppare la relazione che c’è tra i due, osservando come si muovono dall’antagonismo a una vera e propria comprensione reciproca di chi sono veramente. Dopotutto non possiamo ridurre i mascalzoni a semplici caricature di cartone, altrimenti non ci sarebbe alcuna connessione emozionale con la storia.
Traduzione di Anna Zizola
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