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Intervista

Intervista ad Andrea Vitali

Un ultimo romanzo, Dopo lunga e penosa malattia, che propone ai lettori un aspetto nuovo di questo scrittore. Un giallo molto particolare che, pur ambientato sulle sponde del lago di Como, tratteggia il volto oscuro, il paesaggio invernale, il male che in senso più lato si nasconde nella provincia italiana.


Perché hai deciso di scrivere un giallo, genere oggi frequentato da molti scrittori italiani?

È un giallo per caso nel senso che non l'ho cercato, la storia mi è venuta incontro con queste caratteristiche e mi ha affascinato. Non sono diventato nè giallista nè noirista.

I personaggi di questo romanzo sono quasi tutti negativi e mi sembra che ci sia in assoluto maggiore pessimismo. È una impressione sbagliata?

È il racconto di un disagio esistenziale oltre che meteorologico. I personaggi patiscono all'eccesso l'ambiente.

Senza svelare il finale, così spiazzante, puoi dirci come hai costruito la trama. Avevi già in mente la conclusione del romanzo o l'idea è venuta con l'evoluzione della storia?

Il finale è aperto, a discrezione del lettore. io naturalmente ne ho uno mio ma ho preferito non scriverlo lasciandolo intuire, un po' come si chiudono alcuni film di Carpenter.

In conclusione: complimenti! il romanzo è davvero interessante e molto particolare, perché non ripercorri degli "standard" già sfruttati. Il protagonista è davvero una figura che resterà impressa nel lettore: avevi qualche riferimento reale per disegnare il personaggio del dottor Lonati?

No. Mi interessava delineare un po' la figura di un medico a fine carriera. E forse a fine vita.

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La recensione di Dopo lunga e penosa malattia


28 novembre 2008 Di Grazia Casagrande

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