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Intervista

Qualche domanda ad Andrea Vitali, autore-attore nell'audiolibro di Un amore di zitella

Scrittore molto amato grazie anche alla forte comunicativa, Andrea Vitali si propone al suo pubblico, che sicuramente riuscirà ad allargare ulteriormente, in una veste insolita, quella di "lettore": legge a voce alta il suo romanzo Un amore di zitella e  racconta il dipanarsi degli intrecci e intrighi nel microcosmo della provincia, popolato da un’umanità ricca di passioni  e di sogni.  
Ha infatti realizzato per la casa editrice Emons un audiolibro proponendo così il suo romanzo all'ascolto e non più solamente alla lettura. La voce dell'autore e l'inevitabile accento lombardo riusciranno ancora di più a creare l'atmosfera in cui sono ambientati tutti i suoi romanzi: i paesi, soffusi di nebbia, del lago di Como.


Chi, tra i tuoi romanzi, ha scelto Un amore di zitella per farne un audiolibro?

Io.

Di questo stesso romanzo hai anche fatto una versione teatrale: si presta forse particolarmente alla recitazione?

Non ho assolutamente fatto alcuna versione teatrale. È stata fatta semmai con risultati quantomeno grotteschi e che rinnego decisamente.

Quali emozioni ti ha suscitato leggere e registrarne il testo completo?

Il rientrare in pieno nel clima di quella storia e di quegli anni in cui è stata scritta, sorta di viaggio nel mio passato recente.

Quale pensi sia il pubblico a cui con questo audiolibro ti rivolgi? Coloro che sono già tuoi lettori?

Credo di sì, anche se non riesco ad immaginare ancora il pubblico degli audiolibri.

A tuo parere tutti i romanzi si prestano ad una lettura ad alta voce?


A mio parere ben pochi si prestano a questo scopo: è un territorio nuovo, quello dell'audiolibro, denso di sorprese e probabilmente dovrò ricredermi.

Pensi di poter ripetere questa esperienza e se sì quale romanzo giudichi più adatto?

Sì, penso di poterlo fare e vorrei farlo con Pianoforte vendesi, il corto uscito col Corriere della Sera.

Hai mai ascoltato un audiolibro?

Ho tentato di ascoltarmi ma ho smesso subito.



Un amore di zitella


Iole Vergara è la zitella del paese. Lavora come dattilografa presso il Comune, abita in un condominio affacciato sul lago e la sera cena con una tazza di caffellatte. È un'esistenza fatta di abitudini, grigia e monotona, se non fosse per le chiacchiere con la collega Iride sulla prostata del segretario comunale, o per i mille pettegolezzi che s'inseguono in paese. Ma persino la timida e solitaria Iole ha un segreto, come scoprirà Iride nel ricevere il regalo di nozze della collega: si chiama Dante, e per qualche tempo al centro dei pettegolezzi ci sarà proprio il misterioso amico della dattilografa comunale.
 



L'autore



27 ottobre 2008 Di Grazia Casagrande

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