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INTERVISTA

Beppe Braida, ovvero l'arte di giocare con il pubblico

Il torinese Beppe Braida ha iniziato la sua attività di attore e cabarettista nel 1989. Vince  nel 1992 il Festival nazionale del Cabaret e nel '97  recita in teatro nella commedia Non aprire la porta scorrevole. Entrato nel 98 nel gruppo Zelig di Milano e partecipa anche allo Zelig Show televisivo. Dopo la vittoria di alcuni premi importanti, ma meno noti, nel 2006 vince il più prestigioso premio per un attore comico, il Premio Satira Politica di Forte dei Marmi. Proprio la satira politica gli procura querele (nove per la precisione), ma non gli ferma di sicuro la scoppiettante verve comica. Nel 2007 per il suo spettacolo teatrale Segnali di Fumo ha ricevuto a Cervia il prestigioso Premio Walter Chiari come Comico dell’anno.

Proprio per l'incomparabile capacità di "giocare" con le situazioni più serie, facendone emergere l'aspetto ridicolo e grottesco, lo abbiamo intervistato perché ci parlasse del suo rapporto con il gioco.


Nella tua comicità il gioco di parole e quello che fa la parodia di situazioni serie è molto importante. Quanta parte ha l'aspetto ludico della vita e il gioco condiviso nel tuo rapporto con il pubblico?

È il 90 per cento. Se non si possedesse questa componente ludica non si potrebbe fare neppure questo mestiere. Perché il comico non fa altro che dire in forma scherzosa e giocosa quelle che sono le grandi verità che riguardano tutti.

Pensi perciò che anche gli adulti abbiano bisogno di continuare a giocare.


Certo perché altrimenti si è morti. Il gioco è praticamente l’entusiasmo che non deve mai morire in noi: chiamalo gioco, chiamalo passione, chiamalo arte, chiamalo hobby, chiamalo come ti pare, ma sostanzialmente è l’entusiasmo per la vita. Se manca quello  in realtà manca anche la vita.

Quali erano i giochi che preferivi fare da bambino?

Inseguire le ragazzine delle elementari.

Allora è un vizio antico... E oggi continui a fare lo stesso gioco?

Certo, ma ho cambiato l’età. Chiaramente oggi l'età delle "ragazzine" che inseguo è proporzionata alla mia.

Ma giochi a carte, pratichi qualche sport?


No, sono solo appassionato di videogiochi. Mi piace guardare lo sport, leggere libri: sono appassionato di tutto quello che permette di giocare con la mente e anche con il corpo

Dici che ti piacciono i videogiochi. Quali in particolare?

Gioco a calcio con la playstation e con il pc mi piacciono quei videogiochi in cui si costruisce una città, la si gestisce, la si organizza e altri giochi di questo genere.

I libri di Beppe Braida su Wuz
Il sito ufficiale di Beppe Braida  

Un videogioco che affre la possibilità di "giocare" con la costruzione di una città ideale:
City Life

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27 maggio 2008  


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