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INTERVISTA

Il 26 aprile: un giorno speciale, un "giorno perfetto"

foto Effigie

Il Perfect Day di Antonio Scurati



Una "giornata perfetta" all'insegna della comune passione per la letteratura, così la immagina Antonio Scurati, uno degli scrittori italiani che saranno a Torino alla Scuola Holden il 26 aprile. 
Una giornata interamente dedicata alla letteratura, un evento straordinario a cui tutti possono partecipare.
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Qual è secondo lei il senso di questa  "giornata perfetta"?

Credo che stia nell'idea di una riunione che ci si auspica possa divenire "comunione". 
Scrivere libri, disse una volta Jan Paul, è sempre un po' come inviare lettere d'amore ad amici lontani. Lo scrittore, chiunque esso sia, confida sempre in una simpatia, in un sentimento d'amicizia profonda da parte di un'umanità straniera e remota, nello spazio e nel tempo, l'umanità dei suoi ipotetici lettori. Togliere per una volta questa distanza, e ritrovarsi in un unico luogo in un medesimo tempo scrittori, lettori e aspiranti scrittori. Questa chiusura provvisoria del cerchio, questo fuggevole momento di grazia, questo potrebbe essere il senso di una "giornata perfetta" all'insegna della comune passione per la letteratura.


Cosa l'ha convinta a partecipare?

Il fatto che la scrittura sia per sua natura un'esperienza solitaria, spesso anche di solitudine.
Il libro si genera in assenza degli altri. 
Colmare questo vuoto fecondo una volta ogni tanto non può che far bene.


Cosa si aspetta da questa giornata?

Mi aspetto una giornata festiva. Quel vago sapore di giubilo che accompagna i rari giorni di festa.

Di quale romanzo parlerà e perché?

L'Iliade di Omero e L'educazione sentimentale di Flaubert. 
Il primo perché è la matrice letteraria di ogni racconto occidentale della guerra, dall'antichità ai giorni nostri, il secondo perché è la matrice della narrazione contemporanea dell'amore. Per la civiltà letteraria dell'Occidente, fondata sull'assenza di testi sacri di tipo propriamente religioso, rappresentano entrambi due libri propriamente di culto.  


Come pensa di impostare la sua lezione?

Mi piacerebbe riuscire a mostrare, soprattutto riguardo ad Omero, l'inesauribile forza di riviviscenza che, attraverso i secoli e i più disparati linguaggi espressivi, ciò che è più antico e apparentemente remoto conserva rispetto a ciò che è apparentemente più prossimo e vicino.
Si è mai imbattuto in un Perfect Day? Ovvero c'è qualche autore che secondo lei ha raccontato un giorno perfetto in letteratura? Nel cinema? Nella musica?....

Sarà forse la mia indole malinconica a suggerirmi la risposta, ma mi vengono in mente magistrali narrazioni di giorni di dolore perfetto, più che di perfezione nella felicità. 
Ad esempio un magnifico racconto di Francis Scott Fitzgeral intitolato Primo Maggio, il breve resoconto di una giornata di perfetto sconforto che conduce il protagonista al suicidio come necessario compimento.


Nei suoi libri ci sono personaggi che hanno vissuto una giornata perfetta?

A ben guardare, in quasi tutti i miei libri i personaggi sono alla ricerca della giornata perfetta. Non trovandola, vivono spesso nello struggimento per averla perduta, che spesso assume anche l'aspetto del falso ricordo, della memoria ingannevole di una perfezione in verità mai conosciuta. 
Vale anche per la nostalgia delle gloriose 5 giornate di Milano, l'insurrezione vittoriosa contro la dominazione austriaca del 1848 che perseguita nella loro ingloriosa vecchiaia i personaggi del mio ultimo romanzo, Una storia romantica.


C'è stata una "giornata perfetta" nella sua vita?

Ricordo un pomeriggio dei miei sedici anni. Era il primo giorno di carnevale a Venezia, la città dove sono cresciuto, quando il carnevale era una festa dionisiaca attesa per un anno intero. Scendevo il ponte di Rialto assieme ai miei amici di allora. Andavano ad ubriacarci per una sbronza che sarebbe durata una settimana. Ebbi la sensazione di reggere il mondo intero sul palmo di una mano, come se si trattasse di una sfera perfetta. E mi commossi perché intuii che non sarei mai più stato così felice.

Sul sito scuolaholden.it potete ascoltare sul Perfect Day un'intervista ad Alessandro Baricco

Per saperne di più >>>
Il Perfect Day musicale visto da Wuz >>>

Un ringraziamento particolare a Ludovica Gallo Orsi per la sua preziosa collaborazione.



26 marzo 2008 Di G.M.


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