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Piergiorgio OdifreddiStrenuo difensore della laicità in Italia
Una breve intervista a Piergiorgio Odifreddi che affianca al suo importante lavoro scientifico in università l'impegno civile per un'Italia capace di vedere la realtà con sguardo laico. Un'inchiesta sull'Italia nella pagine di Wuz
L'ultima volta che l'abbiamo intervistato ci ha parlato del suo libro, in quel momento appena uscito, Perché non possiamo essere cristiani. È stato un saggio dirompente, che ha creato un forte dibattito e due schieramenti nettamente distinti che si sono fronteggiati. Ha ora in preparazione la riedizione de Il Vangelo secondo la scienza (che approfondisce l'analisi del rapporto scienza-religione) ma anche un saggio sulla matematica e un nuovo capitolo delle sue "impertinenze" (Il matematico impenitente), le stesse che ci ha regalato in questi mesi nei suoi interventi nella bella trasmissione Crozza Italia Live. Sono gli scienziati, i matematici, i fisici a difendere in Italia la laicità, l'indipendenza e a cercare di raccimolare, in un contesto politico indifferente, i fondi per una ricerca che potrebbe segnare il nostro futuro.
Quanto è stato importante, condizionante, il ruolo della chiesa cattolica nell'Italia del governo Prodi?
molto, direi. hanno fatto fallire i dico non appena sono stati presentati, e il governo e' andato sotto. la binetti l'ha quasi fatto ricadere sulla questione dell'omofobia. e mastella l'ha fatto definitivamente cadere anche per il sollevato problema della laicita' nel pd: ad esempio, ha dichiarato a "porta a porta", il giorno della sua uscita dalla maggioranza, che "gli amici della margherita che sono troppo frettolosamente entrati nel Pd devono ripensarci, perche' non si puo' manifestare solidarieta' al papa per la sapienza e stare nello stesso partito in cui militano atei come odifreddi" (testuale...).
L'avvento di Benedetto XVI ha indubbiamento dato una sterzata forte alla chiesa cattolica. Cosa pensi di questo Papa?
tutto il bene possibile, perche' credo che la sua grazia da elefante stia facendo male alla chiesa, radicalizzando i conflitti e risvegliando la coscienza laica del paese, che i modi suadenti e mediatici del suo "amato predecessore" erano riusciti ad addormentare.
Con il lavoro di risanamento dei conti pubblici poteva forse aumentare l'investimento nella ricerca scientifica. Adesso tutto è sospeso. Quanto siamo indietro rispetto al resto del mondo (e non solo occidentale) e secondo il tuo parere sarà possibile recuperare questo gap?
onestamente, non credo che anche col governo prodi sarebbe cambiato molto. il disinteresse per la scienza e la ricerca in italia e' endemico e non dipende da chi sta al governo. ha origini che vengono da lontano, almeno fin da croce e gentile, e dall'occupazione dei media da parte degli umanisti, in particolare dei filosofi di stampo continentale, che non sapendo nulla temono come la peste gli scienziati che sanno qualcosa, e li criticano perche' non sanno tutto. dovremo lavorare a lungo, prima di poter invertire la rotta e ribaltare la situazione...
| 15 febbraio 2008 | | Di Giulia Mozzato |
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