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INTERVISTA

Intervista a Petra Magoni




Foto di Paolo Soriani
Petra Magoni ci racconta le sue sensazioni legate al successo di Musica Nuda 2.  Una sottile alchimia lega la sua voce acuta alla "schizofrenia" musicale del contrabbassista Ferruccio Spinetti...



Ferruccio Spinetti mi ha detto che la vostra esperienza come duo è nata quasi per gioco. Ora come vivi questo vostro successo?


È comunque un successo relativo perché non siamo un prodotto di massa. È vero che la nicchia si è allargata in questi ultimi anni e si sta allargando sempre di più e questo ci fa veramente piacere, rimaniamo però nell’ambito di un pubblico "educato" all’ascolto. Siamo contenti dei risultati in Italia e soprattutto all’estero, in Francia.

Però su IBS.it,  la libreria on line più grande d’Italia, Musica Nuda 2 in questo momento  è al secondo posto e Musica Nuda al sesto...

Ma dai! Davvero!?

Proprio così. È forse un indice di come l'ascoltatore che acquista on line sia più attento anche a fenomeni musicali particolari come il vostro?

Il nostro disco è distribuito nei negozi, ma non è certo Ramazzotti che lo trovi dappertutto, autogrill compresi. Se lo vuoi, lo devi cercare. Pur essendo distribuito meglio rispetto al precedente il negoziante non ne ordina certo centinaia di copie. Ma scusa ma chi è al primo posto?

Al primo posto c’è Radio 2 di Fiorello. Poi ci siete voi e poi i Red Hot

Incredibile!

La tua formazione artistica ha conosciuto diverse esperienze (operistica, musica antica, jazz, rock). Questo ti ha aiutato nell’affrontare brani di così varia provenienza quali sono quelli presenti in Musica Nuda?

Fortunatamente io e Ferruccio siamo due grandi ascoltatori di musica. Tutte le esperienze che ho fatto sono state importanti positive ma la cosa bella del duo con Ferruccio e che posso cantare tutto quello che mi piace senza perdere comunque la mia identità che è molto precisa, perché la mia voce e il suo contrabbasso rendono amalgamabili Monteverdi e Splendido Splendente. Questo non sarebbe possibile in un altro organico o anche in un duo pianoforte e voce. Questa schizofrenia del duo con Ferruccio diventa positiva perché aiuta l’ascoltatore a far passare l’ora e mezza del concerto. Con un pianoforte non si capirebbe più dove si va a parare. Senz’altro un incontro casuale ma fortunato. Abbiamo scoperto di avere lo stesso modo di intendere la musica. Come iniziamo a suonare un pezzo, troviamo già il modo giusto di eseguirlo. Abbiamo un modo di stare sul tempo molto simile. Per me, che canto, il fatto di avere un contrabbassista intonato è un requisito essenziale. Ferruccio è sempre molto intonato e questa caratteristica ti assicuro non è una caratteristica così scontata.

Esiste dietro un lavoro particolare sulla voce?

Non è una cosa pensata. Sia io che Ferruccio abbiamo molti spazi cosa che non accadrebbe con una normale formazione e li riempiamo alternandoci oppure li lasciamo anche vuoti. Ma non c’è stato un lavoro prima, non c’è un lavoro adesso, semplicemente inziamo a suonare un pezzo. Per esempio Splendido Splendente l’abbiamo ascoltato un giorno in macchina alla Radio. Molto divertimento, molta istintività.
Abbiamo cominciato a chiederci il perché di questo successo. La mia voce acuta e il suono grave del contrabbasso lasciano molti spazi a cui non eravamo abituati. La musica oggi è infarcita di suoni, viene usata per coprire del rumore. Anche la canzone più bella del mondo se la senti in un ipermercato mentre stai facendo la spesa diventa solamente rumore che tenta di coprire dell’altro rumore. È un uso della musica oggi forse sbagliato. Non siamo più portati all’ascolto. E poi c’è il discorso del testo. Spogliando così le canzoni, il testo riprende la sua importanza, va in primo piano e molte persone ci dicono: è la prima volta che capisco che cosa voglia dire veramente una canzone. Io cerco sempre di far capire bene il significato di una canzone anche usando la voce in modo sbagliato. Guarda che luna, che è spesso cantata come  una canzone allegra, in realtà dice "vorrei morire perché tu non sei qui con me a guardare la luna". Io cerco di sottolineare questa condizione di disagio e di tristezza.  


Rispetto al Volume 1 in Musica nuda 2 ci sono molti ospiti. Come mai avete pensato a questo cd 2?

L’abbiamo fatto per più motivi. Intanto avevamo moltissimo materiale, e quindi la scelta del doppio deriva da questo motivo. La scelta degli ospiti, poi, è una cosa che accade dal vivo, se c’è qualche amico musicista in sala, sale sul palco con noi. Abbiamo scelto di tenere separati i due dischi per mantenere comunque inalterato il concetto del duo. Un disco è una specie di regalo che viene fatto all’ascoltatore. Il disco è un doppio, ma costa come un cd singolo.

Leggi l'intervista a Ferruccio Spinetti


23 giugno 2006 Di Francesco Marchetti


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