|
|
 |
|
| |
HOME | sabato 11 febbraio 2012 |
 |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
|
|
 |
 |
Enrico Brizzi, the Walking Writer
In un'intervista speciale per Wuz lo scrittore Enrico Brizzi racconta il suo ultimo libro Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro edito da Mondadori. E poi approfondiamo il tema del viaggio nella scrittura.
Sono serviti ottanta giorni a piedi e dieci in bicicletta, una stagione intera in viaggio, ma è valsa la pena di provare a conoscere un posto complicato come l’Europa prendendosi tutto il tempo che serviva (Enrico Brizzi)
Nel 2004 intraprendi un lungo viaggio a piedi In Italia da cui scaturisce Nessuno lo saprà - viaggio a piedi dall’Argentario al Conero. Poi nel 2006 percorri la via Francigena, pubblichi un reportage a puntate su L'Espresso e nel 2007 esce Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro. Come è nata l'idea di raccontare i viaggi? Raccontare viaggi umili, rustici e dolci è un’idea assai poco meditata, figlia irrazionale e un tantino freak della consapevolezza “tondelliana” che solo l’autenticità è degna di essere raccontata. Nella mia vita reale, le città e il loro stile di vita sono l’acqua in cui nuoto ogni giorno, ma mi è più facile sentirmi a casa sotto la tenda, in un bosco, piuttosto che dentro un albergo o un aeroporto.
Nei romanzi l'aspetto più documentaristico si fonde con quello della fiction. Rispetto al passato ti sei trovato di fronte ad un nuovo genere narrativo? È cambiato qualcosa nel tuo essere scrittore? La narrativa “odeporica” (copio la parola da una recensione) si presta a numerose interpretazioni: da quella più intimista e diaristica di Nessuno lo saprà, che considerò l’equivalente letterario di un disco per voce e chitarre acustiche, alla narrazione polifonica (corale come voci, e molto varia nei registri) del Pellegrino dalle braccia d’inchiostro, che spazia dal comico al drammatico, dal classicismo rock delle descrizioni al sound sperimentale di determinati dialoghi, dai riff aspri del molesto Bern alle melodie “superitaliane” dei viandanti protagonisti.
Come hai organizzato la stesura? Quando e come scrivevi? Avevi un quaderno sempre a portata di mano, un momento particolare della giornata adatto alla rielaborazione? La mia vita è organizzata per stagioni, come quella dei miei avi agricoltori: c’è il tempo del viaggio e quello della scrittura, quella del tour di presentazioni (quest’anno una quarantina da Bolzano a Catania in poco più di due mesi), e quella dedicata alla ricerca più free e, naturalmente, alla famiglia. Tutto questo per dire che nei miei viaggi raccolgo fisicamente pochissimi appunti, ma è fondamentale per me scriverne appena arrivato, quando l’esperienza è ancora viva, le gambe calde e l’urgenza di scrivere ti assale.
Perché viaggiare a piedi, o meglio “soprattutto” a piedi. Per chi non lo ha mai fatto quali sono i vantaggi e gli svantaggi? So bene che il viaggio a piedi (così come le donne belle e intelligenti, l’idea di salire su un palcoscenico, o la dimensione del Divino), spaventa e affascina il neofita. Spaventano la fatica e la sensazione di trovarsi “in mezzo al nulla”, l’ipotesi di cani feroci liberi per la campagna e il disagio di doversi portare in spalla tutto ciò che serve. Lo capisco, il neofita. Ma lui stesso sa bene che, seduto davanti alla tivù, si sta perdendo qualcosa che rasenta l’Essenziale, e sinceramente non lo invidio.
Quanto è importante l'attrezzatura? Le sorelle scarpe sono le tue migliori amiche, insieme alla cara borraccia, e senza una mappa dettagliata della zona saresti davvero perso come un pulcino. Per leggerla ti servirà una bussola, da riporre nella tasca laterale dello zaino insieme alla torcia elettrica e il coltello. Spray antivesciche e cerotti potrebbero essere la soluzione a una giornata infernale, e se decidi di dormire all’aperto sarà meglio portare almeno il sacco a pelo e una tenda a igloo, o un riparo d’emergenza, che faccia da confine fra il tuo territorio e quello degli animali. Per il resto, visto che in molti villaggi ancora non accettano Mastercard, c’è il caro vecchio contante.
Come e perché è nata l'idea di una viaggio attraverso la via Francigena? “Perché” non saprei dirlo con la precisione d’un Linneo o un Cartesio, ma “come” lo ricordo molto bene: nel 2004 mi trovavo a camminare insieme a mio fratello Riccardo fra l’Argentario e il Conero, e alla base del colle di Radicofani incrociammo i segnavia della Via Francigena. Sapevo che la meta del percorso era Roma, ma quando scoprii che si trattava della più rilevante strada dell’Europa romana e medioevale, e che originava addirittura dall’Inghilterra, seppi che non avrei dormito tranquillo nel mio letto finché non l’avessi percorsa per intero. Sono serviti mesi di preparazione logistica, e finalmente il 27 aprile 2006 insieme all’amico fotografo Valerio Gnesini ci siamo lanciati a testa bassa da Canterbury verso Dover, e sbarcati a Calais abbiamo cominciato a macinare strada alla volta di Roma… Sono serviti ottanta giorni a piedi e dieci in bicicletta, una stagione intera in viaggio, ma è valsa la pena di provare a conoscere un posto complicato come l’Europa prendendosi tutto il tempo che serviva.
Dove andrà quest'estate o in futuro the walking writer? Per tutto luglio sarò in viaggio con la band Numero6 per il “reading in concerto” tratto da Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro, mentre in agosto porterò in montagna le mie figlie. Poi, a fine stagione, secondo rendez-vous psicoatletico lungo la tratta Rimini-San Sepolcro-Orvieto-Roma.
Le immagini sono di Valerio Gnesini
Enrico Brizzi + Numero6
Reading musicale ispirato all’ultima fatica letteraria dell'autore
12 LUGLIO, PINEROLO, CASCINA 00
13 LUGLIO, OSNAGO (CO) FESTA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
14 LUGLIO, MODENA, GIARDINI DUCALI
15 LUGLIO, BERGAMO, KAIBAKH FESTIVAL
19 LUGLIO, FIRENZE, ITALIA WAVE
21 LUGLIO, LA SPEZIA, LOCALITA’ DA DEFINIRE (tbc)
23 LUGLIO, BOLOGNA, CHIOSCO ARENA DEL SOLE
Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro
di Enrico Brizzi
Pag. 266 - 16,00 euro
Edizioni Monandadori 2007 (Strade blu)
ISBN 978-88-04-48945-0
Acquista "Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro" su IBS
Link "brizziani":
Sito ufficiale
Blog
Francigena21
Le pagine di Wuz per orientarsi nel mondo:
Il tesoro è il cammino. Intervista a Danilo Manera
Treno, aereo, bicicletta, a piedi... i tanti modi del viaggiare
Leggere il viaggio
Viaggiare al cinema
La musica e il viaggio
Saggi sul viaggio
| 09 luglio 2007 | | Di Francesco Marchetti |
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|
|
 |
|
 |
|
Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.
Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
|
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb
Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
|
|
|