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Intervista

Ma sappiamo proprio tutto su Harry Potter? Un'esperta ci mette alla prova

Intervista a Marina Lenti



Marina Lenti è autrice di un libro molto curioso: un libro di giochi e curiosità per mettere alla prova la nostra competenza sui libri e i film dedicati al famoso maghetto. Considerata la maggiore esperta della materia, ci ha incuriosito questa sua insospettabile mania e così le abbiamo rivolto alcune domande.


Un libro di test su Harry Potter: come è nata l’idea?

Ah, in questo non ho nessun merito: è stata un’idea dell’editore Alpha Test, che una volta concepite le linee guida del volume, si è poi messo alla ricerca della persona in grado di scriverlo.

Come è iniziata la sua passione per il maghetto?

Semplicemente come tutti gli appassionati: leggendo i libri. Avendoli apprezzati è scattato poi quel personale meccanismo per cui, se una cosa mi piace, tendo a volerla approfondire. E dunque ho iniziato a investigare per conto mio. Successivamente mi sono state offerte, su questo argomento, le collaborazioni con il portale Supereva e con la testata on line Fantasy Magazine: quindi, volente o nolente, col passare del tempo la specializzazione è divenuta sempre più… specializzata, concretizzandosi, alla fine in un saggio dedicato alla saga e ora in questo volumetto ‘ludico’.

Questo fenomeno incredibile come riesce a perpetuarsi negli anni?

Beh, intanto perché fino ad ora ci sono state uscite periodiche di libri e film, e dunque il materiale su cui discutere non è mancato. Con l’avvicinarsi della fine dei libri, il fenomeno è destinato a smorzarsi un po’, ma non si spegnerà finché ci saranno ancora gli ultimi due film da vedere, Harry Potter e Il Principe Mezzosangue e Harry Potter and the Deathly Hallows.

Perché anche gli adulti sono stati contagiati da questa pottermania?

La spiegazione che personalmente mi do è che non c’è differenza, per quanto riguarda il bisogno di fantasia, fra l’adulto e il bambino. La società impone all’adulto di negare questo bisogno, proprio perché considerato – a torto – infantile, ma questo porta solamente l’adulto a nascondere questo suo lato, non a eliminarlo. Del resto come potrebbe riuscirci? La fantasia umana, grazie al cielo, è una facoltà preziosa e insopprimibile, senza di essa non esisterebbe nulla attorno a noi, senza l’immaginazione staremmo ancora in fondo a una caverna ricoperti di pelli.
Harry Potter poi coniuga meravigliosamente fantasia e quotidianità, è uno dei suoi tanti motivi di fascino, quindi ci si può identificare a ogni età a seconda delle problematiche che si vivono. Anche i personaggi, così differenziati, permettono al lettore di scegliere con chi identificarsi, o comunque chi preferire, allo stesso modo con cui ognuno seleziona il suo cioccolatino favorito in una scatola assortita.


Entriamo nella struttura del suo libro: come ha concepito e formulato i quesiti?


Ho pensato di raggruppare l’argomento in quattro branche principali: domande biografiche sull’autrice, domande letterarie, domande cinematografiche e domande d’attualità potteriana.
Curiosamente, la cosa più difficile non è stata tanto ideare le domande o fare ricerche per delineare le spiegazioni alle risposte quanto, piuttosto, quello di inventare le tre possibili risposte sbagliate fra le quattro opzioni presentate. Sembra una sciocchezza ma inventare delle risposte errate che siano al tempo stesso un po’ credibili richiede parecchia inventiva.


Quale “preparazione” richiede rispondere ai suoi quiz?

Beh, va precisato che non si tratta dei ‘soliti’ test  che ci sono in Rete, saldamente ancorati ai dettagli romanzi e dunque  senza alcun risvolto creativo. Qui si è trattato invece di creare qualcosa di molto diverso, andando a fondo in ciò che sta ‘dietro’ ai romanzi, al lavoro preparatorio effettuato dalla Rowling e per il quale lei ha studiato minuziosamente mitologia, folklore, alchimia, simbologia... Quindi direi che il primo requisito per rispondere a queste domande è anzitutto un po’ di cultura generale, specialmente sugli elementi fantastici e ‘metafisici’. Poi naturalmente non si può prescindere dalla lettura della saga, visto che è questo l’argomento base, così come non si può prescindere dalla visione dei film. Ma anche qui le domande gettano uno sguardo sul cinema con un respiro molto ampio, visto che si va a parlare di attori, registi, ambientazioni, effetti speciali.
Infine, è necessaria la conoscenza di tutto ciò che ha ruotato attorno al fenomeno Harry Potter in questi anni. Il tutto condito con un pizzico di intuizione.
Tutto questo per gustare semplicemente l’aspetto ludico del volumetto. Ma se questi requisiti mancano, niente paura: il libricino è fatto anche per imparare, visto che alla soluzione di ogni domanda fa seguito una dettagliata spiegazione e dunque per il lettore la formula è comunque vincente, perché se non è esperto all’inizio, lo diventerà sicuramente alla fine.


C’è, secondo lei, una “generazione Harry Potter” cresciuta insieme al protagonista? ne ha subito in qualche modo l’influenza?


Una ‘generazione Potter’ esiste sicuramente, ogni età ha i suoi classici e chi era piccino alla fine degli anni Novanta non poteva prescindere da questo fenomeno. Riguardo l’influenza, probabilmente è presto per valutarne gli effetti, a parte quello immediato e non indifferente dell’incremento della lettura, già di per sé miracoloso.
Mi piace pensare che alla lunga, quando la generazione Potter avrà l’età di guidare il mondo, si ricorderà di dare più spazio alla fantasia nella società e nel quotidiano - esattamente in controtendenza rispetto a ciò che accade oggi - rammentandosi proprio di quel benessere sperimentato nell’infanzia di fronte a storie immaginifiche come quella di Harry.
Ritengo infatti che l’accusa principale mossa a tutta la produzione fantastica (e quindi non solo a Harry Potter, ma anche a classici quali Il Signore degli Anelli e similia) da parte di certi ‘benpensanti’, e cioè il fatto che questo genere letterario porti alla fuga dalla realtà, sia una baggianata terrificante. Semmai è vero il contrario: come ho detto prima, dare spazio alla fantasia, esercitare la creatività che questa mette in moto, può essere solo produttivo nella vita di tutti i giorni. E se non siete convinti vi basti un solo esempio, quello di J.K. Rowling: pensare a Harry Potter le ha permesso una boccata di ossigeno, dapprima solo psicologico, nei momenti bui in cui era una madre single che viveva di sussidio; in seguito la boccata di ossigeno è arrivata anche concreto, e si è espansa in maniera esponenziale, visto che oggi è una delle donne più ricche del pianeta. E vogliamo mettere la soddisfazione di diventarlo grazie alla propria creatività, anziché grazie a un patrimonio ereditato o grazie solo a una bella faccia? Credo che poche cose siano educative come l’esempio di questa scrittrice.
Certo tutto questo non può piacere a chi cerca di produrre omologazione per ottenere il controllo delle persone, ma si tratta semmai di un problema di chi anela a questo controllo, perché è una lotta persa in partenza, come la storia ha dimostrato innumerevoli volte: ogni volta che si sopprime un bisogno primario, e la fantasia come ho già detto lo è, si ottiene una reazione uguale e contraria, un effetto boomerang che, una volta lanciato, travolge qualsiasi cosa si frapponga sul proprio cammino. “Non si vive di solo pane” è un aforisma antico e autorevole di cui questa società dovrebbe ricordarsi più spesso…


Brevi note biografiche di Marina Lenti


Milanese, laureata in legge, ha iniziato a scrivere nel 1989, collaborando con  testate musicali e, successivamente, con pubblicazioni dedicate all’home video.  Per Fantasy Magazine, la testata on line sul Fantastico più letta in Italia, cura la sezione dedicata a Harry Potter.  Dallo stesso anno è anche la Guida a HP del portale Dada.net.
Di Marina Lenti è uscito nel 2006 anche L'incantesimo Harry Potter.




I  link nelle pagine di Wuz e nella Rete

Harry Potter and The Order of the Phoenix - il sito ufficiale del film, in inglese
Harry Potter e l'Ordine della Fenice - la recensione della colonna sonora
Harry Potter e l'Ordine della Fenice - la recensione del film
Quatro minuti di ascolto - un estratto dei principali brani della colonna sonora
Harry Potter and the Deathly Hallows - l'ultimo capitolo della saga, in inglese
Mariagrazia Mazzitelli - Harry Potter in Italia l'ha portato lei, intervista per Wuz
Harry Potter e l'Ordine della Fenice - Il videogioco
Harry Potter dall'inglese all'italiano - intervista alla traduttrice Beatrice Masini

Il sito ufficiale di J. K. Rowling


06 luglio 2007 Di Grazia Casagrande

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