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Leonardo DiCaprio e l'impegno ecologista
In questa intervista Leonardo Di Caprio ci ha parlato del suo impegno per la tutela dell'ambiente con la Fondazione che ha creato, la “Leonardo DiCaprio Eco-Site”, e che segue insieme a sua madre, e con la Green Cross International, l'associazione ecologista presieduta da Michail Gorbaciov. Anche le sue scelte personali sono molto coerenti col suo impegno pubblico: usa per la sua automobile "combustibile ibrido" e la sua casa è illuminata e riscaldata da pannelli solari.
Lei è molto attento ai problemi dell’ambiente. In che modo utilizza la sua popolarità per trasmettere al grande pubblico questa tematica?
Quello che ho recentemente fatto nasce proprio dall’esigenza di cercare di sensibilizzare le persone sui temi ambientali: si tratta di due corti di cinque minuti che sono stati creati sul sito internet della mia Fondazione e che è possibile vedere integralmente. Il primo è Global Warming: quanto e come il riscaldamento del pianeta compromette la sopravvivenza di tutto l'ecosistema; e l’altro è Water Planet che presenta le drammatiche condizioni di carenza d'acqua di intere popolazioni a fronte dell'utilizzo irresponsabile che ne fanno i Paesi industrializzati.
Credo che abbia anche altro in cantiere…
Da tre anni a questa parte ho anche lavorato alla produzione di un documentario su temi ambientali che consente a grandi esperti, premi Nobel, scienziati, di esprimersi liberamente sui problemi spesso sottovalutati di un mondo che stiamo distruggendo. L’ho fatto perché generalmente quando si parla sui mezzi di comunicazione del surriscaldamento del pianeta o dell’esaurimento delle risorse naturali, si finisce sempre e soltanto per assistere a delle discussioni astratte, mentre qui vengono effettivamente presentati i fatti e i dati. Il documentario si intitola L'undicesima ora, e la lavorazione inizierà l'anno prossimo avendo come base i due cortometraggi che ho già girato. Spero che, vedendolo, ci sia qualcosa da imparare e su cui riflettere. Con questo lavoro ho voluto dare l’occasione alle persone di esprimersi liberamente su temi quali l’inquinamento degli oceani, il surriscaldamento del pianeta e l’esaurimento delle risorse.
La televisione è il mezzo di comunicazione più diffuso. Perché certi temi non sono molto trattati?
In televisione invece di dar spazio alle opinioni degli scienziati che sono concordi al 95% sul fatto che stiamo distruggendo il nostro pianeta, vengono proposte le tesi delle persone dissenzienti che sono solo il 5%. In questo modo si finisce per mettere in secondo piano la realtà delle cose.
Quando è nato il suo interesse per l’ambiente?
Fin da piccolo ho sempre amato la natura e ho sempre avuto a cuore il rispetto per l’ambiente. Credo ci sia un forte squilibrio nel nostro rapporto con il pianeta: ci illudiamo, o fingiamo di credere che le risorse siano infinite ma non è così. In particolare negli Stati Uniti c’è una pessima informazione, e pensare che è il Paese che consuma di più al mondo! Molti non si rendono conto che quando consumiamo o sfruttiamo una risorsa d’energia, se non pensiamo al potenziale inquinante di ciò che utilizziamo, è come se sostenessimo coloro che stanno distruggendo il nostro pianeta!
Nelle pagine di Wuz:
Una corsa verso la catastrofe?
Clima, ambiente, inquinamento: i saggi sui grandi problemi dell'umanità
Un libro importante: "I signori del clima. Come l'uomo sta alterando gli equilibri del pianeta" di Tim Flannery
| 24 novembre 2006 | | Di Grazia Casagrande |
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