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INTERVISTA

"Ho conosciuto una bambina di nome Paloma e sono stata lei per qualche giorno": Alba Rohrwacher parla della sua lettura de L'eleganza del riccio e del suo lavoro d'attrice


A breve inizieranno le riprese del nuovo film di Soldini che la vedrà tra i protagonisti, ma la collaborazione con il regista è già stata molto importante per la sua carriera. Alba Rohrwacher ha infatti debuttato nel cinema nel 2004 con Carlo Mazzacurati ne L’amore ritrovato, ma il 2007 è stato l'anno di svolta: con Giorni e nuvole di Silvio Soldini vince il David di Donatello come migliore attrice non protagonista.
Nel 2008 ha partecipato alla Mostra di Venezia, coprotagonista di Il papà di Giovanna di Pupi Avati.
In uscita nelle sale Due partite, una commedia dolce-amara scritta da Cristina Comencini, per la regia di Enzo Monteleone, con un cast d'eccezione che riprende la versione teatrale in cartellone l'anno passato in tutta Italia.

L'inchiesta di Wuz:
Così siamo, se vi pare: il mondo delle donne
La voce del riccio è lei: intervista ad Anna Bonaiuto


dal 18 marzo in libreria
L'audiolibro è donna... forse potremmo dire così, dato che alle uscite più interessanti di questi mesi hanno lavorato molte attrici (abbiamo intervistato oltre ad Alba Rohrwacher anche Monica Guerritore e Anna Bonaiuto, ma qualche mese fa avevamo sentito Marina Massironi) e molti dei titoli scelti dagli editori di audiolibri sono scritti da donne, ma anche perché "dietro le quinte", a manovrare i fili troviamo redattrici, addette stampa ed editrici... tutte donne.
Alba ha regalato la sua voce alla giovanissima Paloma, una delle due protagoniste del romanzo L'eleganza del riccio di Muriel Barbery, figlia di un ricco deputato (del resto si tratta di un condominio di ricchi) e di una laureata in lettere un po' svampita, che paragona la portinaia Renée (nell'audiolibro impersonata da Anna Bonaiuto) a un hérisson, a un riccio, senza sapere di esserlo anche lei. Una ragazzina che ha capito troppo presto il senso dell'esistenza - "la gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso in una boccia" - che giudica il mondo e crede di essere migliore della maggioranza dei suoi abitanti. Tanto da volere farla finita il giorno del suo tredicesimo compleanno.
Com'è stata questa esperienza e in generale qual è il rapporto con la letteratura? Quanto l'essere donna ha l'ha condizionata nel suo lavoro?


Com'è stata coinvolta nel progetto dell'audiolibro? Da chi è partita l'idea?

Mi ha telefonato Viktoria von Schirach parlandomi del progetto e ho subito accettato. Conoscevo il lavoro della Emons Audiolibri.
Conoscevo ad esempio la lettura che Margherita Buy aveva fatto di Mal di pietre.


Aveva già avuto occasione di registrare delle letture?

Ho letto alcuni brani a Radio Tre, durante il "Teatro Giornale" e per una lunga diretta con la regia di Sergio Pierattini.
Sono state comunque esperienze diverse da questa.


Come ha affrontato la lettura di un romanzo?

Ho letto il testo più volte, anche a voca alta.

Com'è stata la collaborazione con Anna Bonaiuto, quest'esperienza di lettura a due voci?

Purtroppo la registrazione è stata fatta separatamente. Stimo moltissimo Anna Bonaiuto e collaborare con lei, anche se indirettamente, è stato un onore.



Aveva già letto L'eleganza del riccio precedentemente?


Non avevo letto il libro prima. Lo stava leggendo mia madre e mi aveva incuriosita.

Che emozione le ha dato questo romanzo?

All'inizio ho faticato un po' ad entrare nella storia, non capivo il senso di alcune digressioni che mi allontanavano dal racconto invece di coinvolgermi. Continuando nella lettura ho però cambiato idea. Mi sono appassionata alla storia, agli abitanti del condominio di Rue de Grenelle e alle loro vite, a Madame Michel e soprattutto a Paloma. Ecco, mi sembra di aver conosciuto una bambina di nome Paloma, di conoscerla ora, di essere stata lei per qualche giorno.

C'è qualche protagonista della letteratura che l'abbia colpita nel profondo, che l'abbia condizionata nel suo lavoro?

Le donne descritte da Checov. Ania del Giardino dei Ciliegi è la prima che mi viene in mente.
Oppure Clarissa Dalloway raccontata da Virginia Woolf.


Tra le sue letture ha qualche preferenza di genere?

La letteratura italiana del novecento, Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Calvino, Pavese, Fenoglio.
E le storie di  Alice Munro.


Molte presenze femminili... questo mi porta a una domanda un po' diversa: il lavoro di attrice vuol dire essere continuamente in movimento, avere impegni pressanti. Questo le ha imposto scelte difficili nel privato? Riesce a conciliare facilmente la sua vita personale con quella professionale, o per farlo ha dovuto fare rinunce superiori a quelle di un uomo?

Finora le scelte anche difficili hanno coinciso con i miei desideri. Mi sento fortunata.

L'essere donna ha condizionato in qualche modo la sua credibilità? È riuscita a imporre il suo punto di vista con la medesima autorevolezza di un uomo?

Ci provo. Sto facendo un percorso di studio e lavoro.
Non sento l'esigenza di imporre il mio punto di vista, piuttosto cerco di condividere un'idea con le persone con cui lavoro.


I prossimi progetti lavorativi? cinema? teatro?

Inizierò a breve le riprese del nuovo film di Silvio Soldini.


con silvio orlando in una scena del film Il papà di Giovanna


27 febbraio 2009 Di Giulia Mozzato


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