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Charlize Theron: The Burning Plain un'esperienza indimenticabile
Bellissima, professionale, attenta ad ogni parola, insomma perfetta in modo quasi preoccupante: così si presenta Charlize Theron, non solo protagonista, ma anche produttrice del film che Guillermo Arriaga, universalmente conosciuto come sceneggiatore di Iñárritu ha girato nel suo debutto come regista
La donna che interpreta in questo film è stata molto provata dalla vita. Quali emozioni pensa che possa suscitare The burning Plain e in particolare il suo personaggio?
Sempre quando si guarda un film dalla trama intensa ci si commuove, e l'emozione è così forte che si piange, si soffre con i personaggi. C'è un momento in cui ci si riconosce, magari solo in un battito di ciglia, ma ci si immedesima con quello che si vede. E questo film è così ricco di emozioni...
Ha sicuramente creduto molto in questo film perché ha deciso di esserne anche la produttrice.
Non è la prima volta, ho già prodotto altri film. È un lavoro che mi piace anche perché non credo sia un lavoro molto diverso dal mio, è sempre un'attività creativa. L'industria del cinema lotta per sopravvivere facendo dei bei film e non solo film destinati ad un pubblico che si accontenta di prodotti più scadenti.
Ha lavorato con grandi produttori, sono state esperienze utili per imparare "il mestiere"?
Sì, ho lavorato con produttori davvero grandi. Le faccio un esempio per girare Monster c'erano a disposizione pochi soldi e molta creatività. Qui ho imparato molto. Quando si inizia a produrre non lo si fa per guadagnare ma perché si crede in un film.
In The Burning Plain ha lavorato con due altre attrici: un vero "monumento" come Kim Basinger e con un'attrice giovanissima che rappresenta il suo personaggio nell'adolescenza. Com'è stata questa esperienza?
C'è sempre stata molta armonia e molta serenità tra tutti. Voglio sottolineare quanto un'attrice come Kim Basinger sia disponibile, umana, di grandissima professionalità. Insomma davvero un'ottima compagna di lavoro. A me piace "condividere la scena" non mi è mai interessato essere la protagonista assoluta in un film e penso che sia importante lavorare con grandi attori, si impara sempre molto da loro... Abbiamo discusso a lungo con Arriaga su chi dovesse avere quel ruolo, avevamo un elenco di possibili attrici, ma io ho subito pensato a Kim. Lei ha con gli anni conquistato una grande forza ma è unita a un po' di vulnerabilità di quando aveva vent'anni: lei trema davvero quando recita!
E avere Arriaga come regista?
Noi attori assorbiamo come spugne l'entusiasmo del regista e Arriaga era davvero ispirato nel girare questo film. Abbiamo deciso tutto al telefono mentre Arriaga era in Messico. Lui era previsto come autore e non come regista. Ma leggendo la pagina scritta si poteva già vedere il film e siamo rimasti entusiasti di lui, di lui come scrittore. Il passaggio alla regia è stato quasi automatico e poi c'è stata sempre una grande collaborazione fra tutti.
Ci può dire che cosa in sintesi l'ha fatta decidere ad interpretare e a produrre questo film.
Mi ha subito affascinato la storia perché non ha un andamento temporale preciso, è come il ricordo, è come ragiona la nostra mente, che passa dal passato al presente senza soluzione di continuità. Insomma mi piace che un film sia realtà, ma con l'aggiunta di quel tocco di magia che solo il cinema può avere.
The Burning Plain, il film Intervista a Guillermo Arriaga
| 05 novembre 2008 | | Di Grazia Casagrande |
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