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Gruppo di lettura condivisa (4 partecipanti)

 

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Leggere insieme

Un gruppo dedicato al piacere di leggere insieme.Il funzionamento è analogo a quello di altri gruppi di lettura, si sceglie tramite una votazione il libro che tutti i lettori potranno leggere e commentare sul gruppo. Lo scopo principale è quello di avere molti spunti di riflessioni diversi e di ampliare le proprie letture spaziando dalla prosa al teatro e alla poesia; dai contemporanei agli intramontabili classici; dal romanzo alla saggistica!

Categoria: Letteratura -> Romanzi e racconti Gruppo pubblico.
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Clody

Commenti

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  • Clody 19 ore e 49 minuti fa ha scritto

    A quanti scrittori darei volentieri il nostro premio wuz! Roth in primis. Ho notato la caratteristica che diceva Tired riferendosi a Roth è una buona qualità che contraddistingue un bravo scrittore. La capacità di muoversi su spazi e tempi variabili, di far entrare in scena con gusto i vari personaggi. Comunque mi associo ad Ac: in vista della chiusura di questa lettura Tired potresti dirci a quale romanzo di King avevi pensato, così ce lo procuriamo per tempo.

  • ac57 ieri alle 14:36 ha scritto

    Credo che per il 6 avremo finito tutti, Tired vuoi proporre il romanzo di King, scusate ma ho problemi con la mia biblioteca e vorrei avere il libro per tempo, grazie.

  • ac57 ieri alle 14:31 ha scritto

    Sono con te, sto terminando Il teatro di Sabbath altro capolavoro.

  • Tired ieri alle 13:12 ha scritto

    Concordo. Sembra sempre che si perda in discorsi e racconti quasi inutili , ti fa perdere in questa ragnatela e poi ti prende per mano e ti riporta sulla strada principale. Fantastico. Sto leggendo la terza parte. Istituiamo noi un premio e glielo diamo. Premio Wuz

  • ac57 2 giorni fa ha scritto

    Vero, all'inizio sembrava una digressione tutto sommato superflua, invece ai fini della storia è importante che Dawn abbia il suo spessore. Ho notato che fa parte dello stile di Roth partire per la tangente spiazzando il lettore, come nel caso del lungo intermezzo su Dawn, ma poi tutto si ricompone in una perfetta architettura narrrativa.

  • Clody 2 giorni fa ha scritto

    Sto per terminare la seconda parte, ho apprezzato anche lo scorcio sulla vita di Dawn, moglie dello Svedese, all'inizio sembrava che fosse un personaggio secondario, specialmente nel rapporto con la figlia, invece emergono sempre aspetti inediti che la rivalutano e la rendono sempre più complessa.

  • ac57 3 giorni fa ha scritto

    Sono d'accordo Clody,quello che personalmente ho apprezzato di più è il perfetto intersecasarsi tra la storia americana e quella dei personaggi, straordinariamente tratteggiati come abbiamo detto, esemplare lo Svedese che a mio avviso rappresenta il sogno americano. Non so se avete iniziato la terza parte ma la cena è un piccolo capolavoro.

  • Clody 3 giorni fa ha scritto

    Esatto, come sempre la soluzione consiste nel porsi in maniera equilibrata e come giustamente dici anche tu, sfruttare i lati positivi di alcuni premi che a volte riservano delle ottime sorprese in fatto di libri e autori. Del resto un lettore intraprendente ha molti mezzi per scovare autori di talento ingiustamente sconosciuti, è sufficiente uscire un po' dal seminato. Tornando a Roth, procedendo nella lettura ammiro sempre di più la sua capacità di sviluppare i personaggi e sto apprezzando le riflessioni e i numerosissimi spunti sempre originali che offre ogni frase sull'America, sulla famiglia perfetta, e sul rapporto padre- figli. Bellissimo personaggio anche lo scrittore, mi affascina moltissimo così come Merry.

  • ac57 4 giorni fa ha scritto

    Non ti sbagli Clody e anche il Man Booker Prize insieme al Pulitzer mi ha riservato delle bellissime sorprese.Personalmente non mi baso sui premi per scegliere un'autore anche perchè nella maggior parte dei casi la letteratura c'entra ben poco, ma spesso sono un'ottima occasione per conoscere autori poco visibili a volte mai tradotti,come scrivevi anche tu nel precedente post.Diciamo che da un rifiuto totale sono passata nel corso degli anni a una certa curiosità spesso ben ripagata.

  • Clody 4 giorni fa ha scritto

    Infatti Tired hai fatto bene a sottolineare questo elemento, poi chiaramente dipende dal personale modo di pensare di ogni scrittore, è chiaro il premio indica in modo tangibile il successo, penso che sia ipocrita dire che non faccia piacere, è un trionfo per l'amor proprio e l'opinione che si ha di se stessi. Tuttavia mi sembra interessante il fatto che sia anche stato rifiutato in alcuni casi, ad esempio Sartre, che dimostra un pensiero differente. Sempre parlando di premi vedo che è molto seguito dai lettori appassionati il Man Booker Prize, assegnato anche a "La vegetariana" se non erro.

  • ac57 5 giorni fa ha scritto

    E qui ha ragione Clody sull'insensatezza di premi e concorsi.

  • ac57 5 giorni fa ha scritto

    Se non ho frainteso Clody non lo escudeva Tired, c'è da dire che quasi nessuno dei giganti della letteratura mondiale ha vinto un Nobel,però hai ragione dovrebbe essere una delle motivazioni più importanti ma non mi sembra rientri nelle priorità di Stoccolma negli ultimi anni.Ormai non mi fido più, leggi il Nobel e trovi uno scrittore mediocre ultimamente sono incuriosita dal Pulitzer che il nostro ha vinto nel 1998 contro un'altro grande scrittore Don DeLilllo, proprio con Pastorale Americana.

  • Tired 5 giorni fa ha scritto

    Sono completamente d'accordo a metà' con te, come direbbe qualcuno. Per me dovrebbe essere anche il coronamento di una carriera, di un percorso letterario d'eccellenza.

  • ac57 5 giorni fa ha scritto

    Concordo Clody

  • Clody 5 giorni fa ha scritto

    Infatti purtroppo mi dispiace che non abbia mai ricevuto il premio Nobel, anche se penso che il premio in se vada rivalutato, A volte ho sentito che i criteri si basano anche su scegliere scrittori (cfr. Modiano) che non sono conosciuti tanto quanto può essere conosciuto Roth e che invece secondo la commissione meriterebbero maggiore visibilità. Io sinceramente non vedo i presupposti per confermare questa opinione e quindi non saprei. Noi leggiamo tutti i giorni grandi scrittori che non hanno mai ricevuto il Nobel, quindi di per se non è indicativo del valore di un artista. In generale ritengo che nell'ambito artistico-letterario ci siano moltissimi talenti sottovalutati e che il concetto di premio e di concorso siano quanto di più estraneo all'arte in tutte le sue forme e che sia un'invenzione un po' snaturata voler mettere in competizione scrittori, artisti, musicisti;anche se ammetto che un premio e un riconoscimento secondo questa logica possano contribuire molto alla notorietà e alla carriera non facile di chi si dedica a queste sfere del sapere.

  • ac57 6 giorni fa ha scritto

    Errata corrige Il teatro di Sabbath è all' altezza di Pastorale americana,come dire un altro capolavoro.

  • ac57 6 giorni fa ha scritto

    Interessi in gioco che valutando gli ultimi Nobel poco hanno a che vedere con la letteratura.Ormai non glielo darannno più ogni anno esce il suo nome e puntualmente viene assegnato ad altri.

  • Tired 6 giorni fa ha scritto

    Pensavo al Nobel dato per esempio a Patrick Modiano e non a Roth. Ancora non capisco in base a quali criteri viene assegnato

  • ac57 9 giorni fa ha scritto

    Con piacere Clody, per ora Il teatro di Sabbath non mi sembra all'altezza di Pastorale americana ma parliamo sempre di ottimi livelli di scrittura ,eppoi sono ancora sotto l'influsso del nostro romanzo che ho amato moltissimo. Roth è un autore estremamente prolifico e non lo conosco abbastanza per dare un giudizio su tutta la sua opera anche perchè ho letto soprattutto l'ultimo Roth molto diverso credo dal Roth di Lamento di Portnoy. Quindi non posso rispondere alla tua domanda, se non con le parole di quella critica che lo giudica il più grande scrittore americano vivente,persino il terribile Harold Bloom lo ama e considera Pastorale aericana e di Il teatro di Sabbath due capolavori, se lo dice lui!

  • Clody 9 giorni fa ha scritto

    Ottimo Ac, facci sapere come procede anche il teatro di Sabbath. Io non l'ho ancora letto, ma per ora mi voglio concentrare su Pastorale americana che sta assorbendo tutti i miei momenti letterari. Penso che comunque sia un romanzo importantissimo per il nostro gruppo di lettura e in generale l'autore è sicuramente tra quelli da affrontare. Concordo in pieno sui personaggi e sullo scavo psicologico, calcolando la maratona a cui si è sottoposto Roth per anni è incredibile l'altissima qualità dei suoi romanzi. Voi cosa ne pensate? Penso che siano interessanti anche i diversi motivi che spingono alla scrittura e i diversi modi di avvicinarsi a questo variegato mondo da parte dei vari scrittori.

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