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Bookfood (17 partecipanti)

 

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La cucina su carta: libri da mangiare

Un gruppo per condividere la passione per i libri sulla cucina. Non solo ricette, ma anche storia delle usanze alimentari, convivio, cultura del cibo...

Categoria: Intrattenimento e tempo libero -> Cucina Gruppo pubblico.
Moderatore
Ramodoro

Commenti

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  • api 902 giorni fa ha scritto

    Buongiorno a tutti! Certo che ascolto musica classica quando cucino(anche se non sono una gran cuoca) mi piacciono i libri di storia dell'alimentazione e quei romanzi dove l'autore descrive le ricette,da Camilleri con i suoi piatti che sanno di mare a Malvaldi(odore di chiuso) ai libri di Pamuk con le sue ricette di cucina orientale..adoro le spezie e la PIZZA

  • Kilgore 912 giorni fa ha scritto

    Ma avete mai ascoltato Pollini che suona Chopin, mentre cucinate? Sembra off topic, mi rendo conto... ma forse non è poi così lontano dal tema del gruppo. Ascoltare Chopin suonato dal grande Maurizio mentre si cucina un risotto (a fuoco rigorosamente lento) è un'esperienza. Vabbè, allarghiamo il tiro: voi ascoltate la musica, mentre cucinate?

  • pat 917 giorni fa ha scritto

    No, Kid, io non l'ho letto, a dire il vero. Non sono una patita del genere, fra l'altro, ma mi fido dei giudizi della community di Wuz, in generale, quindi potrei anche decidere di dare un'occhiata al libro di cui parli. A parte questo, viva i lieviti!!! Anche io amo la pizza, e me ne preparerei tre al giorno...

  • KidChocolate 918 giorni fa ha scritto

    Ma qualcuno l'ha letto il Lee Burke che consigliavo qualche tempo fa, "Pioggia al neon"? Guardate che è proprio una bella lettura estiva...

  • Kilgore 918 giorni fa ha scritto

    Ramo, la battuta è così così, ha ragione Feanor... ma sulla passione per la pizza, hai assolutamente ragione. Condivido.

  • feanor 920 giorni fa ha scritto

    Mammaaa miaaaa, Ramodoro...

  • Ramodoro 920 giorni fa ha scritto

    Oggi, caro Kilgore, ho letto un articolo di Boncinelli nel quale si spiega come esseri umani e lieviti condividano più del 50% del patrimonio genetico. Mi ero sempre chiesto dove nascesse l'insana passione dei più (me compreso) per la pizza. E ora lo so. I lieviti: se li conosci, non li eviti. Ma lieviti.

  • Kilgore 924 giorni fa ha scritto

    I pizzofili non pizzosi possono volgere la propria attenzione a "Il libro della pizza", uscito da Mondadori. Ricettario firmato (da diversi pizzaioli doc) per sbizzarrirsi con pasta madre, conserve, mozzarelle e chi più ne ha più ne metta...

  • Q3ttola 932 giorni fa ha scritto

    Ramo, comperato "Savoy cocktail book". Molto sfizioso. Ti devo ringraziare.

  • LoopMannaro 933 giorni fa ha scritto

    Nessuno ha letto "Oro rosso", che avevo segnalato qualche tempo fa? no, eh? vabbè, mi sa che allora me lo dovrò proprio comprare io... vi farò sapere. Ciao.

  • pat 934 giorni fa ha scritto

    Ma sì, Ramodoro! Solo che dobbiamo trovare il modo di incuriosire quelli che ignorano l'esistenza del gruppo... io, per esempio, ho trovato in questi giorni un libro di cucina intitolato "Le basi in cucina", di Nicola Portinari. Dove per "basi", più che l'ABC, si intende proprio un repertorio di infusi, brodi, fondi ed emulsioni. Chi voglia cucinare seriamente sa bene quanto i fondi siano importanti per la buona riuscita di una ricetta... e Portinari è bravissimo a spiegare per filo e per segno come preparare i roux, le emulsioni e i brodi che danno una marcia in più a qualsiasi ricetta. Il libro - vi avverto - costa piuttosto caro (sessanta euro), ma è un'aggiunta indispensabile alla biblioteca dei cuochi in erba cui piaccia avere sottomano un repertorio ampio e variegato di alternative.

  • Ramodoro 935 giorni fa ha scritto

    Prendo spunto da "Ecco s'avanza uno strano lettore" per cambiare l'immagine associata al gruppo... chissà che non giovi al dibattito (che - a dire il vero - mi pare languire non poco). Non interessa proprio a nessuno parlare un po' di libri e cucina?

  • Ramodoro 956 giorni fa ha scritto

    Beh, Q3ttola... non che possa vantare chissà quali competenze in materia, intendiamoci... ho un solo libro, sull'argomento, ma potrebbe essere quel che fa al caso tuo. È "The Savoy cocktail book", pubblicato in Italia qualche anno fa e che mi hanno regalato degli amici proprio la settimana scorsa. Dai uno sguardo alla scheda del libro, l'ho aggiunta alla libreria.

  • Q3ttola 967 giorni fa ha scritto

    Qualcuno conosce un libro sui cocktail dall'approccio un po' eterogeneo e ricco di aneddoti?

  • Kilgore 969 giorni fa ha scritto

    Sfizioso, Loop. Chissà se è effettivamente edibile o è un polpettone indigesto (piccola notazione gastrovocabolaria: il correttore automatico non riconosce la parola "edibile", sinonimo di "commestibile... che sia passata di moda definitivamente? Peccato, a me piaceva - come tutto quel che arricchisce il vocabolario in cucina)

  • LoopMannaro 974 giorni fa ha scritto

    Una segnalazione agli amici del gruppo Bookfood... non ne so nulla, a dire il vero, ma fra le anticipazioni dei libri in uscita trovo questo "Oro rosso" di Tom Hillebrand. Sentite un po' qua: "Dal momento che lo chef lussemburghese Xavier Kieffer è apprezzato dal più celebre critico gastronomico di Francia, è sempre invitato agli eventi più esclusivi. Ma la cena lussuosa al museo d'Orsay, organizzata dal sindaco di Parigi, termina dopo l'antipasto: Ryuunosuke Mifune, il più famoso cuoco di sushi in Europa, improvvisamente muore. La diagnosi è avvelenamento da pesce. Ma Kieffer è scettico e scopre rapidamente le contraddizioni del caso. Si tuffa nel mondo della cucina giapponese rendendosi conto che ci sono pesci più costosi dell’oro - e più preziosi di una vita umana". ... sarà vera gloria? E chi lo sa? Potrebbe essere una pietanza sfiziosa o una porcheria immangiabile... chi ha notizie di prima mano batta un colpo, please!

  • Kilgore 982 giorni fa ha scritto

    Oh, leggo un po' in ritardo la tua risposta, Ramodoro... ma in effetti hai ragione, credo che sia proprio così. Ho bisogno di una scintilla che accenda i fornelli, ma poi me la cavo da solo (anche se certe volte vengono fuori delle belle ciofeche, come l'arrosto di ieri sera... il fumo c'era, niente da dire, ma quanto all'arrosto vero e proprio... mah!)

  • Ramodoro 995 giorni fa ha scritto

    Ciao Kilgore, e grazie per una questione che - sono sicuro - riguarda anche altri. Non mi preoccuperei troppo di quel che ti accade quando cerchi di seguire una ricetta dall'inizio alla fine... a meno che tu non riesca invariabilmente a rovinare i tuoi piatti facendo digressioni esagerate dalla ricetta originale! In fondo i libri - secondo me - servono soprattutto a offrire utili spunti di riflessione e a metterci in dialogo con persone che, nel corso del tempo, hanno provato passioni simili alle nostre. Per non parlare del fatto che molti libri di cucina sono degli showcase per i propri autori molto più di quanto non siano degli utili vademecum in cucina. Insomma, anche io quando ho letto la ricetta del "brodo di sassi di mare" che Allan Bay inserì in uno dei suoi primi, fortunatissimi (e per me abbastanza inservibili) ricettari mi sentii preso per il... naso. Secondo me non vale la pena arrovellarsi troppo sulle ricette che potrebbero essere e che invece non sono. Magari tu hai semplicemente bisogno di un abbrivio per cominciare a darti da fare tra i fornelli, e poi ti piace camminare sulle tue gambe. Ciao!

  • Kilgore 996 giorni fa ha scritto

    Ciao, come state? Volevo chiedere una cosa ai frequentatori di questo splendido gruppo (beh, "gruppo" è una parola grossa, forse... diciamo gruppuscolo: siamo sempre i soliti, a partecipare! Ma bando alle ciance: volevo confessare la mia difficoltà a cucinare seguendo le ricette che trovo nei libri. Ovvero: mi piace moltissimo leggere libri che parlano di cucina in senso lato, per così dire, ripercorrendo storie della cultura gastronomica e storia dell'alimentazione da un punto di vista più culturale, ma quando si tratta di cucinare seguendo le ricette che ci sono sui libri (dall'Artusi al Cucchiaio d'oro, passando per Allan Bay e i vari chef pentastellati) io mi perdo un po', e raramente riesco a seguire la ricetta dall'inizio alla fine. Più spesso finsico col divagare e andare a "sbocconcellare" altre ricette descritte nello stesso libro, oppure faccio proprio di testa mia e non seguo più la ricetta che ho cominciato a cucinare.... secondo voi da cosa può dipendere, una simile "dispersività"?

  • pat 997 giorni fa ha scritto

    Ramodoro, sei una minieradoro! Grazie per i tanti consigli: su "De gustibus" sei proprio riuscita a stuzzicare la mia curiosità.

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