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Perché leggiamo? (31 partecipanti)

 

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La lettura e i suoi meccanismi

Libri e dibattiti sulla lettura. Quando, come e perché leggiamo? Oppure perché no?

Categoria: Letteratura -> Saggi e critica letteraria Gruppo pubblico.
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Rouge

Commenti

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  • marianne 305 giorni fa ha scritto

    Ciao a tutti, perché leggiamo???? Perché si innesca un meccanismo di cui non si può farne meno. Una passione senza fine. E più leggiamo e più abbiamo fame di libri, un pasto che non ha mai fine. Anche quando si va in giro, sempre con un libro... sentire che è semplicemente con te.. un amico che nulla chiede è tutto dà.... buona serata a tutti ..Marianne

  • Rouge 675 giorni fa ha scritto

    A volte diamo per scontato che possiamo leggere tutto e che la nostra situazione in Italia e nel mondo occidentale sarà sempre così. In un certo senso siamo dei privilegiati e dovremmo sempre ricordarlo. Purtroppo, pur non essendoci più la censura, i fatti successi a gennaio a Parigi per Charlie Hebdo hanno dimostrato che spesso sono gli stessi editori che si auto-impongono una sorta di censura e chi non lo fa, come è stato il caso del settimanale satirico francese, va incontro a grossi rischi. Ovviamente in tanti altri paesi del mondo la censura esiste eccome. Sull'ultimo numero di Internazionale (n. 1106) si parla della censura in Iran e di come alcuni editori intraprendenti riescano con gli ebook ad aggirare le strette maglie dei censori.

  • 91penni 736 giorni fa ha scritto

    PS: mi sembra il gruppo adatto per riportare uno stralcio di un articolo della rivista "internazionale" di qualche anno fa, su noi-e-i-libri... è un po' lungo... ma del resto siamo lettori!!! ciao a tutti "Io credo che siamo anche il risultato delle nostre letture, il prodotto della nostra bibliografia, oltre che della biografia. Di quest'altra genealogia non si può leggere niente sul certificato di nascita o di cittadinanza, sulla carta di credito o sul passaporto. [..] In mente ho piuttosto certi testi letterari, il "canone" della cultura occidentale, da Aristotele a Cervantes, da Shakespeare a Flaubert a Walt Whitman, da Spinoza a Dante, e da Proust a Joyce e Kafka. La si può considerare una genealogia artificiale, ma di certo contende a quella naturale il merito di aver strutturato la nostra personalità e plasmato le nostre opinioni. Esprime anche il bisogno di avere qualcosa che superi i nostri limiti troppo umani, le nostre ristrettezze territoriali e linguistiche, il bisogno di qualcosa che ci esponga alle vaste incertezze e alla familiarità del mondo. Può sembrare strano parlare di questioni tanto esoteriche in un momento di crescente dominio dei mezzi d'informazione e di comunicazione istantanea attraverso facebook, cellulari, internet, twitter e tanti altri futuri dispositivi, con le loro veloci ultrasemplificazioni che sostituiscono i lettori con i telespettatori, la parola con l'immagine e abbassano il livello generale d'istruzione. Eppure, proprio per questa situazione così estrema e in via di peggioramento, può valere la pena di ricordare che un approccio troppo veloce e pragmatico alla vita, ma soprattutto alla cultura, può avere conseguenze importanti e durature sulla salute mentale della società nel suo complesso, sui princìpi che governano le nostre vite, sui rappresentanti che ci scegliamo, le leggi che votiamo, il futuro che abbiamo in mente per il nostro pianeta. I libri, l'arte e la cultura forniscono un necessario e terapeutico distacco dalla frenesia della vita quotidiana, dall'inseguimento di trofei insignificanti e fugaci nell'odissea dell'effimero che incarniamo. [..] Nella nostra avventura lungo la pagina scritta, possiamo trovare parentele spirituali più ravvicinate che nell'album di famiglia; sui ripiani della nostra biblioteca e di tutte le biblioteche del mondo vive una vasta popolazione di personaggi che i censimenti non conoscono, ottimi potenziali interlocutori, consiglieri, sfidanti e amici [..] ci dicono sull'anima e sulla mente dell'umanità che popola il pianeta cose molto più importanti di quelle che possiamo scoprire attraverso vicini pettegoli o telegiornali e scandali mediatici. Sono stati e sono, per alcuni di noi, i compagni davvero formativi e degni di fiducia della nostra biografia del pensiero, del linguaggio interiore e della forza della nostra individualità." NORMAN MANEA - da "L'internazionale" n. 964

  • 91penni 736 giorni fa ha scritto

    che bel gruppo!!!! Grazie rouge per averlo creato! anch'io leggo tanto, sin da bambina, sin da quando i miei genitori mi portavano, rientrando dal lavoro, un libro che avevano pensato mi potesse piacere (solitamente, già letto da loro nell'infanzia, tipo"le avventure di tom sawer e huckleberry finn". tra l'altro, tra i miei libri di allora, ne ho uno intitolato "365 storie una per ogni giorno", non so se ha a che fare con quello già citato da voi per la buonanotte! perchè continuo a leggere? certamente per i motivi già citati fino ad ora... perchè con un libro vado in un altro posto, in un'altra epoca, vivo una storia che altrimenti non conoscerei mai... perchè rifletto, imparo e lo faccio in modo piacevole...perchè scopro che quello che provo e vivo io l'hanno già provato e vissuto altri prima di me, che gli esseri umani sono tutti simili, e così è impossibile sentirsi soli..... tutto sommato, leggo perchè non posso farne a meno!!

  • Rouge 740 giorni fa ha scritto

    Si avvicina il 23 aprile, giornata mondiale del libro e della lettura. Ricordo a tutti dell'iniziativa #ioleggoperche della quale Tyler_durden qualche tempo fa segnalava l'articolo di Wuz http://www.wuz.it/articolo-libri/8558/Articolo-ioleggoperche.html In quella giornata si cercherà di convincere chi non legge (o legge poco) a leggere di più regalando libri di autori famosi. Le iniziative si stanno ampliando. Per esempio nella mia cittadina sull'ultimo numero del giornale del comune era indicato luogo e ora dell'iniziativa. E' chiaro che i libri omaggio non sono destinati ai lettori "forti", come chi frequenta questo sito. Però nel nostro piccolo possiamo informare dell'iniziativa parenti e amici che sappiamo essere refrattari alla lettura. Chissà che l'idea di leggere un bel romanzo gratis non li invogli a ri-cominciare a leggere.

  • Ramodoro 757 giorni fa ha scritto

    Ciao Adamo, ciao Rouge... e ciao a tutti! Sì, leggere è terapeutico, in effetti. Un libro che a me fa bene leggere e rileggere è, ad esempio, "I miti greci" di Robert Graves, grande studioso e divulgatore di miti. Qui passa in rassegna il ricchissimo repertorio mitologico dei greci, e riconoscere in quelle storie la radice delle storie che continuiamo a raccontarci ancora oggi, più di duemila anni dopo, è per me estremamente confortante e salvifico. Buon fine settimana a tutti. Ciao!

  • Rouge 758 giorni fa ha scritto

    Libroterapia? Sembra un argomento interessante... Ricordavo di aver letto qualcosa tra le novità librarie e ho trovato questo "Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno" di Ella Berthoud e Susan Elderkin. La bella recensione di Patricija e il tuo entusiasmo, Adamo, mi fanno venire voglia di leggerlo. Per ora l'ho inserito nella lista del gruppo. Grazie anche per il consiglio del libro di Pascal Mercier! Ciao

  • adamo 758 giorni fa ha scritto

    Ciao a tutti! Naturalmente-, ogni libro è un viaggio. Ma conosco anche la cosidetto LIBROTERAPIA. Vuol dire, leggere sia un nuovo viaggio per la mia salute. Un mantra per chi vuole utilizzare questa cura alternativa. I libri non hanno controindicazioni, si possono usare a stomaco pieno o anche vuoto e non danno assuefazione. Par esempio il mio libro più impressionante: P. Mercier, Treno di notte per di Lisbona. Questo ho letto nella mia lingua madre, anche ho visti il film, ma una volta riesco a leggere questo in italiano. ADAMO

  • Kilgore 767 giorni fa ha scritto

    Yesss!!!! Il mondo è un libro, o - come diceva non ricordo più chi - "Il mondo è fatto per finire in un bel libro" (era una di quelle massime stampate sulle borse telate che regalano in libreria...

  • steu 768 giorni fa ha scritto

    Ovvero, ogni libro è un viaggio, e non può esserci viaggio senza un libro.

  • ac57 771 giorni fa ha scritto

    Bellissima Pat

  • steu 771 giorni fa ha scritto

    Non potrei essere più d'accordo.

  • pat 773 giorni fa ha scritto

    Ciao a tutti, ho trovato una bella citazione che mi sembra possa calzare a pennello, in questa sede: "Il mondo è un grande libro, e chi non viaggia ne legge una sola pagina". Io aggiungerei che anche i libri contengono mondi, e chi non legge è come non mettesse mai il naso fuori da casa.

  • adamo 775 giorni fa ha scritto

    Saluti à tutti e grazie per i complimenti in quanto a ciò - imparare e leggere con la collana 'Corti di Carta'. Questi librino sono non solo corti ma anche originali, inediti e facile da leggere. Ma questi si deve trovare nelle librerie antiquariato oppure sulle bancarelle dove si vendono libri. Per me significa trovarli ogni volta una grande sorpresa. ADAMO

  • Kilgore 778 giorni fa ha scritto

    Uh! I Corti di carta me li ricordo bene... per un periodo sono stato snob, e mi dava fastidio vedere i libri delle collane distribuite in edicola assieme agli altri, quelli "da libreria"... oggi, invece, non mi disturba affatto e anzi mi piace, mi dà gusto. Complimenti ad Adamo per la sua conoscenza (e amore) dell'italiano.

  • Rouge 781 giorni fa ha scritto

    Ciao Adamo, Ciao Adamo, "Corti di carta" erano dei libri venduti come supplemento del "Corriere della sera" negli anni 2007-2008. Ho fatto una ricerca veloce nel loro shop, ma mi sembra che non siano più in vendita. Ho trovato un elenco dei titoli pubblicati in SBN (è il sistema bibliografico italiano). Alla pagina http://www.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/avanzata.jsp al posto di "autore" seleziona "collezione" e scrivi "corti di carta". Ci sono 42 risultati. A presto.

  • adamo 781 giorni fa ha scritto

    Ciao Pat! Mi pare questo blog è molto vivente! Grazie per il tuo aiuto. Quando ho iniziato à imparare la vostra lingua ho letto un titolo sopra l'apprendamento l'italiano: Italienisch - die schöne Tochter des Latein = Italiano, la bella figlia dell'latino. Ero un cattivo scolario ma questa 'bella figlia' ha per me una forza attrazione. Precisamente sopra l'letteratura italiano. Adamo

  • pat 781 giorni fa ha scritto

    Ciao Adamo. Non conoscevo la collana di cui parli ("Corti di carta"). Luciano de Crescenzo mi ha sempre fatto simpatia, però, e mi ricordo di aver letto dei suoi libri, tanti anni fa, che mi avevano divertita. Fai bene, comunque, ad essere orgoglioso di riuscire a leggere in italiano... credo sia un po' la stessa sensazione che si prova quando si acquisisce una sufficiente sicurezza in sé stessi e si riesce a leggere uno spartito musicale. La nostra è una lingua difficile, specialmente per un tedesco! Quindi complimenti!!! Se avrò altre notizie dei "Corti di carta", volentieri le condividerò con te su questa pagina, ok? Ciao, buona lettura a tutti.

  • adamo 781 giorni fa ha scritto

    apropos imparare l'italiano: Ancora una volta da me una risposta 'Perché leggo'? Ho scoperto due anni fa nella libreria antiquariato i librini dalla collana CORTI DI CARTA. Sto leggendo il numero 22 (2008) Luciano de Crescenzo, Monezza e libertà. Sono in grado à leggere questo storia sofistica e mi sento orgoglioso à/di ? farcela. Sono solamente pagine 58. Penso sia un divertimento per un' pomeriggio. Più meglio que i noioso istruzioni grammaticale. Questa collana di racconti è scritta da autori contemporanei ogni genere. Si puo trovare e comprare questi librini solo come piccole tesori nella librerie antiquariato. Oppure? ADAMO

  • LoopMannaro 782 giorni fa ha scritto

    Grande Tago Mago! Le tue parole sono la miglior pubblicità immaginabile per la lingua italiana! E grazie anche ad Adamo: bella attestazione d'amore per la nostra lingua.

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