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Incipit (22 partecipanti)

 

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Chi ben comincia ...

L’incipit di un libro può rappresentarne l’essenza ed introdurre il lettore alla storia con una premonizione di cosa lo attende, un po’ come sbirciare in una stanza buia nella lama di luce proiettata da una porta socchiusa. E voi, quali porte avete aperto ?

Categoria: Scrittori Gruppo pubblico.
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steu

Commenti

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  • steu 1041 giorni fa ha scritto

    "Da allora, anche anni e anni dopo che gli eventi si furono conclusi, conclusi e mai dimenticati, ogni volta che guardava il mare, e vedeva la schiuma di un’onda spaccarsi su uno scoglio, e sentiva le gocce che si schiacciavano sul vetro della finestra a cui appoggiava la fronte, ogni volta, ovunque si trovasse, gli tornava in mente la notte che arrivò sull'isola. ... " Carlo Lucarelli "L'isola dell'angelo caduto"

  • LoopMannaro 1042 giorni fa ha scritto

    Amico lontano e Fratello! La tormenta turbina in cerchi infiniti, batte sui vetri e ricopre la finestra di nevischio sottile. L'arbusto che si erge davanti alla finestra è un colle di polvere ghiacciata, una piramide che cresce di ora in ora. I sentieri fumano; quando tenti di uscire, sotto i piedi si alza la polvere di neve. Pavel A. Florenskij, "L'amicizia"

  • LoopMannaro 1045 giorni fa ha scritto

    Bello, Feanor!!!! Non ho mai letto Pearl Buck... dici che dovrei? Comunque, io da par mio stamattina propongo Joyce Carol Oates. È l'incipit di un racconto che fa parte di un'antologia di racconti sul cinema appena pubblicata da Einaudi (me l'hanno regalata ieri). Il racconto s'intitola "Marlon Brando all'inferno". Perché hai soffocato la tua bellezza nel grasso. Perché ti sei fatto beffe della nostra adorazione. Perché eri il maschio predatore, quello senza rimorsi.

  • feanor 1053 giorni fa ha scritto

    "Giaceva addormentato in acque immote. Ciò non significava che il suo mondo fosse sempre immobile. In alcune occasioni era consapevole del movimento,di un movimento persino violento, nel suo universo." Questo è l'inizio del romanzo di un vero Premio Nobel: Pearl S. Buck, Un'eterna meraviglia.

  • manu65 1053 giorni fa ha scritto

    Grazie LoopMannaro , amo Mo Yan e questa nuova uscita mi era sfuggita .

  • LoopMannaro 1053 giorni fa ha scritto

    Prestate ascolto, compaesani!/ Zhang Kou racconterà del paradiso in terra/ Migliaia di ettari di terreno fertile/ Acque fresche che scorrono gorgogliando/Patria di tanti uomini belli e di belle donne/ Dove cresce un aglio famoso in tutto il mondo. Canzone eseguita dal cieco Zhang Kou del distretto di Tiantang, il Paradiso. Bello, eh? è l'attacco di "La canzone dell'aglio", di Mo Yan, appena pubblicato da Einaudi. Ho cominciato a leggerlo, vi saprò dire com'è.

  • Wuz Team 1054 giorni fa ha scritto

    Sterne è uno dei preferiti anche in redazione, Ac57! Ricordiamo con grande affetto anche il film con Albert Finney nei panni di Tristram Shandy... ma forse questa è materia per l'altro gruppo, quello del bistrot. A proposito di incipit, invece, sentite qua: "Ero sceso dall'auto e stavo correndo verso la veranda quando la vidi. Sbirciava dalle tendine della porta finestra e un lampo illuminò per un istante i vetri scuri, incorniciandole il viso come in un ritratto. Certo, non era un capolavoro: tutto fuorché una bellezza. Ma c'era qualcosa in lei che mi prese subito al laccio. Inciampai in una crepa nell'asfalto e ci mancò poco che finissi lungo per terra. Quando alzai di nuovo gli occhi era sparita, e le tendine erano immobili". Jim Thompson, "Diavoli di donne". Mica male, eh?

  • ac57 1060 giorni fa ha scritto

    "Avrei voluto che mio padre e mia madre, o in verità entrambi, poichè entrambi erano tenuti a farlo,pensassero a quello che facevano quando mi hanno concepito...."Splendido incipit di La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo, per non parlare di quello che segue!

  • Kilgore 1061 giorni fa ha scritto

    "Prima di chiamarmi Pelleossa mi chiamavano strillone, i bambini della scuola elementare di via dei Ginepri. Me li ricordo ancora tutti e trentaquattro, anche se la faccia che più mi è rimasta in testa è quella di Peppino, coi capelli dritti da dita nella corrente. Insieme ci divertivamo a fottere la merenda di pane e mortadella a Ettore Ragusa, il figlio del macellaio. Quando se ne accorgeva tirava uno strillo più acuto dei miei e frignava a fontana. Io e Peppino, allora, andavamo lì con la bocca ancora bisunta e facevamo i dispiaciuti, "ma no, Toruccio... ma che si piange per fatti così piccoli?", "morto un panino se ne fa un altro, su!", queste frasi di consolazione gli dicevamo. Ogni tanto mi sentivo in colpa e chiedevo a Peppino se non stavamo esagerando." Marco Balzano, "L'ultimo arrivato", Sellerio 2014. Gran libro, per inciso.

  • Wuz Team 1067 giorni fa ha scritto

    "Ciao Christian! Mi chiamo Gieles. Ho visto voi volare con le vostre oche in uno show aereo. Era uno spettacolo magico. Voi volavi molto alto con la vostra moto volante biposto. Mio padre dice che voi voli con oche biancafaccia, ma io sono sicuro che sono oche nane. Scusa per il mio francese, ho grandi problemi con la vostra lingua, cerco di fare il mio meglio." È l'incipit di "La planata", di Anne-Gine Goemans, un libro in uscita per Iperborea.

  • giulia 1068 giorni fa ha scritto

    "Non desiderava diventare una Miss, ma destino volle che stesse per succedere." incipit da manuale per il nuovo romanzo di Nick Hornby "Funny Girl"

  • ac57 1076 giorni fa ha scritto

    Grandi Incipiti di grandi scrittori ma LoopMannaro tu mi dai una notizia fantastica dopo Il giocattolo rabbioso , e parlo del'78, non sono più riuscita a trovare nulla di Arlt, grazie!

  • feanor 1076 giorni fa ha scritto

    E John Fante è fenomenale iniziando "Chiedi alla Polvere": "Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d'albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita, dovevo prendere una decisione nei confronti dell'albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce e andandomene a letto."

  • feanor 1076 giorni fa ha scritto

    Lolita di Nabokov, poesia pura: "Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.

  • LoopMannaro 1076 giorni fa ha scritto

    E, certo, Stefania: "Le notti bianche" parte benissimo (... e poi mantiene tutte le promesse, ma questa è un'altra storia). "Una di quelle notti che esistono solamente quando si è giovani". Già...

  • LoopMannaro 1076 giorni fa ha scritto

    Grande, Clody! "Furore" ha un incipit che mette subito le cose in chiaro, effettivamente. Non ci possono essere dubbi, dopo un attacco del genere: "questo qui fa sul serio", viene da pensare, "conosce perfettamente la materia che andrà a trattare". E "la materia" in questo caso è tanto la terra, con tutti i suoi addentellati, quanto la prosa che ne canterà il lavoro e i cambiamenti. Bellissimo, davvero. Io, invece, vi voglio segnalare l'incipit del romanzo di un grande scrittore argentino che sto leggendo in questi giorni. Il libro s'intitola "Scrittore fallito", e lo scrittore è Roberto Arlt (avevo già apprezzato enormemente il suo "Sette pazzi", che l'anno scorso è stato ripubblicato dopo decenni di oblio simultaneamente da Einaudi e Sur). Torniamo a noi. Ecco l'incipit di "Scrittore fallito". "Nessuno immagina il dramma che si cela sotto i lineamenti del mio volto sereno, ma anch'io ho avuto vent'anni, e il sorriso dell'uomo immerso nella prospettiva di un successo imminente. Sensazione di toccare il cielo con un dito, di spiare da un'altura celeste e profumata il pigro transito dei mortali in una pianura di cenere. Ricordo...". Che ne dite? Non è bravissimo?

  • Clody 1077 giorni fa ha scritto

    A me è piaciuto molto anche quello di Furore:“ Nella regione rossa e in parte della regione grigia dell'Oklahoma le ultime piogge erano state benigne, e non avevano lasciato profonde incisioni sulla faccia della terra, già tutta solcata di cicatrici. Gli aratri avevano cancellato le superficiali impronte dei rivoletti di scolo. Le ultime piogge avevano fatto rialzare la testa al granturco e stabilito colonie d'erbacce e d'ortiche sulle prode dei fossi, così che il grigio e il rosso cupo cominciavano a scomparire sotto una coltre verdeggiante. Agli ultimi di maggio il cielo impallidì e perdette le nuvole che aveva ospitate per così lungo tempo al principio della primavera. Il sole prese a picchiare e continuò di giorno in giorno a picchiar sempre più sodo sul giovane granturco finché vide ingiallire gli orli d'ogni singola baionetta verde. Le nuvole tornarono, ma se ne andarono subito, e dopo qualche giorno non tentarono nemmeno più di ritornare. Le erbacce si vestirono d'un verde più scuro per mascherarsi alla vista, e smisero di moltiplicarsi. La terra si coprì d'una sottile crosta dura che impallidiva man mano che il cielo impallidiva, e risultava rosa nella regione rossa, bianca nella grigia.

  • StefaniaStefy 1077 giorni fa ha scritto

    "Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che forse esistono soltanto quando si è giovani, mio caro lettore" splendido incipit de Le notti bianchi.

  • ida 1077 giorni fa ha scritto

    "Fluida lei lo sarebbe stata tutta la vita." questo è l'incipit de Il segreto di Clarice Lispector che mi ha fatto scoprire questa straordinaria autrice. Grazie Steu per questo gruppo!

  • steu 1081 giorni fa ha scritto

    Al Manzoni proprio non avevo pensato... però complimenti per la citazione. Quello di Orgoglio e Pregiudizio è bellissimo, fa davvero venir voglia di continuare.

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