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La biografia di Nove Aldo

Viggiù, 1967

Pseudonimo di Antonello Satta Centanin, Nove si laurea in filosofia e nel 1996 pubblica il suo primo libro per Castelvecchi, Woobinda e altre storie senza lieto fine, che Einaudi ripubblica nel '98 includendolo nel volume Superwoobinda. Nell'antologia einaudiana Gioventù cannibale, pubblica un racconto, Il mondo dell'amore. Ha pubblicato racolte di poesie, sia con il suo vero nome che con lo pseudonimo, da ricordare nel 2001 Nelle galassie oggi come oggi. Covers, in collaborazione Tiziano Scarpa e Raul Montanari. Definitivamente allontanatosi dai "cannibali" è attento alle questioni sociali della contemporaneità, esce così sempre per Einaudi Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese. Sanguineti lo pone insieme a Tiziano Scarpa e a Giuseppe Caliceti nell'Atlante del Novecento italiano come autore che chiude il "secolo delle avanguardie". Ha curato per la Bompiani la collana "Inversi" di poesia informale, dal 2006 è direttore della collana Neon delle edizioni Tea. Scrive per il teatro e il cinema e collabora a diversi quotidiani e settimanali. Tra i suoi ultimi libri La vita oscena (2010) e la raccolta di poesie Addio mio Novecento (2014). Da sempre appassionato del mondo della canzone, ha curato rubriche musicali per diverse riviste del settore. Ha pubblicato la favola illustrata Zero il robot (2008), il volume Giancarlo Bigazzi. Il geniaccio della canzone italiana (2012), Tutta la luce del mondo. Il romanzo di San Francesco (2014), e Un bambino piangeva (2015).



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