Poeta, drammaturgo, compositore, paroliere, musicista, scrittore, illustratore. Mick Jagger ha cantato le sue canzoni; sua è la colonna sonora di
Thelma & Louise; ha avuto la nomination all’Oscar per le musiche di
Cartoline dall’inferno; ha vinto il Grammy Award con
A boy named Sue interpretata da Johnny Cash. Sapeva suonare chitarra, piano, sassofono, e anche il trombone, alternando con disinvoltura i tasti del pianoforte con quelli della macchina per scrivere, mai disdegnando la matita per illustrare le sue idee. “Non avevo mai pensato di scrivere per bambini. È stato Tomi Ungerer a insistere…” È così che, nel 1963, è nato
Lafcadio, il suo primo libro per bambini. Le sue storie sono tradotte in trenta paesi. Storie che hanno avuto anche uno straordinario successo anche fra gli adulti. Autore di storie, poesie, canzoni e disegni ma anche vignettista per Playboy e disegnatore dei suoi libri “per bambini”, in testa alle classifiche di vendita agli adulti.
Ha incarnato il mito dell’anticonformismo americano e ha vissuto fino alla morte in una casa galleggiante vicino alla sua città natale.