Ricerca avanzata

La biografia di Montaldi Valeria

Milano
Montaldi Valeria

Giornalista e scrittrice, vive a lavora a Milano.
Ha esordito nel 2001 con Il mercante di lana, cui sono seguiti Il signore del falco (2003) e Il monaco inglese (2006), entrambi finalisti al Premio Bancarella.
Tutti i suoi romanzi, che hanno ottenuto grande successo in Italia, sono stati pubblicati all’estero.
Nel 2008 è uscito, sempre per Rizzoli, Il manoscritto dell'Imperatore (Premio Rhegium Julii), La ribelle (Premio Città di Penne, Premio Lamerica, Prix Fulbert de Chartres), La prigioniera del silenzio
Le storie di Valeria Montaldi sono ambientate intorno alla metà del Duecento e spaziano dai castelli della Valle d’Aosta alle strade della Milano comunale, dai boschi del contado lombardo fino alle terre della Marca Trevigiana. Nella narrazione si intrecciano le vicende di aristocratici, popolani, monaci, eretici, mercanti, armigeri, streghe e inquisitori.
I suoi romanzi sono pubblicati in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Grecia, Serbia, Ungheria, Brasile.
Del 2016 il suo ultimo romanzo, La randagia (Piemme).



La scrivania di Valeria Montaldi

Questa è la mia isola, il mio guscio, la mia cuccia. Quattro pareti e un soffitto foderati di legno grezzo, una finestra che getta luce sul tavolo, i miei libri… Solo qui riesco a scrivere. Il silenzio e l’atmosfera ovattata, rotti soltanto dal ticchettio delle zampe  della mia cagnolina sul pavimento, mi permettono di concentrarmi sulla ‘storia’ che si sta formando nella mia mente. Qui, le dita che battono sulla tastiera del computer diventano leggere, volano senza peso, gli occhi seguono le lettere sullo schermo luminoso, le mani sfogliano febbrili il dizionario dei sinonimi, le gambe si incrociano sulla sedia a cercare la posizione migliore. Di tanto in tanto, le cellule cerebrali mi mandano un messaggio ansiogeno e allora, presa da un dubbio improvviso, mi alzo di scatto e frugo frenetica fra i testi che riempiono la libreria, per trovare conferme a quello che sto per scrivere. Non devo sbagliare, non sulla realtà storica, almeno! E poi ci sono le sigarette, insostituibili compagne del mio lavoro: il pacchetto a destra, accanto al mouse, il portacenere a sinistra. So che fanno male, ma sono brava, me le doso: una ogni mezz’ora, non di più. La sveglia sul ripiano della libreria mi dà il tempo e, di solito, non sgarro. Quando posso, cerco di iniziare a scrivere di mattina: sono più lucida e la pagina bianca mi fa meno paura. Vado avanti per tre o quattro ore e poi mi fermo: nel pomeriggio rileggo, correggo quello che non mi soddisfa e, se è giornata buona, continuo. In caso contrario, rimando all’indomani: una cosa che ho scoperto in tutti questi anni di scrittura è che se da una mezz’ora di interfaccia con lo schermo del computer sono uscite solo poche righe, non è il caso di insistere, meglio aspettare e dedicarsi ad altro. Anche perché, spesso, le idee migliori arrivano quando meno te le aspetti, sul tram mentre vai in centro, per strada, ascoltando un frammento di conversazione da qualcuno che ti passa accanto, nel giardino pubblico dove stai portando il cane a passeggiare… E allora, quando torno a casa, vado subito nel mio studio e butto giù in fretta qualche appunto: più tardi, quando la tranquillità della mia ‘isola’ me lo permetterà, questi appunti prenderanno forma e diventeranno parte integrante di una nuova storia.

Valeria Montaldi



Articoli, recensioni, interviste su Wuz

I libri di Montaldi Valeria

Già iscritto?
Iscriviti

Interviste

L'affascinante Medioevo di una scrittrice di talento: Valeria Montaldi, finalista al Premio Bancarella

Leggi l'intervista