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La biografia di Heinichen Veit

Villingen-Schwenningen (Germania), 1957
Heinichen Veit

Scrittore tedesco. Si è laureato in economia a Stoccarda, ottenendo una borsa di studi della Mercedes-Benz per la quale ha anche lavorato nella sede della direzione generale. Ha lavorato come libraio e ha collaborato con diversi editori. Nel 1994 è stato co-fondatore della Berlin Verlag di Berlino (diverse volte premiata come “Casa editrice dell’anno”) di cui è rimasto direttore sino al 1999.
Dal 1997 vive a Trieste, una città di mare e di confine dove ha voluto ambientare i suoi romanzi, che sono tutti dei bestseller in Germania e Austria. A partire dal 2003 sono stati tradotti anche in italiano, olandese, francese, sloveno, greco, norvegese e spagnolo.
Il principale protagonista dei suoi libri gialli è la città di Trieste con le sue complessità, la bora, la sua multiculturalità.
Come in tutti i noir il personaggio principale dei suoi libri è un poliziotto: il Commissario Proteo Laurenti, salernitano trapiantato da anni in questa città che proprio come lo scrittore ce ne descrive stranezze e bellezze proprio perché la osserva con gli occhi di uno straniero.
I morti del Carso, ha ottenuto un ottimo successo ed è stato finalista al Premio Franco Fedeli come uno dei tre migliori gialli italiani nel 2003. In Italia ha pubblicato anche - sempre per la casa editrice e/o - A ciascuno la sua morte, Morte in lista d'attesa, Danza macabra, La calma del più forte, Nessuno da solo.



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