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La biografia di Culicchia Giuseppe

Torino, 30/4/1965
Culicchia Giuseppe

Scrittore italiano. Ormai considerato una delle voci più autentiche della narrativa italiana degli ultimi anni, è stato scoperto da Pier Vittorio Tondelli che aveva pubblicato alcuni suoi racconti nell'antologia Papergang-Under 25.
Ispirato da autori come Hemingway, Carver, Bukowski e Bret Easton Ellis, ha esordito nel 1994 con Tutti giù per terra, romanzo che si è rivelato uno dei casi letterari più sorprendenti degli ultimi anni ed è stato vincitore dei Premi Montblanc e Grinzane Cavour. Nel romanzo lo scrittore racconta le vicende di un giovane poco più che ventenne, Walter, che affronta le paure, le incertezze e la fragilità del mondo giovanile nella Torino di fine anni Ottanta con perplessità, disillusione e soprattutto un'irresistibile ironia. Davide Ferrario ne ha tratto l'omonimo film interpretato da Valerio Mastandrea.
Le avventure di Walter proseguono in Paso doble (1995).
Molti dei suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Olanda, Grecia, Spagna e Russia.
Tra i suoi lavori: Bla bla bla (Garzanti, 1997); Ambarabà (Garzanti, 2000); A spasso con Anselmo (Garzanti, 2001); Il paese delle meraviglie (Garzanti, 2004); Torino è casa mia (Laterza, 2005); Ecce Toro (Laterza, 2006); Ritorno a Torino dei signori Tornio (Einaudi, 2007); Un'estate al mare (Garzanti, 2007); Brucia la città (Mondadori, 2009); Sicilia, o cara (Feltrinelli, 2010); Ameni inganni (Mondadori, 2011); BA-DA-BUM! (Ma la Mole no) (Feltrinelli, 2013); Ma in seguito a rudi scontri (Rizzoli, 2014).
Ha tradotto tra l'altro per Einaudi American Psycho (2001) e Lunar Park (2005) di Bret Easton Ellis; per Garzanti Lo sfidante di F.X. Toole (2001) e per Feltrinelli Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain (2005). 
Nel 2014 esce una edizione "Remixed" di Tutti giù per terra, nella collana Mondadori Strade Blu. In questo libro Culicchia ambienta ai giorni nostri la vicenda e i pesonaggi narrati nel suo romanzo d'esordio.
Del 2015, Torino è casa nostra (Laterza 2015) e My Little China Girl (edt 2015).
Del 2016, Mi sono perso in un luogo comune (Einaudi).



Come nasce un romanzo di Giuseppe Culicchia

«Quando lavoro a un romanzo, scrivo a partire dalla prima mattina e continuo a farlo finché non mi rendo conto che è il momento di staccare; in genere sto alla scrivania quattro ore prima di pranzo e altre quattro nel pomeriggio, più raramente di sera.
La cosa più importante per quanto mi riguarda è farlo in maniera continuativa, ogni giorno, senza dover interrompere la stesura del libro per uno o più giorni. Non sempre ci riesco».



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