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La biografia di Charles Perrault

Parigi, 1628 - Parigi, 1703

Charles Perrault
Nato il 12 gennaio 1628 a Parigi in una famiglia dell'alta borghesia impregnata di giansenismo, Charles Perrault è l'ultimo di quattro figli e gemello di un quinto non sopravvissuto. Esordisce come scrittore satirico con i fratelli Nicolas (1611-1661) – teologo giansenista – e Claude – medico e architetto –, con un pastiche del VI libro dell'Eneide di Virgilio, l'Énéide burlesque (1648), e un poema, Murs de Troie ou l'Origine du burlesque (1649), in cui prende già posizione contro il culto dell'antico. Diventa avvocato nel 1651, ma abbandona subito la carriera per lavorare con il fratello Pierre (1608-1680) seguendo gli affari finanziari della famiglia. Frequenta così la corte. Diventato premier commis di Colbert, è nominato nel 1663 segretario della Petite Académie (la futura Académie des inscriptions et belles-lettres) e, nel 1665, promosso controllore generale della Surintendance des Bâtiments du Roi. Fino al 1683, data della morte di Colbert – dopo la quale cadrà in disgrazia alla corte di Francia –, lavorerà per stabilire una tutela di Stato sulle opere letterarie e artistiche.
Nel 1671, Perrault è eletto all'Académie française. Da allora ne diventa un membro di forte influenza. Nel 1686, scrive Saint Paulin, évêque de Nole, una epopea cristiana. Il 27 gennaio 1687 la lettura nella sede dell'Académie del suo poema Le Siècle de Louis le Grand lancia il dibattito su antico e moderno. Nasce così una lunga polemica (ricordata in Mémoires de ma vie, postumo, 1755), in particolare con Boileau e Racine, e Perrault pubblica le 4 parti di Parallèle des Anciens et des Modernes (1688-1697). L'opera tratta della superiorità dei moderni – scrittori e artisti del secolo di Louis XIV – sugli antichi, in ogni campo: arti, scienze, eloquenza, poesia, tecnica, filosofia e musica. Sottolinea queste tesi nei quattro volumi di Hommes illustres qui ont paru en France pendant ce siècle, avec leurs portraits au naturel (1696-1700).
Nel 1697, le Histoires ou Contes du temps passé – opera apparsa con sul frontespizio «Contes de ma mère l'Oye» – incontra un gran successo. Tra le fiabe raccolte: Barbe-Bleue (Barbablù), le Petit Chaperon rouge (Cappuccetto Rosso), la Belle au bois dormant (La Bella addormentata nel bosco), Peau d'âne (Pelle d'asino), le Chat botté (Il Gatto con gli stivali), Le Petit Poucet (Pollicino). Suo merito aver mediato tra il racconto orale e tradizionale arcaico e la scrittura mondana e letteraria aggiungendo elementi di moralismo didascalico. Dosando la crudeltà, la violenza, la malizia e la meraviglia ha dato origine a storie evocative rendendo popolare la fantasia.
Les Contes appaiono come una perfetta illustrazione della teoria della "modernità" professata dall'autore: la tradizione orale contro l'imitazione degli antichi. Porteranno inoltre al suo apice il genere fiabesco in voga alla fine del XVII secolo. Le sue fiabe saranno popolari nel tempo come quelle di La Fontaine.

Fonte: Enciclopedia Larousse

Sotto: il monumento di Gabriel Pech a Charles Perrault, Parigi Jardin des Tuileries


Charles Perrault


Gli ultimi libri di Perrault Charles
Cenerentola
Gallucci2012
€ 13,05
Pelle d'asino
EL2012
€ 2,63
La bella addormentata nel bosco
Barbès2011
€ 6,00


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