La biografia di Semprun Jorge
Madrid, 1923 - Parigi, 2011

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Scrittore spagnolo. Semprún , esiliato con la sua famiglia in Francia dopo la guerra civile spagnola (1936-39), militò nella resistenza in Francia nella Seconda guerra mondiale e finì nel campo di concentramento di Büchenwald. Scrisse in spagnolo e in francese. Esordì con il romanzo Il grande viaggio (Le grand voyage, 1963 - pubblicato in Italia da Einaudi nel 1964), vincitore del premio Formentor, e proseguì con Autobiografia di Federico Sánchez (Autobiografía de Federico Sánchez, 1977) e Che bella domenica! (Quel beau dimanche!,1980), nei quali descrive le sue esperienze politiche ed esistenziali con toni spesso critici e pessimistici. Sono ancora da ricordare La montagna bianca (La montagne blanche, 1986), Netchaiev è di ritorno (Netchaiev est de retour, 1987), La scrittura o la vita (L’écriture ou la vie, 1994), Vivrò col suo nome, morirò con il mio (Le mort qu’il faut, 2002), sulla sua esperienza nel campo di concentramento, Vent’anni e un giorno (Veinte años y un día, 2003). Ha collaborato alla sceneggiatura di vari film, con i registi A. Resnais (La guerra è finita, 1966; Stavisky, 1974), Costa-Gavras ( Z, 1968; La confessione, 1970), J. Losey ( Le strade del sud, 1980). Nel 2006 ha raccolto articoli, testi di conferenze e discorsi in Pensare l’Europa (Pensar en Europa). Dal 1988 al 1991 è stato ministro della cultura in Spagna. Fonti: Enciclopedia della Letteratura Garzanti 2007; archivio Einaudi Sotto: Jorge Semprún ritorna a Büchenwald per il cinquantesimo anniversario della liberazione del campo l'8 aprile 1995
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