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La biografia di Appelfeld Aharon

Czernowitz, Bucovina, 1932 - Gerusalemme, 2018
Appelfeld Aharon

Scrittore israeliano, di famiglia ebraica, fu deportato in un campo di concentramento insieme al padre, dopo che i nazisti ne avevano ucciso la madre. A soli otto anni riuscì a fuggire e trascorse i successivi tre anni vagando per i boschi.
Alla fine della guerra raggiunse l’Italia e da qui si imbarcò nel 1946, per approdare in Palestina. In seguito ha insegnato letteratura ebraica all’università Ben Gurion.

Nei suoi numerosi romanzi affronta il tema della Shoah e dell'Europa prima e durante la seconda guerra mondiale. Per le sue opere ha ricevuto numerosi premi tra cui il Premio Israele, il Premio Mèdicis in Francia e il Premio Napoli in Italia.

I suoi libri, tra i quali l’autobiografico e struggente Storia di una vita (Guanda, 2001), sono pubblicati in tutto il mondo. Ancora da Guanda sono usciti Badenheim 1939 (2007), Paesaggio con bambina (2009), Un'intera vita (2010), L'amore, d'improvviso (2011), Il ragazzo che voleva dormire (2012), Fiori nelle tenebre (2013), Una bambina da un altro mondo (2014), Oltre la disperazione (2016), Il partigiano Edmond (2017). 

Si spenge a Gerusalemme nel 2018.



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