La biografia di Martin Amis
Oxford, 1949

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Scrittore britannico. Prima di dedicarsi completamente alla scrittura, collaborò al “London Observer”, al “Times Literary Supplement” e al “New Statesman”, di cui divenne direttore all’età di 27 anni. La sua produzione letteraria comprende romanzi, racconti, saggi e sceneggiature, con cui si guadagnò fama di autore satirico tra i migliori del suo tempo. Martin Amis debuttò nel 1973 con The Rachel Papers, al quale fecero seguito, tra gli altri, i racconti di Altra gente. Un racconto del mistero (1981) e di I mostri di Einstein (1987), e i romanzi Money (1984), Territori londinesi (1989) e La freccia del tempo (1991), opera sui campi di sterminio nazisti che abbandona lo schema narrativo lineare tradizionale. Si ricordano poi il romanzo L’informazione (1995), sulle rivalità che si scatenano nell’ambiente letterario, e le raccolte di racconti Il treno della notte (1997) e Cattive acque (1998). Nel 2000 uscì l’autobiografia, Esperienza, e nel 2003 il romanzo Yellow Dog. Gli ultimi libri pubblicati da Einaudi sono: La casa degli incontri (2008), Il secondo aerero. 11 settembre: 2001-2007 (2009), London fields (2009). Sui suoi lavori la critica si è pronunciata nei modi più disparati, demolendoli come oscuri e sgradevoli oppure esaltandoli come capolavori di umorismo degni di Charles Dickens.
La stanza dell'autore
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"Il mio studio è un edificio staccato dalla casa e situato alla fine di un piccolo cortile di cemento. Il soffitto di vetro è ricoperto da foglie e scoiattoli. È l’ideale: non si sente il vocio dei bambini e si può fumare. Mi reco lì verso le dieci e in genere me ne vado alle sette, considerando che non scrivo sempre. Gran parte del tempo la dedico a leggere, pensare, rilassarmi. Scrivo a mano le prime bozze e poi trascrivo tutto nel portatile. Comprare una macchina da scrivere elettrica è stato un dramma:mi è servita per Money in the early 80s e mi ci è voluto molto tempo per passare al computer. La foto sulla scrivania è di mia madre. La foto dietro è della gola di Ronda in Spagna, dove ha vissuto molti anni. Non sono una persona che vive di ricordi. Non mi interessano le prime edizioni, non sono un collezionista. Sono più che altro disordinato.” Martin Amis
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