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La biografia di Sellars Wilfrid

Sellars Wilfrid


I libri di Sellars Wilfrid

  • L' immagine scientifica e l'immagine manifesta
    Wilfrid Sellars è stato certamente uno dei più importanti filosofi, non solo di provenienza angloamericana, della seconda metà del secolo scorso. I suoi contributi alla filosofia contemporanea spaziano dall'epistemologia alla teoria dell'intenzionalità, dal trattamento dei controfattuali alla logica dell'induzione, dalla filosofia del linguaggio alla filosofia della scienza, dall'ontologia all'analisi della metafisica aristotelica, dall'analisi dell'opera kantiana alla critica dell'empirismo, dalla filosofia della percezione all'etica, dal problema mente-corpo alla filosofia dell'azione. La sua riflessione è innervata da un costante, profondo e innovativo confronto con i grandi temi della tradizione filosofia occidentale e sfugge in larga misura alla classica distinzione tra filosofia analitica e filosofia continentale. La scelta delle opere raccolte in questo volume è orientata a ricostruire i nessi tematici centrali dell'elaborazione teoretica del pensiero di Sellars lungo tre linee principali: la definizione della nozione sellarsiana di "immagine scientifica dell'uomo nel mondo" e il suo contrasto con l'"immagine manifesta", la filosofia della mente e il problema dell'intenzionalità, l'analisi delle relazioni tra pensiero e linguaggio. Al lettore viene suggerito un percorso per orientarsi nella varietà della produzione sellarsiana e per riconoscerne l'articolazione argomentativa e il carattere sistematico.
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  • Empirismo e filosofia della mente
    Pubblicato nel 1956, questo testo permise una metamorfosi della filosofia analitica: ruppe la linea - fondata sulla dottrina del "sapere per conoscenza" - che univa Russell e Ayer a Locke e Hume. Per Sellars il mito del dato della tradizione dell'oggettivismo scientifico è il risultato di una confusione tra l'acquisizione e la giustificazione delle conoscenze, tra la spiegazione casuale di come veniamo a conoscere una certa cosa e la giustificazione delle credenze che ci siamo formati circa la realtà. Il "mito del dato" nasce nel momento in cui confondiamo il piano della comunicazione con quello degli eventi mentali, mentre per Sellars le intuizioni, la perspicacia e le conoscenze prelinguistiche sono apprese di fatto attraverso il linguaggio.
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