La biografia di William Shakespeare
Stratford upon Avon, 1564 - Stratford upon Avon, 1616

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Nacque da John, guantaio e piccolo proprietario terriero e da Mary Arden, di famiglia socialmente più elevata di quella del marito. Terzo di otto fratelli, studiò nella scuola di Stratford, che dovette forse abbandonare per sopravvenute ristrettezze economiche. A 18 anni si sposò con la venticinquenne Anne Hathaway da cui ebbe subito la prima figlia Susan, causa delle affrettate nozze, e nel 1585 i due gemelli Judith e Hamnet, morto poi nel 1596. Fino al 1592 non ci sono notizie attendibili; certo è che a questa data aveva ormai lasciato famiglia e paese natio per trasferirsi a Londra, dove era in contatto con l’ambiente degli University Wits. Nel periodo della peste (1593-94) scrisse due opere poetiche dedicate al duca di Southampton: Venere e Adone e Lucrezia violata. In questi anni iniziò anche la stesura dei sonetti, che durò, tranne qualche componimento più tardo, fino al 1597. È il periodo della grande fioritura teatrale di Londra. I teatri sono numerosissimi: sia pubblici, scoperti, in cui si recita alla luce del giorno; sia privati, coperti, in cui la scena è fissa, con il proscenio avanzato senza sipario e la costruzione a più piani sullo sfondo, ma in cui la luce artificiale, l’ambiente più raccolto, la possibilità di usare elementi scenografici finiscono con il modificare anche lo stile di recitazione. Gli attori sono organizzati in compagnie che godono della protezione di qualche esponente della corte; sono spesso comproprietari delle sale in cui agiscono; hanno tra loro scrittori che forniscono testi con incredibile rapidità. S., autore e (anche se in parti marginali) attore, diviene, grazie all’appoggio del duca di Southampton, anche comproprietario, prima del Globe Theatre e poi del Blackfriars, e accumula così una piccola fortuna. Ciò gli permette di acquistare delle proprietà a Stratford e di far concedere al padre uno stemma gentilizio. Della disgrazia che colpì Southampton, coinvolto nella congiura del conte di Essex (1601), pare non risentisse; in pratica le notizie su di lui sono legate soltanto a rappresentazioni o edizioni di sue opere e a documenti familiari o legali: le nozze delle figlie, la testimonianza in un processo (1612), l’acquisto di proprietà (1613). Nel 1610, pur continuando la collaborazione con la compagnia dei King’s Men, si era ritirato a Stratford e la sua esistenza pare quella di un quieto, civile gentiluomo di campagna, benestante e sereno. Nel marzo del 1616 fece testamento, il 23 aprile dello stesso anno morì e fu sepolto nel coro della chiesa della Old Town. La produzione di S. può essere idealmente ripartita in tre filoni, oltre ai sonetti: le tragedie, le commedie e i drammi storici. Fra le sue tragedie più celebri, ricorderemo almeno Romeo e Giulietta, Macbeth, Re Lear, Amleto e Otello. Fra le commedie, continuano ad essere rappresentate in tutto il mondo Sogno di una notte di mezza estate, Molto rumore per nulla, La tempesta, La bisbetica domata e Come vi piace. I drammi storici contano Riccardo III ed Enrico IV, fra gli altri.
Questa biografia è tratta dall'Enciclopedia Garzanti della letteratura. Ogni diritto è riservato.
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