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La biografia di Abécassis Eliette

Strasburgo, 1969
Abécassis Eliette

Éliette Abécassis è nata da una famiglia ebraica sefardita di origine marocchina. Allieva dell’École Normale Supérieure di Parigi, è docente universitaria di Filosofia a Caen. Ebrea praticante, la Abécassis è particolarmente legata alle proprie tradizioni e alla propria religione. Fra i suoi romanzi Qumran (1997), L’oro e la cenere (1998), Ripudiata (2001), Il tesoro del tempio (2002), Mio padre (2003), Clandestino (2004), tutti pubblicati da Marco Tropea Editore. Sefardita è stato finalista al Prix Renaudot, ha vinto il Prix Ecriture au Féminin 2009, e il Prix Alberto Benveniste 2010.



I libri in catalogo

I libri di Abécassis Eliette

  • Clandestino
    Come nelle antiche tragedie, tutto si svolge in una sola notte e in un unico luogo, una stazione ferroviaria del Nord Europa. Lui un nomade, un immigrato clandestino che fugge da un paese in guerra inseguendo la speranza di una nuova vita. Lei lo incontra sulla banchina del treno. L'uomo viaggia senza biglietto e senza documenti, la donna, stanca e desiderosa soltanto di ritornare a casa, decide di aiutarlo. Una storia d'amore intensa ma perfettamente naturale, in cui la tensione sensuale palpabile, le situazioni rischiose sono descritte alla perfezione e l'attrazione improvvisa tra i due protagonisti sembra infrangere le convenzioni e le frontiere di un sistema fondato sul controllo e sulla segregazione.
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  • Lieto evento
    Trent'anni, innamorati, un piccolo appartamento nel Marais di Parigi, Barbara e Nicolas sono una coppia bella, libera e felice. Ma Barbara resta incinta e, di colpo, tutto cambia. Prima il corpo che si gonfia e si deforma, le nausee e i malesseri. Poi la vita completamente sconvolta dall'arrivo di Lea, piccola creatura dispotica e manipolatrice. Niente più viaggi in paesi esotici, basta con le serate mondane, sfumate le ambizioni professionali. Quella giovane donna moderna ed emancipata si ritrova imprigionata nel più tradizionale e arcaico dei ruoli femminili: quello di madre. Nessuno l'aveva preparata a questo e, mentre la sua relazione con Nicolas comincia a sgretolarsi, Barbara giungerà a provare un sentimento di rifiuto nei confronti della figlia che l'ha privata della sua vita di un tempo. Violento, sincero, impudico, questo romanzo infrange i tabù sull'essere madre tracciando del "lieto evento" un quadro molto lontano da quello idilliaco che la società tende a imporre.
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  • Mio padre
    Con una lettera uno sconosciuto le rivela di essere il figlio di suo padre. Lei non ha mai pianto la morte del padre, che rappresentava non solo il legame del sangue, ma anche la legge. E al suo fratellastro racconta di un'ideale relazione padre-figlia, ma anche lo smarrimento di una donna delusa, il senso di fallimento nella vita di cui il padre è responsabile: la sua incapacità di riconoscersi un'identità, una personalità, e un genitore troppo presente, troppo potente, troppo idealizzato. Eliette Abécassis racconta la presa di coscienza di questa figlia innamorata e nello stesso tempo vittima del suo attaccamento a un padre che, ne è certa, l'ha tradita. Eliette Abécassis, nata nel 1969 a Strasburgo, insegna filosofia all'Università di Caen.
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