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Titolo Lavoro da morire. Racconti di un'Italia sfruttata
Dati 126 p., brossura
Prezzo € 14,50
Prezzo IBS € 14,50
Editore Einaudi
Collana Super ET
EAN 9788806196493
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Lavoro da morire. Racconti da un'Italia sfruttata

Tullio Avoledo, Andrea Bajani, Matteo B. Bianchi, Carmen Covito, Giorgio Falco, Barbara Garlaschelli, Dacia Maraini, Michela Murgia, Giuliana Olivero, Antonio Pascale, Grazia Verasani

Home: il ritorno del neorealismo?


"Questi racconti nascono dal bisogno di uscire dall'emergenza di fenomeni generali che di volta in volta si chiamano lavoro nero, disoccupazione, precarietà, morti bianche, per avvicinare l'orecchio a storie di vita ed esperienze professionali di donne e uomini che hanno lavorato, lavorano o vorrebbero farlo, che hanno da raccontare vicende minime di ordinario sopruso o, se si preferisce, di quotidiana fatica spesa a difendere diritti che con grande facilità finiscono calpestati.
Questi undici racconti prendono spunto da storie individuali che altrettanti autori ci propongono tenendo viva una vocazione sociale nell'interpretare il mestiere di scrittore."
dalla Postfazione di Viviana Rosi


Dopo un periodo buio della narrativa italiana, che ha visto trascurati i temi politici e sociali che erano stati al centro della letteratura nazionale nei decenni Cinquanta, Sessanta e Settanta, sembra tornare la voglia di guardare la realtà e trarre da lì spunto per raccontare.
Splendido sarebbe se da queste prime, sporadiche avanguardie, nascesse un'ondata di neorealismo per il nuovo millennio che coinvolgesse anche la cinematografia e il teatro, ma forse è un'illusione, un sogno.
Se così fosse, prima di svegliarmi, vorrei suggerirvi tre antologie di racconti che alla realtà fanno riferimento in modo più o meno concreto. Sommando gli autori di questi tre volumi potremmo già dare dei volti e dei nomi a un possibile rinascimento italiano, dove accanto all'intrattenimento trovi spazio la denuncia e l'impegno.

Playstation, caffettiere e altri racconti. Gli oggetti della nostra storia


Anteprima nazionale. Nove visioni del nostro futuro invisibile


Lavoro da morire raccoglie i testi di 11 scrittori molto differenti tra loro, che appartengono a mondi lontani anche anagraficamente, ma che sentono la necessità di dare un contributo a un affresco più ampio.
Raccontano storie di ordinario lavoro, di fatica, di dolore, di normalità, di soprusi, di ingiustizie, di rischi, di frustrazioni legate al lavoro. Lavoro che c'è, che non c'è più, lavoro per cui si può perdere la vita, la salute o la dignità; fatica, grande, non ripagata dal guadagno.


Tullio Avoledo - Il pesce grande mangia il pesce piccolo
Andrea Bajani - Tanto si doveva
Matteo B. Bianchi - Pietro in diretta
Carmen Covito - Tempo parziale
Giorgio Falco - Liberazione di una superficie
Barbara Garlaschelli - Luce nella battaglia. La storia di Matilde
Dacia Maraini - Dacia Maraini presenta Nadja
Michela Murgia - Alla pari
Giuliana Olivero - Sottigliezze
Antonio Pascale - Trasformare il trauma in dolore
Grazia Verasani - Agata


Lavoro da morire. Racconti di un'Italia sfruttata
126 pag., 14,50 € - Edizioni Einaudi 2009 (Super ET)
ISBN 978-88-06-19649-3


                                                                                                           di Giulia Mozzato



gli autori























22 giugno 2009  


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