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RECENSIONE

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Titolo La tana degli Alberibelli
Autore Magliani Marino
Dati 329 p., rilegato
Prezzo € 18,00
Prezzo IBS € 18,00
Editore Longanesi
Collana Biblioteca di narratori
EAN 9788830426276
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La Tana degli Alberibelli di Marino Magliani

"Il testo che aveva letto riportava pure però l’opinione di un famoso partigiano, secondo il quale, sapendo come avrebbe agito in quel caso, Iliev era sicuramente entrato nella Tana per prendere la pistola che ci sapeva nascosta, poi era uscito e aveva affrontato i repubblichini, ma una volta circondato, pur di non farsi prendere vivo s’era sparato."

Una cittadina della costa ligure.
Un mega-porto in costruzione.
Un olandese inviato dalla commissione antifrode di Bruxelles.
La ricerca di un mestolino usato da dei disertori napoleonici per l’hashish- dovrebbe trovarsi in una grotta delle colline sul mare.
Un partigiano ucciso in quella stessa grotta - tradito da uno dei suoi?
Sono questi gli ‘ingredienti’ del nuovo romanzo di Marino Magliani, La Tana degli Alberibelli: se c’è un difetto in questo libro, è nella molteplicità delle trame; se c’è un pregio in questo libro, è ancora nel numero delle trame, perché non sapremmo proprio a quale rinunciare, tale è l’interesse diverso che suscita ognuna. E ci ha fatto piacere che Marino Magliani abbia saputo cambiare genere di romanzo, pur mantenendo inalterate alcune sue caratteristiche e alcuni suoi temi ricorrenti - un certo autobiografismo, l’interesse per il passato e, soprattutto, la sua ligurità che si esprime nella capacità di vedere e sentire la sua terra d’origine e riuscire a comunicare ai lettori le sue sensazioni.


La Tana degli Alberibelli prende l’avvio da una delle tante opere edilizie che - forse, chissà - finiranno per portare vantaggi economici a tutti, ma che sono senza dubbio uno scempio del paesaggio.
Per i liguri, e per coloro che frequentano la Liguria di Ponente, è facile individuare la città che Magliani cela dietro il nome di Santaleula - oltretutto uno dei Ministri del Governo attuale e di alcuni governi precedenti è originario di lì e lì vive tuttora la sua famiglia.
Santaleula, formata da due nuclei riuniti in uno per volontà di Mussolini, aveva due porti - è in atto la costruzione di un unico porto che sarà il più grande del Mediterraneo. Per farlo, il paesaggio di terra e di mare è stato fortemente alterato, alcune delle caratteristiche che rendevano il luogo un piccolo gioiello sono state spazzate via. Vengono costruiti in riva al mare edifici con appartamenti altrettanto costosi quanto i posti barca per gli yacht dei ricchi.

L’olandese Jan Martin van der Linden (ricordiamo che Marino Magliani vive a Ijmuiden, in Olanda, e ritorna puntuale ogni estate a Dolcedo, dove è nato e cresciuto) viene mandato dal Bureau internazionale antifrode ad indagare sui fondi dirottati per la costruzione del porto, su appalti, su vendite sospette, chiaramente a dei prestanome. La copertura usata da Jan Martin è la ricerca - in qualità di archeologo - del reperto dei disertori di Marengo (e qui c’è una strizzata d’occhio al lettore che forse ha letto uno dei precedenti libri dello scrittore, il bellissimo L’estate dopo Marengo). Ma chi, meglio di un archeologo, ama il passato e ne sa cogliere il significato perché gli vengono incontro le tracce? Così Jan Martin si appassiona al dramma che si è svolto nella Tana degli Alberibelli (la stessa in cui dovrebbe esserci il mestolino d’argento), dove prima quattro partigiani si sono suicidati e poi il partigiano Iliev è stato ucciso.
Ma qual è il legame tra quei fatti lontani e il presente? A chi danno fastidio tutte queste ricerche, tanto da eliminare un giornalista e l’agente con cui Jan Martin era in contatto?

È appassionante la trama de La Tana degli Alberibelli - anzi, sono appassionanti tutte le trame, sia quella dello scandalo edilizio, sia quella della lotta tra fascisti e partigiani, sia quella, seppur minore, della ricerca più propriamente archeologica. E poi c’è sempre, nei libri di Magliani, l’occhio attento ai personaggi (il passo di uno sulla stradina fra gli ulivi, il modo di bere di un altro) e al paesaggio aspro in cui questi vivono: pare quasi che l’alternanza di presenza e assenza dello scrittore dalla Liguria gli dia un terzo occhio che gli permette di ‘entrare’ nelle cose. Riproponendocele nel linguaggio che abbiamo imparato ad amare - frasi brevi, di una poesia immediata dietro il realismo dell’osservazione.

Marino Magliani – La Tana degli Alberibelli

329 pag., 18,00 € - Edizioni Longanesi 2009 (Biblioteca di narratori)
ISBN 978-88-30-42627-6




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14 aprile 2009 Di Marilia Piccone


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