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| Titolo |
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La collezione |
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| Autore |
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Mughini Giampiero |
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| Dati |
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281 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 16,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 16,00 |
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| Editore |
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Einaudi |
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| Collana |
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Einaudi. Stile libero extra |
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| EAN |
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9788806196103 |
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La collezione. Un blibliofolle racconta i più bei libri italiani del Novecento, un saggio speciale di Giampiero Mughini"Quanto al valore culturale e letterario di un libro, molti di voi si sono purtroppo assuefatti all'equiparazione di qualità e successo commerciale. E cioè che un libro vale se stravende e quando stravende, se resta in testa alle classifiche, quelle puttanate lì che non significano niente. I libri hanno un destino commrciale e diffusionale che è del tutto indipendente dalla loro importanza. Né è vero il contrario, che se un libro è stato trascurato dai lettori del suo tempo, allora vuol dire che è un libro sublime. 'Non ho nulla contro il successo di un libro, ma neppure contro il suo insuccesso', mi disse una volta il grande Scheiwiller. Ci sono dei libri rarissimi da trovare, perché stampati e venduti in un numero assai limitato di copie, e perciò molto agognati da noi collezionisti anche se non sempre è assoluto il loro rilievo letterario o culturale. E pur tuttavia la rarità di quei libri racconta sempre il come e il perché della loro nascita talvolta dolorosa, il difficile impatto che hanno avuto sull'ambiente culturale circostante, quel momento specifico della biografia di un autore che stava percorrendo vie non ovvie a cercare il suo destino."
Trascinante, coinvolgente, appassionante. Di cosa parliamo quando parliamo di collezionismo? di qualcosa di travolgente, che assorbe chi lo pratica in modo totale. Il vero collezionista è un maniaco, un folle. E il collezionista di libri (prime edizioni novecentesche, cinquecentine, codici miniati che siano...) non può non trovare in queste pagine un racconto entusiasmante. La nascita di una passione, il suo svilupparsi negli anni, la frenesia della ricerca, l'entusiasmo della scoperta, la competizione con gli altri collezionisti, il disappunto per un pezzo che sfugge, la gioia per uno che compare all'improvviso, quando non si sperava più di trovarlo.
 | In alto: le due plaquette (80 copie ciascuna) di Giuseppe Ungaretti che fanno da vetta del collezionismo di libri italiani dello scorso secolo. In basso: la dedica di Ungaretti al poeta futurista Luciano Folgore sulla copia di Il Porto Sepolto
 | Accade per la "litolatta" Parole in libertà futuriste, ad esempio, un libro "mitico" ideato nel 1932 da Tullio d'Albisola, inarrivabile anche per le pochissime copie realizzate (101 dopo mesi di lavoro in una fabbrica di scatole per dolciumi), tirato fuori da un cassetto da un amico libraio inaspettatamente. Accade al contrario per l'edizione del 1914 de I canti orfici di Campana. Un po' di invidia suscita la copia acquistata dall'amico Sergio Pautasso (altro collezionista di riguardo) per un prezzo modesto rispetto al valore odierno a metà degli anni Settanta, tempo in cui il collezionismo delle prime edizioni del Novecento italiano "era ancora all'anno zero"; Mughini riesce invece ad accaparrarsi un'altra delle pochissime copie in circolazione a metà degli anni Ottanta, per una cifra ben superiore.
Giampaolo Mughini è un collezionista dedito al Novecento e negli scaffali della sua casa si nasconde un tesoro, e non solo per il valore (notevole) dei pezzi posseduti, ma soprattutto per il peso culturale e storico che questi libri hanno nella nostra vicenda collettiva di Nazione. Sono le radici della letteratura, le basi del sentire comune, testimoniano le sperimentazioni di uomini geniali e il lavoro metodico di intellettuali rigorosi. Ed è questo, soprattutto, il racconto che ci regala in queste pagine.
Sono trascorsi pochi giorni dal centenario della nascita del Manifesto del Futurismo (il Manifesto tecnico della letteratura futurista firmato da Marinetti arriverà un po' dopo, nel maggio del 1912), e dunque a questa parte del volume vogliamo dedicare maggior spazio, proponendovi un estratto molto interessante del primo capitolo che a dire il vero prosegue con altrettanto fascino. Siamo convinti che susciterà in qualcuno il desiderio di possedere almeno una prima edizione o "un pugno di libri rari"...
DAL PRIMO CAPITOLO In onore di una cameriera futurista LEGGI >>>
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