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RECENSIONE

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Titolo Il metodo antistronzi. Come creare un ambiente di lavoro più civile e produttivo o sopravvivere se il tuo non lo è
Autore Sutton Robert I.
Dati 224 p.
Prezzo € 14,00
Prezzo IBS € 14,00
Editore Elliot
Collana Antidoti
EAN 9788861920095
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Robert I. Sutton

Il metodo antistronzi


Come creare un ambiente di lavoro più civile e produttivo o sopravvivere se il tuo non lo è

"A convincermi a scrivere questo libro sono state la paura e la disperazione che ho visto negli occhi delle persone, i trucchi escogitati per sopravvivere con dignità in luoghi infestati da stronzi, le storie di vendetta che mi hanno fatto ridere a crepapelle, e le mille piccole vittorie consumate ai danni dei persecutori. Ho scritto Il metodo antistronzi anche per dimostrare che un clima lavorativo civile non è una pia illusione ma una possibilità concreta, e che il disprezzo indiscriminato può essere spazzato via e sostituito dal rispetto reciproco, se una squadra o un'organizzazione viene gestita nel modo giusto."

Siete rientrati dalle ferie con l'idea stressante di tornare in un luogo di lavoro che non amate? Attorno a voi avete colleghi arroganti e superiori aggressivi e demotivanti? Insomma, siete circondati da stronzi? Avete in mente di cambiare le cose per poter sopravvivere con maggior dignità e lavorare con soddisfazione e piacere? Fatelo!
Partendo da questo libro pieno di suggerimenti pratici e teorie interessanti.

Pur essendo appena uscito in libreria Il metodo antistronzi è diventato un piccolo caso editoriale (ne hanno parlato quasi tutti i periodici di approfondimento), calamitando prima la curiosità e poi l'attenzione di quelli (e sono davvero moltissimi) che si sentono in qualche modo colpiti da questo problema.


Ed è una realtà che accomuna tutti i livelli di una azienda, dai neo-assunti ai manager, creando non solamente situazioni umanamente difficili da sopportare ma anche danni economici e strutturali.

Robert I. Sutton (docente di Scienza dell'ingegneria gestionale presso l'Università di Stanford) procede "scientificamente" per passi successivi
Innanzitutto bisogna individuare gli stronzi (la parola è forte ma efficace), e soprattutto gli "stronzi patentati", quelli cioè che agiscono sempre con arroganza e maleducazione e si dimostrano viscidi, malevoli e oppressivi in ogni occasione rivaleggiando con i colleghi, ossequiando i superiori e trattando con disprezzo i sottoposti.
Dopo averli individuati, smontarli sarà, naturalmente, il passo successivo nel cammino di liberazione e rinascita. Lo stronzo è quello che demotiva chi gli sta vicino, e può farlo urlando e umiliando o anche ignorando il collega o carpendone come una sanguisuga idee e iniziative.


Sutton fornisce un decalogo, un test preciso per individurare lo stronzo patentato che ci sta accanto, ma anche quello che si nasconde in noi... 
E sì, perché magari chi legge fa parte della categoria senza saperlo, o è stato contagiato da chi gli vive accanto e sta assumendo col passare del tempo atteggiamenti di stronzo. Meglio rendersene conto e correre ai ripari.
Con ciò l'autore non afferma che l'azienda debba trasformarsi in un allevamento di pecore senza iniziativa né personalità. Semplicemente individua gli atteggiamenti e i comportamenti pericolosi per l'equilibrio dei gruppi di lavoro e per la redditività economica, cercando di evitare anche i fenomeni estremi che la presenza di stronzi può provocare, come una eccessivo assenteismo, insoddisfazione, turnover, e in ultima analisi anche mancata crescita.


Creare un codice etico che indichi la necessità di comportamenti educati e corretti, nonché stabilire una cultura del rispetto, è indispensabile per gestire poi situazioni difficili ma anche per arginare, isolare o addirittura espellere gli "stronzi inguaribili, anche se non sarà possibile farlo per vie legali: la stronzaggine è assai difficile da dimostrare in tribunale.
Insomma, non tutto è perduto. Fare entrare aria pulita e liberare gli uffici "dall'inquinamento da stronzi" è possibile!

E per essere sempre aggiornati sui progressi del metodo esistono un sito italiano www.ilmetodoantistronzi.it/ un blog italiano http://metodoantistronzi.splinder.com/ e il blog dell'autore in inglese http://bobsutton.typepad.com/my_weblog/.

Titolo originale: The No Asshole Rule. Building a Civilezed Workplace and Surviving One That Isn’t
Traduzione di Fabrizio Saulini


Le prime pagine

Introduzione

Quando incontro una persona cattiva, la prima cosa che penso è: "Mamma mia, che stronzo!".
   Scommetto che succede anche a voi. Ci sono tanti modi per chiamarli: prepotenti, maleducati, cafoni, bastardi, aguzzini, tiranni, maniaci oppressivi, despoti, egomaniaci... ma, almeno per quanto mi riguarda, stronzo è la parola che meglio di qualunque altra esprime la paura e il disprezzo che provo per questi personaggi.
   Ho scritto questo libro perché, sfortunatamente, prima o poi tutti noi ci troviamo a dover fare i conti con gli stronzi sul posto di lavoro. Il metodo antistronzi mostra innanzi tutto come queste personalità distruttive feriscono il prossimo e danneggiano la produttività aziendale. Ma questo libro spiega anche come tenere i cafoni alla larga dal vostro luogo di lavoro, come recuperare quelli che, vostro malgrado, vi ritrovate tra i piedi, come liberarvi una volta per tutte di chi non riesce a (o non intende) cambiare registro e, infine, come limitare i danni provocati da questi autentici oppressori di professione.
   La prima volta che ho sentito parlare del "metodo antistronzi" è stata più di quindici anni fa, durante una riunione di facoltà all'Università di Stanford.
   Nel nostro piccolo dipartimento c'era un clima di grande supporto reciproco e collegialità: cosa rara se si pensa alla malignità spicciola ma implacabile che caratterizza quasi tutti gli ambienti accademici. Quel giorno, il nostro preside Warren Hausman stava tenendo un dibattito per decidere chi assumere come nuovo membro della facoltà.
   Uno dei docenti propose di assumere un noto ricercatore di un'altra università e un altro collega rispose: "Sentite, non mi importa se ha vinto il premio Nobel. . . Non voglio stronzi a rovinare il nostro gruppo". Lì per lì ci facemmo tutti una bella risata, poi cominciammo a parlare seriamente di come tenere al di fuori della nostra cerchia le persone oppressive, arroganti e villane. Da quel momento in poi, quando ci trovavamo a discutere di nuove assunzioni in facoltà, ognuno di noi aveva il diritto di contestare la decisione obiettando: "II candidato sembra sveglio, ma assumerlo non sarebbe in contrasto con il metodo antistronzi?". Inutile sottolineare che il dipartimento diventò un posto ancora più piacevole.
   In altri ambienti lavorativi il linguaggio è più garbato e si parla di regole contro i " cafoni" , i "bastardi" o i "bulli" . Altre volte il metodo esiste ma non è esplicitato. Qualsiasi forma esso assuma, io mi auguro di poter sempre lavorare in un luogo in cui vige il "metodo antistronzi" : mai e poi mai vorrei trovarmi in una delle migliaia di aziende che ignorano, tollerano o addirittura incoraggiano la prepotenza.

© 2007, Elliot Edizioni

Il metodo antistronzi di Robert I. Sutton
Pag. 224, 14,00 € – Edizioni Elliot 2007 (Antidoti)
ISBN 978-88-61-92009-5


L'autore


Robert I. Sutton è titolare a Stanford della cattedra di tecnica aziendale innovativa. 
Laureatosi in psicologia applicata al posto di lavoro, ha creato lo Stanford Technology Venture Program (STVP), mirato al pensiero lineare e multidisciplinare all’interno del marketing. 
È stato consulente per le maggiori aziende americane ed europee, dalla Pepsi alla Nokia, dalla Nike all’IBM. 
Autore di altri best-seller ha rinunciato a pubblicare il suo ultimo libro con la prestigiosissima Harvard University Press perché i responsabili editoriali non gradivano il termine “stronzo” (che poi è stato addirittura censurato sulla classifica del New York Times!).



12 settembre 2007 Di Giulia Mozzato


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