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ARTICOLO

Estate è... un romanzo da leggere al sole



Negli ultimi decenni del secolo scorso è stato molte volte dichiarato morto o in agonia, invece il romanzo, quello classico così come lo si è sempre concepito, ha ritrovato una nuova giovinezza e continua ad affascinare il lettore con storie coinvolgenti e capaci di provocare quell’immedesimazione, negli eventi raccontati o nella psicologia dei personaggi, che ne ha da sempre decretato il successo. Ecco qualche esempio, che per divertimento abbiamo suddiviso secondo il luogo geografico in cui è abientato (una sorta di giro del mondo attraverso il romanzo), che non deluderà anche il lettore più esigente.

Gialli e horror all'italiana
Una tranquilla vacanza di paura
Leggere per immaginare
Per capirci e per capire
Questo mondo globalizzato
Leggere in economia


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ANGOLA

Buonasera alle cose di quaggiù di António Lobo Antunes
Il fascino, la passione e il dramma della storia coloniale di un paese come il Portogallo sono al centro dei romanzi di Lobo Antunes, scrittore nato a Lisbona nel 1942 e che ha direttamente partecipato alla guerra in Angola. I lettori italiani lo conoscono già molto bene. Sono stati pubblicati in questi anni in traduzione alcuni romanzi importanti e bellissimi come La morte di Carlos Gardel, la “Trilogia di benefica” (Feltrinelli) e Lo splendore del Portogallo (Einaudi).
Quest’ultimo romanzo già ci ha fatto conoscere i drammi di coloro che sono stati protagonisti degli ultimi anni dei possedimenti portoghesi in Angola, il dolore della guerra, il senso di snaturamento e la mancanza di radici di intere generazioni. Sullo sfondo della situazione politico-sociale di un paese post-coloniale, dilaniato da una guerra civile pluriennale, si innestano ora le storie di tre agenti segreti partiti da Lisbona e scomparsi in Angola senza lasciare tracce uno dopo l’altro. Ma non troverete una vicenda di spionaggio alla Le Carré in queste pagine, bensì un intenso, drammatico romanzo sui fantasmi della storia e del passato stesso dell’autore, “perché l’inferno consiste nel ricordare per tutta l’eternità, non è vero?”.
Traduzione Di Vittoria Martinetto
565 pag., 22,00 € - Edizioni Feltrinelli
ISBN 978-88-07-01718-6


ARGENTINA

Dio non ama i bambini di Laura Pariani
Laura Pariani ci ha viziati. E lo ha fatto volontariamente scrivendo libri come Di corno e d’oro, Premio Grinzane Cavour, La perfezione degli elastici (e del cinema) Premio Selezione Campiello, La signora dei porci Premio Grinzane Cavour nuovamente, La foto di Orta Premio Vittoriani, L’uovo di Gertrudina Premio Selezione Campiello, e ancora Tango per una rosa,  Quando Dio ballava il tango... Avrete capito dai titoli che l’Argentina è il luogo della sua attenzione, una sorta di ombra, di riflesso dell’Italia, una “patria dell’anima”. Siamo nell’Argentina del primo Novecento, quella dell’immigrazione, della fatica, della povertà infinita e dell’infinita ricchezza (ma di pochi). Lei sceglie di raccontare la miseria, l’infanzia nella strada, i bambini drammaticamente vittime in prima linea di una società in cui la sopravvivenza non è mai certa. E lo fa partendo da documentazioni originali e notizie storicamente accertate.
“Non c'è via d'uscita in questo quartiere – scrive la Pariani facendo parlare un maestro elementare - conventillos, mataderos, morti, risse, scioperi, bambini che ricavano i loro giocattoli dalla spazzatura, i grandi che terrorizzano i piccoli e ne ottengono l'obbedienza con le botte”.
Un romanzo “necessario” e, lasciatemelo dire una volta con certezza, imperdibile.
305 pag., 18,00 € - Edizioni Einaudi
ISBN 978-88-06-18760-6


CUBA

Tre belle cubane di Gonzalo Celorio
Mentre i suoi fratelli maggiori, Ricardo, Rodolfo e Severino, hanno vissuto rosicando l’eredità paterna, Miguel Celorio decide il suo cammino è diverso. Dopo aver avuto il miglior tiro di cavalli di Città del Messico, begli abiti e bellissime donne, dopo aver praticato il nuoto e la falconeria e bevuto i migliori vini in commercio, decide di cambiare la sua vita anche perché i fratelli hanno fatto una tragica fine. Si è iscritto all’università a Oxford, ha studiato diplomazia e, rimasto senza soldi, è tornato in Messico dove ha vissuto in povertà. Ma le cose stanno cambiando per lui. L’amico Juan de Dios Bojórquez, che è diventato rappresentante diplomatico del Messico in Honduras e Guatemala gli ha ottenuto un incarico diplomatico per Cuba. Siamo nel 1921 e Miguel è seduto in un cinema dell’Avana. Il film non è ancora iniziato quando entrano in sala tre belle cubane: la maggiore è splendida, la mediana ha l’aria irrequieta e la più piccola ha uno sguardo dolce e intelligente ed è di questa che immediatamente Miguel si innamora. Nel raccontare la storia della famiglia delle ragazze Celorio ci fa un quadro della Cuba dei primi del secolo scorso con le sue luci e le sue ombre.
Traduzione di Silvia Sichel

Pag. 369, 18.00 € - Edizioni Neri Pozza
ISBN 978-88-545-0202-4


FRANCIA

Quando ero un’opera d’arte di Eric-Emmanuel Schmitt
Il giovane Tizio Firelli si sente brutto e insignificante. Decide di porre fine alla sua inutile esistenza: ma il celeberrimo artista Zeus-Peter Lama lo convinve che non sarà certo il suicidio a dargli la tanto desiderata visibilità, anzi. Piuttosto che ceda a lui la sua vita e si metta nelle sue mani e lui lo farà finalmente diventare qualcuno. Sotto le abili dita dell’artista, complice un losco chirurgo da obitorio, il giovane viene radicalmente modificato: diventa “Adam bis”, una scultura vivente, l’opera di cui tutti parlano. L’anonimato è alle spalle, ora è famoso. Ma è famoso come oggetto non come persona. Per Adam comincia il percorso inverso, il percorso per riconquistare la sua condizione di essere umano e non più di oggetto. Come aiutanti il giovane avrà un pittore cieco e sua figlia.
Il lettore è coinvolto in questa favola dell’assurdo dai forti toni simbolici: il tutto con la grazia e il garbo che contraddistinguono questo scrittore, noto in Italia per il suo delicatissimo Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, seguito dagli altrettanto piacevolissimi, Piccoli crimini coniugali e Milarepa.
Traduzione di Alberto Bracci Testasecca
Pag. 181, 16.00 € - Edizioni e/o (Dal mondo)
ISBN 978-88-7641-736-2


GRAN BRETAGNA

Londonstani di Gautam Malkani
In questi anni stiamo vivendo una situazione internazionale che ci ha fatto finalmente guardare ciò che prima non vedevamo. Una di queste realtà sociali venuta violentemente alla ribalta è la situazione di disagio delle seconde e terze generazioni di immigrati, fenomeno particolarmente vivo in Paesi che hanno avuto lunghi trascorsi coloniali. È così in Francia. È così in Gran Bretagna. Entrare nella vita di questi giovani di origine indiana o pakistana è interessante. Anche un romanzo può aiutare a capire come si evolve una società.
Londonstani è la storia di quattro adolescenti delle minoranze indù e sikh che vivono a Hounslow, un quartiere alla periferia di Londra. A narrare questa storia è Jas, un ragazzino intelligente che nasconde la propria sensibilità dietro un linguaggio che mescola lo slang delle strade di Londra con il dialetto del Punjab e le ibridazioni locali del rap delle bande di quartiere. Hardjit invece è un ragazzo sikh, ossessionato dall’onore, dai soldi e dalla forza tradizionale della sua cultura elitaria. Ravi pensa solo alle donne e ama le dive di Bollywood. Amit, infine, è un indù che non riesce più a comunicare con la madre (altro tema centrale del romanzo è la crisi profonda in cui è entrata l’antica autorevolezza delle madri, vere dominatrici in passato della famiglia indiana e portatrici della loro cultura tradizionale). Sono tutti figli di immigrati e rappresentanti di quella seconda generazione di cui dicevamo prima. Tra loro si definiscono desi, vale a dire esponenti della diaspora indiana, ma la tradizione è soprattutto una facciata. In realtà sono interessati solo alle auto più belle, ai serial televisivi, alle mode occidentali e ai piccoli traffici nel mercato nero dei cellulari rubati. Con grande capacità espressiva e linguistica (certamente difficile la traduzione) il trentenne Gautam Malkani racconta la loro cultura espressione di un’integrazione voluta, che porta con sé anche un sempre più forte razzismo nei confronti dei musulmani e l’odio per tutto ciò che è diverso dalla cultura sikh o indù.
Traduzione di Massimo Bocchiola
341 pag., 16,00 € - Edizioni Guanda
ISBN 978-88-8246-962-7


IRLANDA

Paula Spencer di Roddy Doyle
Avevamo lasciato Paula Spencer alla soglia dei quarant’anni finalmente liberata da quella sudditanza psicologica e sociale dalla più retriva società irlandese e da un marito, Charlo - il bullo del quartiere sposato per emanciparsi dalla sua famiglia e assurgere a un ruolo più elevato nella comunità - rivelatosi violento e prevaricatore. Avevamo lasciato questa donna, che ci aveva raccontato la sua storia, quando ormai il marito era morto e i figli stavano crescendo, ma soprattutto quando aveva smesso di essere La donna che sbatteva nelle porte La ritroviamo qui, alle soglie dei cinquant’anni, quasi libera dall’alcolismo, ma non dai profondi sensi di colpa generati da un’esistenza davvero difficile in un ambiente troppo conformista e retrivo. Sono i quattro figli adesso ad esser al centro dei suoi pensieri. E Doyle racconta attraverso questa madre e i suoi ragazzi molti dei “mali di vivere” della società irlandese in cui anche noi possiamo rispecchiarci. La droga, l’alcol, la solitudine, le difficoltà di comunicazione. A Nicola, donna matura e mamma responsabile, la vita ha mostrato il lato migliore; a John Paul, dopo l’eroina, ha offerto un’altra opportunità; Jack è ancora troppo piccolo, ma è Leanne - forse la più interessante e intelligente fra tutti - ad assomigliare di più alla madre, nel bene e nel male, e a cercare la strada più pericolosa. E il finale non è una fine. La storia resta aperta.
Traduzione di Giuliana Zeuli.
319 pag., 16,00 € - Edizioni Guanda
ISBN 978-88-8246-997-9


ITALIA - FIRENZE

Il cavaliere del Giglio di Carla Maria Russo
Ecco un romanzo perfetto per gli amanti del genere storico. Siamo agli inizi del 1200 a Firenze, in piena guerra civile tra guelfi e ghibellini. Uno dei protagonisti di questa drammatica guerra, schierato dalla parte dei ghibellini, è un condottiero, ma anche uomo politico ed erede di una delle più antiche famiglie aristocratiche della città: Farinata degli Uberti. È lui, citato nel X Canto dell’Inferno di Dante, il protagonista di questo romanzo. Tra ricerche storiche e libertà fantasiose, Carla Maria Russo, specializzata proprio in questo genere narrativo, fa rivivere brillantemente un mito del passato e, soprattutto, lo fa interagire con la sua società, lo fa muovere nel contesto storico-sociale e politico, lo fa persino innamorare. E ce lo rende familiare.
300 pag., 15,50 € - Edizioni Piemme
ISBN 978-88-384-7636-5


ITALIA - TORINO

La casa di Tolkien di Andrea Pedana e Roberta Pellegrino
Un romanzo importante, questo. E non tanto, o non solo, per la storia raccontata, che è quella di un cortile nascosto tra le case più signorili di Torino, in cui vivono ancora, difendendo il territorio come un castello assediato, alcune persone "normali” (ma altrettanto speciali) alle prese con i piccoli problemi e le gioie della quotidianità, ma soprattutto perché è un libro che fa della parola “diversità” qualcosa di assolutamente ridicolo e stupido, ne mette in luce l’inutilità in un mondo in cui venga spazzato via ogni pregiudizio. 
Ecco cosa scrive Lella Costa nella sua Prefazione:
“È un libro bellissimo. È una storia bellissima. Così profonda, e così aggraziata, lieve, leggera. Dice cose importanti, affronta temi seri, perfino drammatici, ma non smette mai, neppure per un istante, di essere soprattutto una storia. E la leggi davvero d’un fiato, e ti dispiace che finisca. Così presto – ti ritrovi a pensare. Raccontamene ancora un po’ – ti viene da chiedere. È così che dovrebbero essere i libri, no? Irrinunciabili. Indispensabili."
254 pag., 15,00 € - Edizioni Nutrimenti
ISBN 978-88-88389-68-4


RUSSIA

Dialettica di un Periodo di Transizione dal Nulla al Niente di Viktor Pelevin
Pelevin è un grande narratore tanto che in pochi anni è diventato lo scrittore più importante della Russia postsovietica e molti suoi romanzi hanno avuto un grande successo anche in Italia. In questo libro utilizza la fiction per descrivere la realtà della Russia dell’era putiniana, puntando il riflettore su alcuni mali diventati insopportabili: la mafia, il fondamentalismo religioso ed etnico, il ricatto sessuale, il racket criminale, la finanza internazionale. E ancora, il controllo dei media, i “poteri forti” e i moventi occulti…
Protagonista del romanzo è Stepan, figlio ideale dell’Idiota dostoevskiano che attraversa incauto il bosco della nuova Russia, cadendo in tutte le trappole. Per difendersi utilizza alcuni stratagemmi e si affida a un numero portafortuna, il 34,  Diventato, inaspettatatmente, un finanziere di successo deve però fare i conti con i tanti nemici che gli offrono “protezione”… Un vero funambolico gioco di intrighi e di escamotages che Pelevin utilizza per mettere in luce (diovertendo e appassionando il lettore) i meccanismi di violenza e di prevaricazione che sono ovunque all’opera, e non solo in Russia.
Traduzione di Catia Renna e Tatiana Olear
272 pag., 15.50 €, Edizioni Mondadori
ISBN 978-88-04-53920-9


SIERRA LEONE

Le pietre degli avi di Aminatta Forna
Ecco una saga famigliare densa di infelicità e di difficoltà politico-sociali. Del resto l’autrice è figlia di un oppositore politico del regime del suo Paese di origine, la Sierra Leone, ucciso nel 1975.
Le pietre degli avi, com’è chiaro sin dal titolo, è la storia di una famiglia di questo paese africano, ricostruita attraverso le memorie di quattro donne, quattro zie della protagonista, Abie, emigrata in Inghilterra, il suo Paese attuale, dove ha costruito la sua nuova famiglia e dove vivono i figli. Abie fa i conti con il suo passato, riscoprendo le sue radici. Il suo viaggio parte da un dovere: tornare in quella terra per prendere possesso di una piantagione di caffè ereditata da suo nonno. Ed è uno spunto analogo a quello vissuto in prima persona dalla scrittrice quando ha ripercorso i passi della vita del padre per scriverne la biografia: “L’idea per Le pietre degli avi mi è venuta mentre stavo facendo ricerche per The Devil that Danced on the Water, un racconto sulla mia infanzia e sulla figura di mio padre. Dopo un lungo viaggio, sono arrivata nel villaggio dove è nato mio padre per parlare con mia zia Adama, la più anziana della famiglia. Sono rimasta ore ad ascoltarla raccontare la nostra storia che iniziava con il mio bisnonno, un guerriero, che aveva rapito le mia bisnonna, figlia si un obai (re). Ne rimasi letteralmente ipnotizzata. Poi mi resi conto di essere circondata da donne le cui voci erano a noi sconosciute. Le voci delle protagoniste del romanzo emersero nei mesi successivi. Quattro figlie nate da mogli diverse di un unico uomo. Asana, Mary, Hawa e Serah. E infine, naturalmente, Abie – a cui le storie sono raccontate. Non sono io, ma potrei facilmente esserlo. Potrebbe essere chiunque di noi”.
Traduzione di Katia Bagnoli
295 pag., 16,50 € - Edizioni Feltrinelli
ISBN 978-88-07-01722-3


SPAGNA

Consigli di un discepolo di Jim Morrison a un fanatico di Joyce di Roberto Bolaño e A.G. Porta
Un maestro del mescolamento e della eversione dei generi letterari, qui in collaborazione con uno dei maggiori scrittori catalani d’oggi, racconta un intreccio d’azione violenta: la sete estrema di vita che si consuma in una scorribanda anarchica e delittuosa
Ángel Ros di Barcellona è innamorato in parti uguali di una giovane delinquente sudamericana esule, della letteratura di Joyce, della musica dei Doors e del vivere pericolosamente. Ana, la bella amante criminale, lo trascina in un viaggio disperato di rapine e amore, una corsa verso la fine. Ogni impresa criminosa è accompagnata da colte discussioni e banalizzazioni del male.La fine non sarà quella cercata e forse non sarà proprio, semplicemente.
Traduzione di Angelo Molino
Pag. 187, 12.00 € - Edizioni Sellerio
ISBN 978-88-389-2199-7


STATI UNITI – UNION CITY

Per cosa ho vissuto di Carol Joyce Oates
Union City, stato di New York. Jerome Corcoran è un ricco imprenditore di origine irlandese che si è fatto da sé. Pluridivorziato, amante dell’alcol e gran donnaiolo, è amico del sindaco e fiero del proprio status. La sua vita vacilla quando Marileen, bella e ambiziosa donna di colore amica della figliastra Thaila, si suicida dopo aver accusato di stupo un consigliere comunale. Ubriaco e in stato confusionale, l’uomo vaga per la città rischiando di cacciarsi nei guai, ma il giorno seguente scoprirà che dietro alla morte di Marileen si nasconde un sordido complotto che mira a screditare il più importante avversario politico del sindaco.
L’autrice è una delle voci più importanti della narrativa americana contemporanea.
Traduzione di Silvia Rota Sperti
Pag.633, 20.00 € - Edizioni il Saggiatore
ISBN 978-88-4281414-6


STATI UNITI – NEW YORK

Danny l’eletto di Chaim Potok
La storia si svolge a Brooklyn negli anni della Seconda guerra mondiale. Due ragazzi, Reuven Malter e Danny Sunders, si incontrano sul campo di baseball durante una partita che presto assume i caratteri di una guerra santa. Entrambi ebrei, i ragazzi appartengono a due diverse comunità religiose, che da sempre si guardano con sospetto e diffidenza.
Reuven, figlio di uno studioso del Talmud, è quello che Danny, chassid intransigente, definisce con dispresso un “apicoros”, cioè un eretico che profana la lingua sacra studiando le materie scolastiche in ebraico anziché in yiddish. La ferita che Danny infligge a Reuven durante la partita è anche una ferita simbolica e insieme la cerniera narrativa che consente a Potok di mettere a confronto due modi di concepire la fedeltà alla tradizione e di vivere l’esistenza.
Chi non conoscesse ancora le opere di Chaim Potok in questo romanzo può ritrovare molte delle tematiche care all’autore e tutta la sua grandezza.
Traduzione di Marcella Bonsanti
Pag. 357, 16.60 € - Edizioni Garzanti
ISBN 978-88-11-68342-1


New York Sexy di Candace Bushnell
Volete una visione contemporanea della società newyorkese? Volete sapere tutto, ma proprio tutto sulle mode, sui gusti, sul “si porta” e “non si porta”, sul “si fa” o “assolutamente non si fa” della società in della grande Mela? Ecco il romanzo che fa per voi, divertente, mondano, scandaloso, eccessivo e chi più ne ha più ne metta. De resto lei è la regina indiscussa del genere da quando la sua rubrica fissa sul New York Observer intitolata Sex and the City è diventata l’ispirazione per la fortunata serie per la televisione, esportata in tutto il mondo.
Il romanzo, come potrete già immaginare, racconta le vicende di una ragazza, anzi, di una donna di 33 anni che oltre a essere intelligente e brillante è anche bella, tanto da essere acclamata modella e promettente attrice. La sua amicizia con la figlia di un senatore e regina dei salotti newyorkesi le spalancherà le porte della società più elitaria e le presenterà su un piatto dorato anche un marito ricco e brillante. Ma “vivranno tutti felici e contenti”?
Tutto sull’autrice e sul romanzo sul sito ufficiale www.candacebushnell.com
Traduzione di Valentina Daniele
510 pag., 17,50 € - Edizioni Piemme
ISBN 978-88-384-7641-9


SUDAFRICA

Ritratti e un vecchio sogno di Kader Abdolah
Iraniano? Olandese? Difficile definire la vera nazionalità di questo scrittore, rifugiato politico in Olanda dal 1988 dopo essere stato perseguitato nel suo Paese d’origine sia dal regime dello Scià che da quello di Khomeini. Abbiamo già potuto leggere due suoi bellissimi romanzi, Il viaggio delle bottiglie vuote, incentrato sulla sua esperienza di immigrato (e dunque molto “olandese”) e Scrittura cuneiforme, la cui storia invece riguarda molto da vicino la storia iraniana. Ed ecco che ci spiazza nuovamente con questo romanzo - che racchiude in sé altre identità - incentrato sul viaggio in Sudafrica di Davud, esule iraniano e giornalista ad Amsterdam. Un viaggio che scatena sentimenti e ricordi di un uomo che riscopre le sue radici, ricorda il paese rurale da cui è fuggito, vede di nuovo quella luce, quel cielo che in Olanda non c’è mai. Straniero anche in Sudafrica, Davud compie soprattutto un viaggio a ritroso nel proprio passato, tra la nostalgia di ciò che non sarà più e il desiderio di ritornare in quei luoghi (e tempi) perduti forse per sempre.
Traduzione e Postfazione di Elisabetta Svaluto Moreolo.
215 pag., 14,00 € - Edizioni Iperborea
ISBN 978-88-7091-150-3


Io e Mittee di Daphne Rooke
“Daphne Rooke – scrive J. M. Coetzee, Premio Nobel per la Letteratura sudafricano – ritrae la classe dominante sudafricana – la stessa nella quale è cresciuta – con tocco genialmente satirico e allo stesso tempo violentemente critico”. Daphne Rooke è una donna di oltre novant’anni (è nata nel 1914 in Sudafrica da padre inglese e madre afrikaner) che in passato è stata considerata allo stesso livello di autrici come Nadine Gordimer e Doris Lessing. Poi è stata dimenticata e solo ora se ne riscoprono le opere, rimaste inedite in Italia. Questo romanzo, datato 1951, racconta la storia di un’amicizia, quella tra due donne sudafricane, una bianca e una nera, alla fine dell’Ottocento. Amore, gelosie, distanze sociali e affinità elettive sono alcune delle tante componenti che costituiscono l’intelaiatura del romanzo, il senso di tutta la storia. La voce narrante è quella di Selina, la donna di colore, ma Mitee, l’amica è altrettanto presente in queste pagine. Così come lo è la società e la terra sudafricana, descritta ancor meglio che in un saggio.
Traduzione di Silvia Castoldi
350 pag., 16,50 € - Edizioni Elliot
ISBN 978-88-861-92002-6


SVIZZERA

La fortuna dei Meijer di Charles Lewinsky
In Italia non conosciamo Charles Lewinsky ma scopriamo che in Svizzera, il suo Paese, è un autore televisivo e teatrale molto conosciuto e un romanziere apprezzato dai lettori. Sul suo sito ufficiale sono elencati una decina di libri, tra cui Melnitz, titolo originale di quest’opera. Queste notizie non dovrebbero condizionare la scelta del romanzo, ma comunque sono importanti. Lo scrittore conosce bene la storia degli ebrei svizzeri che nell’Ottocento erano confinati principalmente in alcune cittadine e villaggi. Uno di questi è Endigen dove vive la famiglia Meijer, della quale l’autore racconta la storia tra il 1871 e il 1945. Dal capostipite, il primo di cui ci viene narrata la vita, Janki Meijer, ai suoi eredi e parenti il romanzo, tipicamente una saga famigliare, ci descrive la vita quotidiana ma anche la situazione politico-sociale degli ebrei in un paese, la Svizzera neutrale, in cui non vengono perseguitati ma nella cui comunità civile non possono trovare ugualmente la vera serenità.
Traduzione di Valentina Tortelli.
913 pag., 19,50 € - Edizioni Einaudi
ISBN 978-88-06-18404-9


VIETNAM

Riso Nero di Anna Moï
Siamo nel 1968 e Siagon, la città in cui è nata (nel 1955) la scrittrice Anna Moï, è completamente devastata dall’assalto dei vietcong. In questo drammatico contesto storico si inserisce la storia di due sorelle adolescenti Tan e Tao, che vengono internate come detenute politiche in un campo (che è un penitenziario) dall’assurdo nome romantico e ottimista Mare di Prosperità. Qui subiscono torture indicibili, in un ambiente paragonabile ai campi di sterminio nazisti.
A fare da scenario a tutta la storia è la guerra, ma anche la vita quotidiana di un popolo, sono le motivazioni politiche e sociali di una tragedia, e i profumi e i colori di un luogo che era stato un paradiso terrestre naturale.
Traduzione dal francese di Francesca Filippi ed Emanuelle Caillat
159 pag., 15,00 € - Edizioni e/o
ISBN 978-88-7641-781-8


MONDO

Buon Viaggio di Silvia Palombi
Chiudiamo questa piccola panoramica internazionale con un romanzo breve ma intensissimo che raccoglie molti luoghi del mondo. Viaggiare significa sempre qualcosa di più del visitare paesi diversi e lontani. È andare alla ricerca di sé, ed è ciò che fa la protagonista di queste pagine, Ginevra Soatti, una donna capace di “recitare telefonate finte" per poter esprimere opinioni spesso sferzanti, una rompiscatole, pignola, schizzinosa, ipercritica, iperreattiva… e stanca di essere tutto ciò. Parte. Prima tappa l’India, poi il Messico, Cuba, gli Stati Uniti e il ritorno… ma Ginevra non è più una turista occidentale, frenetica e viziata, ma una persona che osserva con attenzione e man mano capisce, sé e il mondo, ma soprattutto il suo ruolo in questa giostra.
Non è importante dove ci porta Silvia Palombi nel suo peregrinare con Ginevra, ma come lo fa. Come ci racconta i pensieri della sua protagonista (che è lei, ma siamo tutte noi) come ci conduce alla scoperta dell’altro, come ci dischiude una finestra sul tempo. “La lunghezza del tempo – scrive – così come l’intensità della sofferenza, dipende dalla quantità di emozioni con le quali lo riempi. Più cose ricordi e ci infili, più trascorre veloce e più soffri, dopo”.
195 apg., 14,00 € - Edizioni Charta
ISBN 978-88-8158-647-9



30 luglio 2007 Di Grazia Casagrande e Giulia Mozzato


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