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Confrontiamo allora i nostri miti di Leonard Cohen L'esordio narrativo di un mito del Novecento, destinato a durare a lungo nel nuovo millennio
Ad aprile in libreria il libro d'esordio del cantautore e poeta: Let Us Compare Mythologies.
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Leonard Cohen è uno dei più ispirati e influenti cantautori di tutti i tempi, autore di classici come «Suzanne», «Bird on A Wire», «I’m Your Man», «Hallelujah» e ispiratore di un’intera generazione di musicisti, da Suzanne Vega a Bono Vox a Nick Cave. Una popolarità che non accenna a spegnersi: il suo tour del 2008 – il primo da quindici anni a questa parte – ha riscosso un enorme successo sia in America che in Europa, in marzo è stato accolto nella prestigiosa Rock And Roll Hall of Fame, e nel 2009 il suo 75° compleanno sarà celebrato con tributi e concerti in tutto il mondo. Alla lunga carriera musicale Cohen affianca da sempre quella letteraria; è autore di poesie e romanzi acclamati dal pubblico e dalla critica (la sua ultima raccolta, Il libro del desiderio, è arrivato in cima alle classifiche dei bestseller in Canada). Confrontiamo allora i nostri miti è la sua raccolta d’esordio, diventata ormai un libro di culto e qui proposta per la prima volta ai lettori italiani. Pubblicata a soli 22 anni, quando Cohen era ancora uno studente universitario, suonava in un gruppo country e sperimentava sostanze stupefacenti, contiene già in sé i grandi temi della sua opera: il misticismo e la lussuria, la lotta politica e lo sciamanesimo, il controcanto fra l’ironia e la tragicità.
Da Rock Notes. I grandi songwriters si raccontano a cura di Paul Zollo un'estratto dell'intervista di Cohen nei passaggi in cui si parla del suo rapporto con la scrittura e del motivo che l'ha indotto a passare dal libro alla canzone d'autore.
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