Ricerca avanzata
Articolo

Bologna Children’s Book Fair 2019: il futuro è in Oriente e nel digitale

È un appuntamento annuale imperdibile per tutti gli operatori dell’editoria per bambini e ragazzi quello che si è appena concluso nel capoluogo emiliano: è la Bologna Children’s Book Fair (BCBF), ormai alla 56esima edizione, che dall’1 al 4 aprile ha attirato quasi 29.000 persone negli spazi della Fiera cittadina.
Wuz è andato in esplorazione. Tra romanzi e libri illustrati, silent book e app per smartphone, romanzi, graphic novel e incredibili libri pop-up.

Un giro del mondo in 8 ore e 6 padiglioni. Il giro di un mondo molto particolare, quello di editoria e letteratura dell’infanzia. Un mondo che anno dopo anno nel nostro paese si conferma – come segnalato dai dati dell’Osservatorio AIE – il secondo segmento di maggior peso per fatturato del mercato di varia, e il primo per l’export dei diritti (ben il 39% dei diritti venduti complessivamente dal nostro paese).

bcbf logoIl logo della 56esima edizione della Bologna Children's Book Fair disegnato da Masha Titova con Chialab.
Un mercato solido ed effervescente in Italia, come conferma la crescita nella produzione di nuovi titoli (7521 nel 2018) e nei dati di lettura, sollievo e conforto per tutti gli operatori del mondo culturale.
Nella fascia di età 0-14 anni, infatti, la propensione a leggere è molto più elevata della media italiana: in base all’Osservatorio AIE sulla lettura e i consumi culturali, legge ben l’82% dei bambini e ragazzi (contro il 60% della popolazione italiana). E, dato ancora più sorprendente, già il 59% dei bambini nella fascia 0-3 anni (i cosiddetti toddler) legge, colora, sfoglia albi illustrati.

I numeri della Bologna Children’s Book Fair 2019

- edizione 56
- 1442 editori
- 5 continenti
- più di 80 paesi
- più di 100 case editrici italiane
- 250 incontri
- 6 padiglioni

Bologna Children’s Book Fair tra digitale e internazionalizzazione

Forti dei dati positivi e del fermento dell’editoria per l’infanzia a livello mondiale, gli operatori si sono ritrovati alla 56esima edizione della Fiera internazionale dell’editoria per ragazzi, per confrontarsi, fare il punto e definire direzioni e tendenze di un settore oggi sempre più aperto verso:
- prospettive del mondo digitale
- internazionalità
Esigenze a cui la Fiera ha dato negli anni solide risposte.
Quest’anno la “TheKidsWantMobile” – la convention di app developer più importante al mondo – è entrata per la prima volta negli spazi della Fiera, registrando sold out in sole 48 ore. Ma è l’intera area Digital Media il luogo riservato all’interazione tra libro tradizionale e digitale, con attenzione particolare ai libri con App di Realtà Aumentata, al mercato in crescita degli audiolibri e agli strumenti digitali per editori e artisti. Settori in cui investimenti e ricerca sono in forte crescita, soprattutto in Oriente. 

digitalI nuovi progetti digitali dall'Hong Kong Pavillion.
L’internazionalità
, invece, si conferma anche quest’anno tema “in agenda” per la Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna, con l’annuncio della nuova partnership con la Moscow International Book Fair, il cui l’obiettivo, nel 2021, è inaugurare una fiera del libro specializzata nel settore in una città della Russia.
Un impegno che fa seguito a quello già assunto lo scorso anno per lo sviluppo e organizzazione della New York Rights Fair e, soprattutto, della China Shanghai International Children’s Book Fair, l’unica fiera dell’area Asia-Pacifico interamente dedicata ai libri e ai contenuti per ragazzi.
La Cina, in fiera quest’anno con quasi 90 case editrici, si è rivelata infatti come uno dei mercati più fiorenti a livello globale nel panorama editoriale per bambini e ragazzi, con un incremento annuo del 15% e con un target di 367 milioni di potenziali lettori. Un mercato vario e da tenere sotto controllo.


Le sorprese della Fiera internazionale del libro per ragazzi

Staging children’s content è stato il leitmotiv di quest’anno e noi siamo voluti andare a vedere come si muove lo sfaccettato universo dell’editoria per l’infanzia e osservare come i contenuti per bambini e ragazzi, nelle loro molteplici forme, hanno trovato spazio nelle proposte delle migliaia di case editrici presenti in fiera con i loro libri, le loro app, i loro cataloghi. Pronti a essere continuamente sorpresi da quanto ci circondava in questo Paese delle Meraviglie da esplorare.

- Gli stand
Dagli imponenti stand collettivi (impressionanti quelli di Corea, Brasile e Hong Kong), agli stand più eleganti e curati per strutture e ambienti (imperdibili quelli di Indonesia, Taiwan e della Buchmesse), a quelli più originali (lo stand dell’italiana Ippocampo ragazzi a tema Il giardino segreto, il nuovo titolo, o lo stand “verticale” di un'altra casa editrice italiana, Lupoguido).

bcbf_stand1Lo stand collettivo della Corea.

bcbf_stand2_2Gli stand di Indonesia e Taiwan.

bcbf_stand3_4Lo stand di Ippocampo ragazzi.
- Le illustrazioni in mostra

Dalle tavole dei 76 artisti selezionati (scelti tra 2901) per la Mostra illustratori alle pagine dei libri finalisti del Silent Book Contest Gianni De Conno Award, dalle illustrazioni degli artisti cinesi e taiwanesi esposte ai rispettivi stand alle 26 lettere dell’alfabeto illustrate dalla nazione ospite di quest’anno, la Svizzera. E, all’ingresso, come sempre, lo "tsunami" di illustrazioni di ogni genere, tipologia e nazionalità, che accoglie il visitatore dalle enormi pareti tappezzate dai disegni e dai biglietti da visita di migliaia di illustratori a caccia dell’opportunità della vita.

bcbf_illustrazioni1La mostra svizzera e i finalisti del Silent Book Contest Award.

bcbf_ill2Una selezione di illustrazioni dallo stand taiwanese.

bcbf_illustrazioni3Il "muro" degli illustratori.
- Le proposte editoriali

La parola d’ordine è varietà, tra sperimentalismo e tradizione, spontaneità e compostezza, vivacità del colore ed emotività del bianco e nero. Carta e device digitali. Romanzi e book app. Declinati in migliaia di stili e linee differenti. Le linee proprie di ogni cultura che anno dopo anno confluisce alla BCBF.

bcbf_pubb_1Una selezione di libri da stand di vari paesi.

bcbf_pubb1Una selezione di libri da stand di vari paesi.

Dieci motivi per visitare la Bologna Children’s Book Fair

Forse non amate la letteratura per l’infanzia. Forse i libri illustrati non hanno mai suscitato il vostro interesse. Forse – erroneamente – considerate l’editoria per bambini e ragazzi un settore minore. Ma una giornata alla BCBF è un’esperienza unica, almeno in Italia. Una fiera realmente internazionale e riservata agli operatori del settore.
Niente bambini in giro tra i corridoi.
Niente scolaresche o famiglie in gita.


Passeggiare tra i padiglioni della Fiera di Bologna, nei giorni della Book Fair, può spalancarvi le porte di un mondo nuovo.
Attraversare i corridoi della Bologna Children’s Book Fair significa:

- attraversare in un passo migliaia di chilometri di distanze, saltare in un attimo da un fuso orario all’altro;
- essere cittadini temporanei di una speciale Babele;
- mescolare creativamente spunti e tradizioni culturali differenti;
- raccogliere uno stimolo – in particolare per case editrici grandi e piccole – a mettersi in gioco, crescere, trasformarsi;
- sperimentare l’ironia di confrontarsi con un editore australiano mentre nell’aria dell’ora di pranzo si diffonde l’odore delle tipiche tagliatelle alla bolognese;

bcbf_finaleIl movimento tra i padiglioni della BCBF,editor e agenti al lavoro.
- cogliere nei respiri trattenuti le speranze di centinaia e centinaia di illustratori in fila davanti agli stand per l’opportunità di mostrare le proprie tavole;
- poter osservare divertiti manager in giacca e cravatta in cortile accanto ad artisti giovanissimi, coloratissimi e, ovviamente, alternativi nell’atteggiamento e nel look;
- avere l’occasione di cogliere la straordinaria vivacità e il fervore intorno ai tavolini dove editor, agenti letterari e rights manager di tutti i paesi, a testa bassa e concentrati sui reciproci cataloghi, discutono di compravendita di diritti;
- percepire con concretezza il modo in cui la cultura circola come linfa vitale da un paese all’altro;
- avere l’opportunità di cogliere sul nascere quel percorso che porterà un libro dalla casa editrice al comodino di un bambino.

Quel libro che, magari, ogni sera sfoglierà insieme alla mamma o al papà prima del bacio della buonanotte.
Quel libro che, forse, lo farà sognare.
Quel libro che, speriamo, gli farà scoprire quanto è bello e divertente leggere.

Articolo di Francesca Barbalace

Commenti



Non sono presenti commenti su questo documento. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
Già iscritto?
Iscriviti