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La serie tv del Commissario Montalbano: vent'anni di successi

Vent’anni e non li dimostra. Il commissario più amato dal pubblico italiano torna in prima serata su Rai 1 l’11 e il 18 febbraio con due nuovi film-tv, L’altro capo del filo e Un diario del ’43, per celebrare il ventennale dalla messa in onda del primo episodio della fortunata serie tv tratta dai romanzi e dai racconti di Andrea Camilleri. Protagonista, come sempre, Luca Zingaretti, per la regia di Alberto Sironi.


L’altro capo del filo
: scopri i segreti del 1° episodio della nuova stagione
Un diario del ’43: scopri i segreti del 2° episodio della nuova stagione
Le canzoni della serie tv Il Commissario Montalbano 
L'altro capo del filo: leggi la recensione del romanzo
Un mese con Montalbano: leggi la recensione della raccolta di racconti 

IMG_montalbano1Il commissario Montalbano interpretato da Luca Zingaretti.
«Montalbano sono!»


Sono passati ben due decenni da quel 6 maggio del 1999 in cui su Rai2 sentivamo per la prima volta queste parole e un giovane Luca Zingaretti prestava il volto al commissario ideato dalla penna di Andrea Camilleri.
Andava in onda Il ladro di merendine, il primo episodio tratto dalla serie di libri dedicati al commissario Montalbano. Una figura che, insieme al gruppo di colleghi poliziotti e dei caratteristici abitanti vigatesi, ha saputo conquistare tutti noi con il suo ingegno, pragmatismo, integrità, una buona dose di simpatia e quella parlata tra italiano e siciliano ormai impressa nella nostra memoria.

Eppure la serie nacque come un assaggio, nel timore, come ricorda il produttore Carlo Degli Esposti (Palomar), che una storia colta potesse non piacere: le cose andarono ben diversamente. Sono passati vent’anni e oggi i film della serie tv sono un fenomeno unico, un classico.

I numeri della serie letteraria e televisiva

93 anni di Andrea Camilleri
32 romanzi e raccolte di racconti con protagonista Montalbano
25 milioni di copie vendute
50 anni della casa editrice Sellerio
12 stagioni della fiction tv
32 episodi
centinaia di repliche in prima serata
1 miliardo 200 milioni di telespettatori solo in Italia
65 paesi tra Europa, Stati Uniti, Asia e Sudamerica

ora il commissario Montalbano è pronto a tornare in tv su Rai1 con due nuove indagini:

L’altro capo del filo
(lunedì 11 febbraio 2019) e
Un diario del ’43 (lunedì 18 febbraio 2019).

IMG_montalbano2Luca Zingaretti sul set della 13° stagione della serie tv Il Commissario Montalbano.
Le nuove puntate

Tratte rispettivamente dal romanzo omonimo L’altro capo del filo (Sellerio, 2016) e dai racconti Un diario del ’43 e Being here… (raccolti in Un mese con Montalbano, Sellerio 2017), le due avventure portano le indagini del commissario a muoversi tra presente e passato e a confrontarsi con problemi e tematiche all’ordine del giorno. Se in Un diario del ’43, infatti, il commissario può immergersi in tre storie che gli arrivano dal passato, in L’altro capo del filo, Montalbano ha invece a che fare con una realtà attualissima: la tragedia degli sbarchi dei migranti, dei morti nel canale di Sicilia, a fare da sfondo a uno stupro ai danni di una ragazzina migrante perpetrato da due scafisti.

E, a suo modo, la storia di L’altro capo del filo chiude il cerchio proprio con il primo episodio, Il ladro di merendine, dove il dramma della migrazione era appena accennato in una storia di intrighi internazionali e di amore. Sì, amore: lì comparve per la prima volta il personaggio di François, il piccolo orfano tunisino che avrebbe dovuto essere adottato da Montalbano e la sua compagna Livia, ma che in seguito decise diversamente per poi trovare in Una lama di luce una morte cruenta, ma da patriota tunisino.

IMG_montalbano4Una scena tratta dall'ultima stagione del Commissario Montalbano.
Le polemiche

Oggi, però, il rischio di polemica è appena dietro l’angolo: si è vociferato sulla presunta preoccupazione della Rai nel trasmettere le immagini degli sbarchi. Puntuale è arrivata però la smentita dai vertici. E il direttore di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, ha aggiunto che «letteratura, tv e cinema tengono dentro la contemporaneità; i due nuovi episodi sono legati alla pietas e alla giustizia. Una delle scene più forti è quella in cui Montalbano raccoglie un corpo in mare».
Ma la tragedia dei migranti è solo l’ultimo dei temi forti e d’attualità affrontati dalla serie: dallo sdegno del commissario per le violenze alla Scuola Diaz durante il G8 di Genova in Il giro di boa alla denuncia della violenza sulle donne in Le ali della sfinge, Un covo di vipereLa caccia al tesoro e Come voleva la prassi.

Fazio, Augello, Catarella e gli altri personaggi

L’immaginario centro di Vigàta, bagnato dal sole e dal mare siciliano, è, infatti, palcoscenico perfetto per mettere in scena un mondo profondamente realistico e contemporaneo, tratteggiato con cura nei dettagli, nella lingua e nei personaggi, figure uniche ormai impresse nella nostra memoria: il diligente ispettore Fazio, il vicecommissario Mimì Augello, fimminaro impenitente, l’impacciato agente Catarella. Un’ancora di sicurezza in un mondo in continuo mutamento, con una squadra di attori mai cambiata, che negli anni però ha subito perdite reali (il fumantino dottor Pasquano, il medico legale, interpretato da Marcello Perracchio).

IMG_montalbano3La squadra del commissariato di Vigàta al completo.
Zingaretti parla dei romanzi

D’altronde, afferma lo stesso Zingaretti: «Come in tutte le serie gialle, non cambia il personaggio, ma l’ambiente in cui si muove, e il genere thriller si presta molto bene a raccontare il presente in cui è collocato. Camilleri, come tutti i grandi scrittori, sa descrivere il passare del tempo e Montalbano in alcuni momenti è un po’ più cupo perché è invecchiato, ma soprattutto perché l’Italia è cambiata. Il commissario resta quello che è sempre stato, gli vogliamo bene così e proprio perché è così. Ciò che gli ruota intorno invece si modifica».

Il perché di un successo

Ma come spiegare tanto successo per il commissario siciliano? «Il successo lo dobbiamo anche alle radici profonde delle storie che affondano nella cultura, che entrano dentro le pieghe di un'Italia sempre diversa – sostiene Zingaretti –. E poi il Sud, quella Sicilia tanto poetica e struggente ma non lontana dalla realtà, così come Camilleri ce la restituisce; avvolgente, seduttiva, fino al mal d'Africa che mi prende da lontano».

Anno dopo anno Andrea Camilleri continua a sorprenderci con un nuovo intrigante romanzo della serie del commissario più amato dagli italiani (e non solo).
Ma si sa, il lettore è avido di storie e non è mai sazio. Chi di voi non aspetta con ansia di entrare di nuovo nelle stanze del commissariato di Vigata? O di pregustare (virtualmente) le prelibatezze preparate da Adelina?

“Il Commissario Montalbano” è una produzione Palomar con la partecipazione di Rai Fiction, prodotta da Carlo degli Esposti e Nora Barbieri con Max Gusberti, per la regia di Alberto Sironi. Accanto a Luca Zingaretti, come sempre, Cesare Bocci (Mimì Augello), Peppino Mazzotta (Fazio), Angelo Russo (Catarella) e con la partecipazione di Sonia Bergamasco nel ruolo di Livia.

IMG_montalbano5Sonia Bergamasco sul set del Commissario Montalbano.
Gli ultimi romanzi della serie del Commissario Montalbano:


- L'altro capo del filo, Sellerio, 2016 (Leggi la nostra recensione)
- La rete di protezione, Sellerio, 2017 (Leggi la nostra recensione)
- Il metodo Catalanotti, Sellerio, 2018 (Leggi la nostra recensione)

Articolo di Francesca Barbalace

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