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Librerie fisiche, store online: il mercato del libro in Italia

Librerie fisiche o store online? Dove comprano gli italiani i propri libri? I dati ufficiali presentati sabato 8 dicembre a Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria.

Si è conclusa ieri sera la diciassettesima edizione di Più libri più liberi, che per il secondo anno si è svolta nel Roma Convention Center, anche conosciuto come “La Nuvola”, dell’EUR. 

PLPL18 campagna Orizzontale(immagine tratta dal sito internet di Più libri più liberi).
Coordinata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), la fiera, che ha raggiunto le 100.000 presenze, si è rivelata di grande successo non solo per gli organizzatori ma anche per gli editori presenti, che hanno registrato un boom nelle vendite.

Confortanti
per gli operatori del settore anche i dati sulle nuove forme di consumo editoriale e culturale presentati l’8 dicembre dall’indagine dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori in collaborazione con Pepe Research (società di ricerche sociopolitiche e di mercato milanese) nel contesto del programma professionale di Più libri più liberi.

La libreria si conferma il principale canale d’acquisto dei libri. L’81% degli italiani compie i suoi acquisti nelle librerie fisiche (di catena, indipendenti, inserite in centri commerciali), luogo di informazione, esplorazione e soprattutto ispirazione, anche per quei 7 milioni di italiani (67% dei lettori), che poi dichiara di effettuare l’acquisto su Internet. Dove? IBS e Amazon si confermano gli store online di riferimento per il 32% degli italiani, ma, insieme ad altre librerie online, il mercato del libro su Internet raggiunge ormai ben il 40% tra le scelte degli intervistati.

Da dove nasce, allora, la preferenza per la libreria fisica o le fiere del libro (4% delle vendite)?
L’esposizione e la presentazione di un testo in libreria o il consiglio del libraio sono ancora il principale motivo d’acquisto per 1 lettore su 4 e addirittura per 1 lettore su 2 nel caso dei lettori forti. Al netto del prezzo e dello sconto, poi, il fatto di conoscere autore e titolo e l’attrattività della copertina continuano a contare molto, mentre resta in ultima posizione la riconoscibilità del marchio editoriale (di grande importanza invece per i lettori forti, spesso affezionati a un preciso editore).

Libreria fisica o store online, dunque? Il dato più importante è che appuntamenti culturali come Più libri più liberi, il Salone Internazionale del Libro di Torino o i tanti festival e fiere che nascono giorno dopo giorno nel nostro paese facciano rinascere negli italiani il desiderio di prendere in mano un libro e di leggerlo, per evasione, piacere, passione. D’altronde, di legge sulla promozione del libro e della lettura non si è parlato neanche in questo contesto.

di Francesca Barbalace

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