Ricerca avanzata
Recensione

Sono sempre io copertina

Sono sempre io di Jojo Moyes

«Ero una figlia, una sorella, perfino una specie di madre per un certo periodo. Ero una donna che si prendeva cura degli altri ma che sembrava non avere idea di come prendersi cura di se stessa, perfino in questo momento. Mentre la ruota scintillante girava davanti a me, cercai di pensare a ciò che volevo realmente, piuttosto che a ciò che tutti volevano per me. Pensai a quello che mi aveva ripetuto Will, ossia di non vivere accontentandomi dell’idea di un’esistenza piena, ma di vivere il mio sogno fino in fondo. Il problema era che mi sembrava di non aver mai realmente capito quale fosse, quel sogno.»

È in queste righe il nucleo del fresco, emozionante, terzo e ultimo capitolo dedicato alla storia di Louisa Clark, l’eroina goffa, dolce ed eccentricamente vestita nata dalla penna della scrittrice Jojo Moyes.

Non si sa se per uno scherzo del destino o un caso buffo, ma un giorno l’Amore fa la sua comparsa e stravolge, ridefinisce l’intera esistenza delle persone. Per una giovane Louisa dalle molte potenzialità, ha il nome di Will Treinor, un uomo costretto all’immobilità a causa di un incidente, che invece sa benissimo come esprimere al massimo la vita e proprio per questo non può sopportare ulteriormente la sua. La morte di Will – decisa e infine attuata in una clinica in Svizzera – darà l’avvio alla prova più segnante: sopravvivere alla perdita della persona amata. In Io dopo di te Louisa rimetterà faticosamente insieme i pezzi, tenterà di dare una forma al lutto, troverà perfino una nuova felicità, con Sam. Ma è in Sono sempre io che questa creatura spontanea e altruista proverà a sperimentare sul serio quello che Will intendeva quando le disse «Vivi con coraggio». Perché, se per miracolo anche una sola persona ci fa intuire quel di più che la meccanica realtà quotidiana non permette di intravedere, tutto assume nuova luce e consapevolezza, così da saper infine – finalmente – rispondere alla domanda più difficile di tutte: «Chi è davvero Louisa Clark?».

Con una storia tenera e coinvolgente, tra antichi palazzi e feste eleganti, segreti ingombranti e famiglie disfunzionali, nuovi amici, vita vecchia e allettanti possibilità che si profilano, Louisa – come Andrea Sachs in Il Diavolo veste Prada – deve decidere quanto è disposta a sacrificare di se stessa e se è davvero disposta a far suo il messaggio di Will.

Recensione di Violetta Marzano


Commenti



Non sono presenti commenti su questo documento. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
Già iscritto?
Iscriviti