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Con il Festival La Pagina Che Non C’Era scrittori tra i banchi a Pozzuoli e Napoli


Anche quest’anno l’Istituto Superiore Pitagora di Pozzuoli porta gli scrittori tra i banchi ospitando il festival letterario collegato al concorso di scrittura La Pagina Che Non C’Era.
Quest'anno tocca a Nicola LAGIOIA, Giuseppe GENNA, Margherita OGGERO e Valerio MAGRELLI prendere posto tra i banchi degli studenti partecipanti.
Gli incontri avverranno presso l’istituto Pitagora di Pozzuoli (7 e 8 marzo) e nella suggestiva cornice del complesso di San Domenico Maggiore a Napoli (25 marzo 2014), dove i quattro scrittori discuteranno delle proprie opere con gli studenti  delle scuole superiori iscritti al concorso La Pagina Che Non C’Era.



L'incontro di Andrej Longo e Viola Di Grado con gli studenti nel 2012 - (foto G. De Muro)


Il progetto si è recentemente aggiudicato il premio Gutenberg 2013 dell’Ali, dopo essere già stato insignito dal MiBac e dal Cepel del prestigioso premio Maggio Dei Libri come migliore attività nazionale per la promozione alla lettura in ambito scolastico.

Germogliata da un’idea di due insegnanti del Pitagora (e gestito quasi interamente dagli studenti partecipanti), La Pagina Che Non C’Era nasce dalla convinzione che il piacere di leggere e la capacità di scrivere non possano essere trasmessi con metodi impositivi.

La coraggiosa sfida di questo progetto, sorto nella scuola di una delle più complesse e problematiche periferie italiane, è di superare la tradizionale diffidenza dei ragazzi nei confronti dell’atto della lettura grazie a un gioco letterario.


Tra gli ospiti delle passate edizioni: Paolo Zanotti nel 2011


La prima parte del gioco consiste nel confronto tra gli studenti e gli scrittori.
Anche per questa quarta edizione, infatti, sono stati invitati quattro tra i migliori autori contemporanei del panorama letterario italiano, che presentano agli alunni quattro romanzi piuttosto diversi tra loro: Giuseppe Genna (Fine impero, minimum fax), Nicola Lagioia (Riportando tutto a casa, Einaudi), Valerio Magrelli (Geologia di un padre, Einaudi) e Margherita Oggero (Un colpo all’altezza del cuore, Mondadori).

Ogni anno l’incontro con gli scrittori, ma anche tra i vari studenti, appartenenti a scuole, città e realtà differenti, diventa una preziosa occasione di confronto intorno alla parola (letta, immaginata, raccontata e, infine, scritta).
Dopo aver incontrato gli autori, gli studenti scrivono una pagina – “la pagina che non c’era” – da aggiungere in un punto qualsiasi del romanzo scelto fra i quattro proposti, imitando lo stile dell’autore e mimetizzandosi nella sua opera.

Il metodo della scrittura mimetica e vincolata (o à contrainte) consente di accostarsi al testo con occhio attento per individuare e distinguere peculiarità, regole, stili e registri e, allo stesso tempo, di trasformare in gioco la letteratura, desacralizzandola e avvicinandola ai giovani lettori.



I vincitori del concorso saranno gli studenti autori delle pagine migliori
che, secondo il giudizio di una giuria composta da insegnanti e scrittori, a giugno riceveranno i premi consistenti – naturalmente – in libri.

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