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Man Booker Prize 2012 Longlist: favoriti gli esordienti


La longlist del Man Booker Prize di quest'anno merita un po' di attenzione: niente grandi nomi e tanti esordienti, a conferma del fatto che il premio valuta l'opera e non il nome del romanziere.


Quattro sono gli esordienti scelti dai giudici:
  • Sam Thompson per il suo primo romanzo Communion Town, storia di una città; 




  • Jeet Thayil per Narcopolis, storia di dipendenza da oppio in Mumbai;


  • Alison Moore per The Lighthouse, storia di un uomo che decide di ritrovare se stesso attraverso una vacanza a piedi in Germania.


I 4 esordienti della longlist del Man Booker Prize 2012


Ned Beauman
è stato scelto per il secondo romanzo The Teleportation Accident, noir storico ambientato nel 1930 in Germania.


"Abbiamo giudicato i romanzi, e non i nomi degli autori, i testi, e non la reputazione", ha affermato il presidente della Giuria Peter Stothard. "La bontà, la follia e lo sconcertante cambiamento urbano sono tra i temi della longlist di quest'anno. In un anno straordinario per la narrativa la dozzina del Man Booker prova la presa che il romanzo ha sul nostro mondo. Non abbiamo deciso di rifiutare la vecchia guardia, ma, dopo un anno di discussioni critiche tra i giudici, il nuovo ha prevalso".
In cima alla lista di grandi nomi per il prestigioso premio di 50.000 sterline messe in palio quest'anno c'è sicuramente Hilary Mantel, già vincitrice del Man Booker Prize nel 2009 con Wolf Hall, con il sequel Bring Up The Bodies, che si addentra nel cuore della storia dei Tudor e della caduta di Anna Bolena.


In sua compagnia tra i favoriti secondo il parere dei librai, c'è Umbrella di Will Self, storia singolare di uno psichiatra nonconformista che cerca di svegliare le vittime di un'epidemia di encefalite letargica alla fine della prima guerra mondiale.


Stothard ha dichiarato che quest'anno i giurati hanno seguito questo criterio: "un testo deve rivelare qualcosa in più ogni volta che viene letto". "Eravamo alla ricerca di libri sui quali è possibile fare un certo ragionamento critico, e che quando li rileggi aprono a un altro diverso ragionamento critico - non di libri di cui si può solo dire 'wow, mi è piaciuto', o 'wow, è un libro terribile'", ha aggiunto.


Tra i romanzieri che hanno accolto il favore della critica, ci sono Nicola Barker con The Yips, un romanzo ambientato a Luton che riunisce nel bar di un albergo un cast molto eclettico di personaggi, Michael Frayn con Skios, una farsa complessa ambientata durante una conferenza su un'isola greca, e André Brink con Philida, che racconta del viaggio di uno schiavo a Città del Capo nel 1832.


La giuria ha scelto tra i 12 anche The Garden of Evening Mists, di Tan Twan Eng, ambientato in Malesia nel 1949, e Swimming Home, di Deborah Levy, che parla di un gruppo di turisti sulla riviera francese che si disintegra nel corso di una settimana.



"Abbiamo cercato libri che hanno un buon rapporto qualità-prezzo, che non si lasciano sulla spiaggia, che si leggono ancora e ancora" ha detto Stothard.

Riassumendo, ecco i 12 titoli, tre dei quali pubblicati da editori indipendenti:
Nicola Barker, The Yips (Fourth Estate)
Ned Beauman, The Teleportation Accident (Sceptre)
André Brink, Philida (Harvill Secker)
Tan Twan Eng, The Garden of Evening Mists (Myrmidon Books)
Michael Frayn, Skios (Faber & Faber)
Rachel Joyce, The Unlikely Pilgrimage of Harold Fry (Doubleday)
Deborah Levy, Swimming Home (And Other Stories)
Hilary Mantel, Bring up the Bodies (Fourth Estate)
Alison Moore, The Lighthouse (Salt)
Will Self, Umbrella (Bloomsbury)
Jeet Thayil, Narcopolis (Faber & Faber)
Sam Thompson, Communion Town (Fourth Estate)


La shortlist sarà annunciata l'11 settembre, il vincitore sarà rivelato il 16 ottobre. Possiamo iniziare a leggere in inglese le opere selezionate, o aspettare pazientemente la traduzione italiana. Intanto, però, possiamo subito dare un'occhiata alle bellissime copertine e chiederci perché in Italia solo poche case editrici (solitamente piccole) dedicano alla grafica dei libri l'attenzione e la cura dovute. Entrando in libreria e dando rapidamente uno sguardo ai banconi centrali delle novità, non avete anche voi l'impressione che tutti i libri siano uguali, fin dalle copertine?

Ricordiamo che nel 2011 ha vinto il Man Booker Prize Julian Barnes con Il senso di una fine.



27 luglio 2012 Di Sandra Bardotti


27 luglio 2012

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