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Piccolo Teatro di Milano, stagione 2012/2013: identità in viaggio


Sergio Escobar, Luca Ronconi e Claudio Risé hanno presentato a Palazzo Marino la stagione 2012/2013 del Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa, insieme agli artisti protagonisti. Tra gli ospiti istituzionali, sono intervenuti anche Giuliano Pisapia, Stefano Boeri e Valentina Aprea, a suggellare una comunione di intenti e convinzioni tra il Piccolo e la città di Milano.


"Nei momenti di crisi la cultura è ciò che unisce", commenta Pisapia, che insieme a Boeri sottolinea quanto sia indispensabile valorizzare le culture che già abitano Milano secondo un progetto di democrazia culturale che aiuti a formare una nuova generazione aperta alle diversità. Il successo del Piccolo è anche il successo di Milano, una città curiosa e affamata che ha messo da parte la paura delle differenze.
In tempi di crisi è anche importante ricordare che con la cultura si mangia. I numeri confermano che la politica culturale del Piccolo riesce a mantenere il bilancio in pareggio con un 52% di autofinanziamenti e a coinvolgere un gran numero di giovani. Il 47% del pubblico del Piccolo ha meno di 26 anni e oltre 450 giovani hanno trovato una collocazione lavorativa all'interno dell'industria dello spettacolo - la maggior parte collocata proprio in Lombardia - negli ultimi anni.
"Abbiamo in questi anni aperto il Piccolo a tante geografie del teatro, convinti che fosse necessario non solo per conoscere 'le altre realtà' ma per interpretare i cambiamenti della 'geografia interna' al linguaggio del nostro teatro", dice Escobar. Attraverso le coproduzioni e le tante collaborazioni internazionali, il Piccolo arricchisce la portata del suo messaggio e lo rinnova continuamente, confermandosi non solo Teatro d'Europa ma del mondo. Tantissimi i paesi toccati e coinvolti, tra cui la Grecia, che sta soffrendo un momento particolarmente critico, per ritrovare una comune identità che ci lega ben più profondamente dei giochi economici che pretendono di dividerci. L'Odissea di Bob Wilson, nata dalla collaborazione tra il Piccolo e il National Theatre di Atene, diventa così l'occasione per una riflessione importante sulle proprie radici. Una riflessione di cui l'opera di Mimmo Paladino Porta di Lampedusa, Porta d'Europa, scelta per la nuova stagione del Piccolo, è simbolo.



Il teatro si fa lente d'ingrandimento attraverso la quale osservare la contemporaneità e le sue inquietudini. Nella ricerca di un linguaggio condiviso in grado di leggere la realtà complessa e mutevole che abitiamo sta la vicinanza tra l'Odissea di Wilson e Il panico di Spregelburd messo in scena da Ronconi, tra classici e contemporanei che si alternano in cartellone. Tutti affrontano il tema del viaggio - è il nostos di Ulisse come quello di Pinter in Ritorno a casa - unica via per la comprensione di un presente che non possiamo ricondurre a una sola e univoca interpretazione.


Il programma in breve

Luca Ronconi


Luca Ronconi
torna a lavorare su Rafael Spregelburd con Il panico, un altro dei sette vizi capitali riletti dall’autore argentino in chiave contemporanea.
Propone inoltre Luigi Pirandello, In cerca d’autore, un intrigante studio sui Sei personaggi, e Mistero doloroso di Anna Maria Ortese, con Galatea Ranzi.
Tre autori molto diversi, uniti dal fatto che sono "tre esempi di una drammaturgia per molti versi anomala, che rifiuta le codificazioni", spiega Ronconi.


Toni Servillo

La collaborazione tra Piccolo e Teatri Uniti si intensifica con la realizzazione di un grande spettacolo, Le voci di dentro di Eduardo De Filippo, coproduzione Piccolo - Teatri Uniti - Teatro di Roma con la collaborazione del Théâtre du Gymnase di Marsiglia. Toni Servillo torna come regista e come protagonista all’amato Eduardo, a dieci anni dalla messa in scena di Sabato, domenica e lunedì.


Il Piccolo si unisce al Teatro Nazionale di Grecia di Atene per ribadire la visione e la condivisione del ruolo che riveste il teatro in un presente dominato dalle tante crisi a livello planetario. Il Piccolo ha significativamente scelto come partner il Teatro Nazionale di Grecia, dove sono nati il pensiero e la cultura del mondo occidentale e che oggi in Europa vive la crisi più drammatica. Nasce così la coproduzione di Odyssey nella versione in greco moderno tratta dal testo del cinquantenne poeta inglese Simon Armitage, con la regia di un grande come Robert Wilson, che firma anche la scenografia e le luci.

Una serie di iniziative (letture e incontri nei luoghi più inattesi di Milano) accompagnano la messa in scena di Odyssey e Il panico. Si racconteranno gli altri “Mediterranei”, quelli orientali, con le riflessioni sugli “Ulissi” nostri contemporanei, alla ricerca della nuova cittadinanza. E per la nuova drammaturgia del Mediterraneo Mare nostrum continua quest’anno il percorso creativo con Fadhel Jaïbi, che porterà nel 2013-2014 a una coproduzione internazionale sul tema dell’immigrazione euromediterranea.


Nel corso degli ultimi anni si è intensificata la collaborazione con i principali teatri parigini. Quest'anno Piccolo e Odéon sono di nuovo insieme per coprodurre Le retour di Harold Pinter, affidato alla regia di Luc Bondy, che per l'occasione si avvale di un cast d’eccezione: Bruno Ganz, Pascal Greggory, Emmanuelle Seigner e Louis Garrel.

La solitudine che pervade Natale in casa Cupiello trova in Fausto Russo Alesi una originalissima interpretazione. Per la nuova produzione che il Piccolo gli ha affidato, Alesi sceglie una delle commedie più celebri di Eduardo De Filippo.

Federica Fracassi è l’interprete di Blondi, regia di Renzo Martinelli. Il progetto “Innamorate dello spavento”, in cui l’autore Massimo Sgorbani cattura le voci di alcune figure femminili legate a Hitler, si concretizza con questa produzione del Piccolo in collaborazione con il Teatro i.

Miracoli a Milano è il titolo dello spettacolo scritto, diretto e interpretato da Laura Curino, realizzato dal Piccolo in collaborazione con il Politecnico di Milano, che celebra così i suoi 150 anni.


Moni Ovadia

Oltre 30 spettacoli italiani saranno ospitati dal Piccolo nella prossima stagione. Ne menzioniamo solo alcuni:

- Glauco Mauri e Roberto Sturno in Quello che prende gli schiaffi, di Leonid Nikolaevič Andreev, per la regia dello stesso Mauri;
- Lei dunque capirà di Claudio Magris, diretto da Antonio Calenda;
- Edipo Re di Sofocle, regia di Marco Isidori;
- John Gabriel Borkman di Ibsen diretto da Piero Maccarinelli, con Massimo Popolizio, Lucrezia Lante della Rovere, Manuela Mandracchia e Mauro Avogadro;
- Tutto per bene di Pirandello, diretto e interpretato da Gabriele Lavia;
- La grande magia di Eduardo, diretto e interpretato da Luca De Filippo;
- Anna Cappelli, uno studio, di Annibale Ruccello, regia di Pierpaolo Sepe, interpretato da Maria Paiato;
- il Cechov di Giardino dei ciliegi con la regia di Paolo Magelli;
- Franco Branciaroli con Il teatrante di Thomas Bernhard;
- Carmelo Rifici dirige La rosa bianca di Lillian Groag;
- Moni Ovadia dirige e interpreta AdessO Odessa. La città schifosa;
- Andrea De Rosa dirige il Macbeth che vede, nel cast, Giuseppe Battiston;
- La serata a Colono di Elsa Morante, regia di Mario Martone, con Carlo Cecchi;
- Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams diretto da Antonio Latella, con Laura Marinoni e Vinicio Marchioni tra gli interpreti.
- Marco Paolini in ITIS Galileo;
- Un amore di Swann di Marcel Proust diretto da Federico Tiezzi (nel cast Sandro Lombardi, Elena Ghiaurov e Iaia Forte);
- Discorsi alla nazione. Uno spettacolo presidenziale, scritto, diretto e interpretato da Ascanio Celestini;


Tra le ospitalità internazionali, ritroveremo i Propeller, la compagnia tutta maschile diretta da Edward Hall, con due Shakespeare in lingua originale, The Taming of the Shrew (La bisbetica domata) e Twelfth Night (La dodicesima notte).
Dal Maly di Mosca arriva Vlyublennyĭ / Innamorati, un Goldoni in russo diretto da Stefano de Luca, allievo di Strehler.
Dalla Cina un grande spettacolo dell’Opera di Pechino, Red Cliff, e Miss Julie di Strindberg messo in scena dalla Shanghai Theatre Academy.
Tra i ritorni più amati dal pubblico il magico Slava’s Snowshow e Jan Fabre con due grandi spettacoli: The power of theatrical madness e This is theatre like it was to be expected and foreseen.
Tre le rassegne internazionali: la dodicesima edizione di Tramedautore, dedicata alla nuova drammaturgia africana; Milano incontra la Gecia e Milanoflamencofestival.


Informazioni dettagliate sul Piccolo Teatro di Milano e sul programma al sito www.piccoloteatro.org



18 maggio 2012 Di Sandra Bardotti


18 maggio 2012

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