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Il Capodanno del giovane Montalbano: secondo episodio della nuova serie TV

Non ha fatto rimpiangere Luca Zingaretti il nuovo volto televisivo del commissario Montalbano, Michele Riondino.
Dopo pochi minuti lo spettatore era già entrato nella storia e quando il commissario mette per la prima volta piede nel suo abituale ufficio di Vigàta non ci sono stati più dubbi: la nuova versione non fa ripiangere la precedente, ma conviveranno nel migliore dei modi.
La prova del nove? La seconda puntata. E il parere dello stesso Camilleri. Ascoltatelo nell'intervista che vi proponiamo sulle immagini del telefilm!


Un Salvo Montalbano giovane ma già sicuro di sé, autorevole, forte con i potenti. Insomma, il Motalbano che Camilleri ha creato, con tutti i suoi pregi e i difetti, con la passione per la buona cucina e in particolare con il pesce, il dialogo difficile con il padre, il fidanzamento a distanza con una ragazza che pare già replicare il rapporto che seguirà con Livia, il legame stretto con Carmine Fazio che anticipa quello che lo legherà al figlio Giuseppe, l'amicizia intensa ma dura con il giornalista Nicolò Zito.
Per la seconda puntata della fiction, intitolata Capodanno, la storia è tratta da due racconti di Andrea Camilleri:





RIASSUNTO dell'episodio CAPODANNO
Ecco la sinossi della seconda puntata presentata dalla Rai

Sono già un paio di mesi che Montalbano è a Vigata.
Abita ancora in albergo, all’Hotel Pirandello, ed è qui che, proprio la notte di Capodanno, viene commesso un omicidio. Il 1991 quindi comincia pieno di lavoro per il giovane commissario, che si dimentica – o ha preferito evitare – di fare gli auguri al padre, che abita a Vigata ma con cui Salvo sembra non voler avere nulla a che fare.
Tanto che quando, qualche giorno dopo capodanno, il padre regala a Salvo una cassetta di bottiglie del vino prodotto nelle sue vigne, il giovane commissario lo regala ai componenti della sua squadra.
Per lui, al primo incarico di responsabilità, quel commissariato è ormai diventato una famiglia: oltre a Carmine Fazio e a Catarella ormai lo seguono e lo rispettano anche Gallo e Paternò, fedeli agenti; e una bella amicizia è nata col giornalista indipendente Nicolò Zito. Con il dottor Pasquano, il medico legale, invece, Montalbano non riesce a prendersi: i due non perdono occasione per discutere e punzecchiarsi. Ma l’impressione è che in fondo si divertano a prendersi continuamente in giro…
Ma Montalbano è anche un abile poliziotto, e risolve complicati delitti che subito mettono alla prova le sue capacità investigative e di comprensione degli esseri umani.
E proprio durante le indagini sull’omicidio avvenuto nell’albergo in cui provvisoriamente abita, Montalbano fa la conoscenza con Pasquale Cirrinciò, un giovane ladruncolo sorpreso a rubare in una casa sul mare a Marinella. Proprio la casa di cui Montalbano si è innamorato e in cui sogna di vivere.
Per fortuna, i proprietari non la usano e quindi volentieri decidono d’affittarla al giovane commissario.
Adelina, la madre di Pasquale, si offre di aiutare in casa, e Montalbano scopre con piacere che la donna è anche una cuoca sopraffina.
Tutto bene, dunque?
No, perché Mery è felice che Montalbano non abiti più in albergo, ma quando comincia a voler “personalizzare” la nuova casa, e prospetta l’ipotesi di andare a vivere con lui, Salvo si sente mancare l’aria. Anche se vuole molto bene a Mery, cerca di posticipare quel momento, ma la ragazza si rende conto che l’uomo che ama non sopporta l’idea di averla intorno.
I due così litigano e quella storia d’amore, che aveva resistito al freddo e alle montagne di Mascalippa, si scioglie al sole abbagliante di Vigata.
Montalbano si comporta come un giovane uomo di trent’anni alle prese con le prime vere difficoltà della vita. Ma mentre nel lavoro si dimostra maturo e capace, nei rapporti con le altre persone, soprattutto con le donne, emerge quel carattere aspro e solitario che solo la maturità riuscirà ad addolcire.
Per ora, Salvo Montalbano è un ragazzo alla ricerca di se stesso, e dell’amore.




Cast artistico


tutti i libri di Camilleri

MICHELE RIONDINO - Salvo Montalbano
ANDREA TIDONA - Carmine Fazio
ADRIANO CHIARAMIDA - Il padre di Montalbano
ALESSANDRA MORTELLITI - Milena
BENIAMINO MARCONE - Giuseppe Fazio
KATIA GRECO - Mery
FABRIZIO PIZZUTO - Catarella
GIOIA SPAZIANI - Rosina Liotta Locastro
TONY PALAZZO - Gaspare Arnone
RORI QUATTROCCHI - Maestra di Vincenzo
LUCIA GUIZZARDI - Cicina Adorno
ALESSANDRO GIUGGIOLI - Munno
FRANCO SCIACCA - Don Luigi Barbera
ALESSIO PIAZZA - Paternò
MAURILIO LETO - Gallo
GIUSEPPE SANTOSTEFANO - Dottor Pasquano
CLELIA PISCITELLO - Teresa Sgrò
KETTY DI PORTO - Cristina Ferlito
CARMELO GALATI - Nicolò Zito
MASSIMO DE ROSSI - Il questore Alabiso
ALESSANDRA COSTANZO - Adelina




Cast tecnico


regia - GIANLUCA MARIA TAVARELLI
soggetto - FRANCESCO BRUNI e ANDREA CAMILLERI
sceneggiature - FRANCESCO BRUNI, ANDREA CAMILLERI, SALVATORE DE MOLA, CHIARA LAUDANI, LEONARDO MARINI
fotografia - LORENZO ADORISIO
montaggio - ALESSANDRO HEFFLER
musiche composte, orchestrate e dirette da ANDREA GUERRA  
produttore esecutivo GIANFRANCO BARBAGALLO
una co-produzione RAI FICTION - PALOMAR
prodotto da CARLO DEGLI ESPOSTI e NORA BARBIERI con MAX GUSBERTI
distribuzione internazionale RAI TRADE



28 febbraio 2012 Di G.M.

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